Dovranno essere rinnovati 25 tra consigli d'amministrazione, presidenti e consigli direttivi. Un campo di battaglia, un mosaico in cui ogni casella rappresenta un micro–equilibrio politico da costruire tra le forze di centrodestra, con un occhio attento ai centristi e anche alle opposizioni
Giulio Andreotti diceva, “Il potere logora chi non ce l’ha”, e in Regione il potere passa anche attraverso le nomine che il Consiglio regionale dovrà fare nei prossimi mesi, in enti o società. In totale sono 25, tra Consigli di amministrazione (3/5 componenti), Presidenti e Consigli direttivi. In pratica però, considerata la pluralità di cda e i consigli direttivi, le caselle da completare sono di più.
Ecco l’elenco di enti e società
- Comitato Regionale per il Territorio Istituto per le Ville Tuscolane (I.R.Vi.T.).
- Componente aggiuntivo nella Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per il Lazio.
- Garante Regionale per la Tutela delle Persone con Disabilità
- Consulta Regionale per la Salute Mentale.
- Consiglio di Amministrazione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio e la Promozione della Conoscenza (Disco).
- Consiglio di Amministrazione Ater – Comprensorio Di Civitavecchia.
- Consiglio di Amministrazione Ater – Provincia di Viterbo.
- Consiglio di Amministrazione Ater – Provincia di Rieti.
- Consiglio di Amministrazione Ater – Provincia di Latina.
- Consiglio di Amministrazione Ater – Provincia di Frosinone.
- Consiglio di Amministrazione Ater – Provincia di Roma.
- Consiglio Direttivo dell’Ente Regionale “Roma Natura”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco del Complesso Bracciano-Martignano”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Riserva Naturale Nazzano, Tevere-Farfa”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Dei Monti Aurunci”
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Di Veio”
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Regionale Riviera di Ulisse”
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Riserva Monte Navegna e Monte Cervia”
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Regionale dell’Appia Antica”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Regionale dei Castelli Romani”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Regionale dei Monti Lucretili”.
- Consiglio Direttivo dell’Ente “Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini”.
- Presidente ASP “Asilo Savoia”.
- Presidente ASP Istituto Romano San Michele.
- Presidente ASP Istituti Riuniti del Lazio.
- Presidente ASP Frosinone.
- Presidente ASP Giovanni XXIII – Viterbo.
- Presidente Fondazione Nicolò Piccolomini per l’accademia d’arte drammatica.
Un campo di battaglia

Una lunga lista di centri di potere che attendono solo il “via libera” del palazzo di via Cristoforo Colombo e che potrebbero essere un vero e proprio campo di battaglia tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Come quella di Zama nel 202 a.c. nella seconda guerra punica.
In sintesi, un mosaico di nomine in cui ogni casella rappresenta un micro–equilibrio da costruire tra i Partiti di governo regionale, con un occhio attento ai centristi e anche alle opposizioni in aula, che in certi casi rivendicano un nome “di garanzia”, peraltro previsto espressamente dalla Legge in tema di rappresentanza.
E qui entra in scena il “Manuale Cencelli”, il vecchio algoritmo della spartizione politica, proporzionale al proprio peso elettorale, creato nella Prima Repubblica. Ogni poltrona vale un punto, ogni punto vale un negoziato. Strumento ormai superato? Manco per sogno. Verrà utilizzato ancora e aggiornato nella nuova versione Cencelli 3.0: un reloaded.
I partiti di centrodestra pronti giocare la loro partita

Fratelli d’Italia, la forza politica principale nel Lazio, (e in Italia) punta a consolidare la sua egemonia istituzionale. La Lega chiede spazio, soprattutto non intende farsi scavalcare, in termini di visibilità (ergo numero di nomine) da Forza Italia. Forza Italia vale la stessa identica considerazione fatta per la Lega. Ma al contrario.
E’ utile ricordare che le nomine servono come il pane ai Partiti, tutti in senso assolutamente trasversale, non solo per la propria percezione esterna (potere percepito è potere acquisito) ma anche come strumento di ristoro interno per gli scontenti: per chi non ha ottenuto la candidatura alla Provincia o non è stato eletto al Comune. Ecco perché non sarà così semplice trovare la quadra. Anche se alla fine ci sarà.
Il Governatore Rocca attento osservatore

Il presidente della Regione Francesco Rocca osserverà con attenzione ogni passo che porterà ad ogni singola nomina. Certo lascerà le trattative ai Partiti ma sarà pronto ad intervenire personalmente, se dovessero esserci dei problemi “di tenuta”. Come un padre che interviene per calmare una discussione tra i propri figli.
Perché è chiaro che la partita delle nomine in Consiglio Regionale lo riguarda personalmente. Ufficialmente, le nomine sono “atti dovuti e tecnici“: ma in politica nulla è mai solo tecnico.
La gestione di questa partita sarà importante per capire se Rocca riuscirà a tenere unita la coalizione, così come ha fatto per la composizione della Giunta, evitando che le tensioni tra gli alleati, fisiologiche in questi casi, possano poi esplodere tra qualche mese. Da come verranno distribuiti questi incarichi si misurerà la solidità della maggioranza fino al termine della consiliatura. Non sono quindi ammessi “sbandamenti” nel percorso che porterà alla candidatura di un Rocca bis in Regione.
Perché ogni riga del file excel delle nomine in Consiglio nasconde un equilibrio da costruire, un nome da mediare, una trattativa da concludere. La campagna elettorale per le Regionali del Lazio del 2028 passa inevitabilmente anche da Via della Pisana.



