Quadrini, vocazione civica ma elogio a Righini

Il sindaco rompe il silenzio nel segno dell'equilibrismo: frena sul suo imminente passaggio a Fratelli d'Italia e nel contempo tesse le lodi dell'assessore regionale al bilancio di FdI. "Ha dimostrato grande attenzione per l’intero territorio; per me è un dato estremamente positivo e gratificante”

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Ad Isola del Liri la politica ha il ritmo delle cascate: scorre impetuosa, fa un gran rumore e, periodicamente, rischia di travolgere chi si sporge troppo. Al centro dell’attenzione, oggi, c’è lui, Massimiliano Quadrini: il sindaco che da giorni è sotto i riflettori cittadini per un possibile approdo a Fratelli d’Italia in vista di un salto dalla sedia comoda ma stretta di sindaco a quella più confortevole del Consiglio Provinciale e/o Regionale.

Dopo settimane di francescano silenzio ha deciso di rompere prendere la parola.

L’equilibrismo di Massimiliano

Lo ha fatto con dichiarazioni che sono un capolavoro di centrismo: un po’ manifesto del civismo, un po’ carezza alla Regione, un po’ “non chiamatemi mercenario” (copyright Paesano). Quadrini gioca con lo sguardo rivolto all’attacco.

Sindaco, i rumors vogliono un suo imminente tesseramento con Fratelli d’Italia.
Massimiliano Quadrini

“Oggi sono un sindaco civico. La mia amministrazione nasce come esperienza civica e, allo stato attuale, non c’è alcuna ufficialità, né alcun passaggio formale. Con i vertici provinciali o regionali di Fratelli d’Italia non c’è stato nulla di strutturato o definito e credo sia giusto dirlo con estrema trasparenza”.

Il problema è portare la bandiera di Fratelli d’Italia sul pennone più alto del Comune?

Premesso che sul pennone più alto c’è e ci sarà sempre, per me, la bandiera di Isola del Liri, è bene ricordare che oggi in Consiglio comunale c’è già un consigliere che rappresenta Fratelli d’Italia ed è Stefano D’Amore. È stato il più votato in assoluto a Isola del Liri. Questo significa che ha un peso politico importante all’interno dell’amministrazione. Io sono ben lieto che Stefano abbia scelto di fare un percorso all’interno di un Partito nel quale si sente valorizzato e riconosciuto: è una scelta personale che rispetto e che considero legittima.

Non può negare però una sua sintonia con la parte politica di FdI in Regione…
Giancarlo Righini (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

Esiste una collaborazione istituzionale molto importante con il governo regionale e in particolare con l’assessore Giancarlo Righini. Ha dimostrato, in più occasioni e con i fatti, una grande attenzione per Isola del Liri e per l’intero territorio della provincia di Frosinone. Questo, da politico prima ancora che da amministratore, per me è un dato estremamente positivo e anche gratificante.

Cosa intende per ‘grande attenzione‘ ?

Finalmente, la provincia di Frosinone non viene più considerata l’ultima provincia della Regione ma viene guardata con la stessa dignità e la stessa attenzione delle altre. E se a Giancarlo Righini va riconosciuto un merito, è proprio quello di aver contribuito a questo cambio di visione, affrontando le questioni del nostro territorio con oggettività e rispetto.

Lei che ha questa sintonia così particolare con l’assessore ha capito se dietro al suo attivismo sulle province del Lazio ci sia una corsa a prendere l’eredità di Francesco Rocca o un posto a Montecitorio?
da sx Massimiliano Quadrini, Giancarlo Righini, Aurelio Tagliaboschi ed Andrea Renna

Su Giancarlo Righini si dicono tante cose, spesso anche troppe. Io posso dire serenamente che c’è anche un rapporto di stima personale e di amicizia: è una persona competente, preparata, che rispetto. Oggi, per me, esiste questo: un rapporto tra amministratori e un rapporto umano basato sulla stima reciproca. Nulla di più, nulla di meno.

Conta più l’uomo o il Partito?

Lo dico sempre con grande chiarezza: oggi la politica la fanno le persone, non soltanto le ideologie. Secondo me, la persona viene prima dell’etichetta. È su questo che io continuo a basare le mie scelte.

Quadrini resterà civico per sempre? Significherebbe che finito il secondo mandato da sindaco tornerebbe al suo lavoro. Un passaggio successivo (Provincia, Regione, Parlamento) impone una scelta politica: le elezioni si vincono stando sotto ad una bandiera.

È evidente che, guardando al futuro e avendo voglia di continuare a fare politica, prima o poi una riflessione andrà fatta. Lo so anch’io. Ma quella riflessione verrà dopo, e solo se ci saranno valori condivisi, rispetto per il nostro gruppo e soprattutto la volontà di sposare un progetto serio di crescita del territorio. A noi serve agibilità politica per Isola del Liri e per l’area che rappresentiamo, non bandierine.

Ad oggi la priorità qual è?

Oggi, voglio ribadire con forza, la priorità del sindaco è amministrare Isola del Liri. È lavorare ogni giorno per la città e guardare al territorio come leva di sviluppo e di crescita. Tutto il resto, verrà dopo, sempre e solo nell’interesse della comunità.