Quello sgarbo al comizio che ha unito Ottaviani e Ruspandini

Un patto tra gentiluomini non rispettato durante il comizio di chiusura a Cassino. C'è questo dietro alla rinnovata sintonia tra i coordinatori provinciali di Lega e FdI.

L’assedio messo in atto da Forza Italia alla Regione Lazio ed al Comune di Frosinone rischia di rafforzare i rapporti tra Fratelli d’Italia e Lega, accorciando le distanze abissali che hanno caratterizzato gli ultimi mesi tra i due Partiti.

A Frosinone, in particolare, i rapporti tra Carroccio e Fiamma hanno raggiunto qualche tempo fa il minimo storico. In parte ha contribuito il carattere non propriamente felpato dell’allora sindaco Nicola Ottaviani: al punto che al momento di accendere il semaforo verde sulla candidatura di Riccardo Mastrangeli come suo successore fu necessario un ulteriore approfondimento tra il farmacista che ha risanato i conti comunali ed il coordinatore provinciale FdI Massimo Ruspandini.

Foto © Stefano Strani

In parte poi hanno contribuito anche le legittime aspirazioni di Fabio Tagliaferri (FdI) a concorrere come sindaco al posto di Mastrangeli (civico ma di espressione leghista). A sciogliere il nodo fu un tavolo regionale che creò le condizioni affinché si arrivasse ad una sintesi nel capoluogo ciociaro. Sintesi ma sofferta.

Non hanno stemperato le tensioni nemmeno le scorse Provinciali: una diversa strategia leghista avrebbe eletto almeno un Consigliere provinciale del capoluogo. E invece sono rimasti al palo proprio gli esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno mancato di un nulla l’approdo a piazza Gramsci.

Lo scenario in movimento

Francesco Rocca con Ciacciarelli e Salvini

Lo scenario ora sta cambiando. Forza Italia reclama il riequilibrio della Giunta regionale: in un anno il senatore Claudio Fazzone ha raddoppiato i suoi voti in Aula, svuotando letteralmente la Lega. Chiede almeno un assessorato in più e non disdegnerebbe quello di matrice leghista occupato da Pasquale Ciacciarelli, titolare dell’Urbanistica. Il governatore Francesco Rocca è scettico e l’altro giorno ha fatto capire di non voler toccare l’esecutivo, men che meno Ciacciarelli (leggi qui: Top e Flop, i protagonisti di mercoledì 19 giugno 2024).

A rendere esplosiva la situazione è poi una serie di operazioni condotte da Lega e Fdi in provincia di Latina, ostili per Forza Italia: la nomina dei vertici Asl a Latina, l’elezione della nuova governance in Acqualatina.

La conseguenza è stata una serie di affondi di marca azzurra. Durante la campagna elettorale il coordinatore regionale Fazzone ha sparato ad alzo zero contro la Lega. (Leggi qui: Top e Flop, i protagonisti di venerdì 17 maggio 2024. E leggi anche: I nervi di Fazzone e piazza del Popolo trema).

La chiusura a Cassino

(Foto © Stefano Strani)

Non sono stati questi elementi a generare il nuovo filo diretto che si è creato tra i coordinatori provinciali della Lega (Nicola Ottaviani) e Fratelli d’Italia (Massimo Ruspandini).

La linea telefonica tra i due deputati ha cominciato ad essere trafficata dalla sera del comizio che ha chiuso la campagna elettorale per le Comunali a Cassino. C’era un impegno tra tutti quelli che sarebbero saliti sul palco: parlare solo e soltanto della competizione amministrativa. Lasciando fuori dagli interventi le elezioni Europee.

Così hanno fatto i deputati Paolo Pulciani (FdI), Nicola Ottaviani (Lega) e Massimo Ruspandini (FdI). Poi è salita sul palco Silvia D’Epiro (Forza Italia) che ha invitato a votare la sua coordinatrice provinciale Rossella Chiusaroli per le Europee.

Massimo Ruspandini

Ottaviani e Ruspandini, furiosi per l’accaduto, volevano risalire sul palco per promuovere anche loro i candidati alle Europee: Mario Abbruzzese e Nicola Procaccini. Poi il buon senso ha prevalso: rendere evidente la spaccatura a poche ore dal voto per le Comunali non sarebbe stato un buon viatico per il candidato del centrodestra.

Ma i due coordinatori provinciali da quel giorno si sentono con una frequenza mai avuta nei due anni precedenti. Mentre la linea con Forza Italia è rimasta muta.