La lettera dei consiglieri azzurri per chiedere il rimpasto in Regione Lazio è stata firmata. Sotto tiro Regimenti e Schiboni, espressione delle aree Tajani e Fazzone. Se la manovra passa, Tajani resterebbe senza rappresentanza in giunta. Mitrano e un nome vicino a Lotito i papabili
La lettera c’è. Esiste, è reale, e sarebbe stata firmata da quasi tutti i consiglieri regionali di Forza Italia. Non più solo voci di corridoio: la richiesta di rimpasto nella Giunta Rocca si è trasformata in un’azione concreta, mossa da obiettivi politici ben chiari. E il bersaglio, manco a dirlo, sarebbe Antonio Tajani. (Leggi qui: Fazzone nega, ma il postino bussa sempre due volte).
Il retroscena che scuote la maggioranza di centrodestra alla Pisana è tutt’altro che tecnico. Dietro la richiesta di azzeramento degli attuali assessori azzurri – Giuseppe Schiboni e Luisa Regimenti – c’è un regolamento di conti tutto interno al Partito, una manovra che punta a ridisegnare gli equilibri interni di Forza Italia nel Lazio. Con una conseguenza clamorosa: l’esclusione dalla giunta proprio dell’area Tajani.
Cosimino in prima linea

Il piano prevede infatti, in caso di via libera al rimpasto, la sostituzione degli attuali assessori con nomi già pronti. Al posto di Giuseppe Schiboni (uomo del senatore Claudio Fazzone) quattro volte sindaco di San Felice Circeo, arriverebbe Cosmo Mitrano, ex sindaco di Gaeta e figura solida dello stesso gruppo. Gli passerebbe tute le sue deleghe: Urbanistica, Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito.
La casella di Luisa Regimenti – oggi riferimento diretto del presidente del Partito – verrebbe invece occupata da un esponente riconducibile all’area del senatore Claudio Lotito. Cederebbe le deleghe a Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana, Università.
Il risultato? Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader riconosciuto di Forza Italia, resterebbe senza rappresentanza diretta nella giunta regionale. Una mossa che suona più come uno schiaffo che come un semplice riassetto politico.
Fazzone sempre più centrale

In questo scenario, il ruolo del coordinatore regionale Fazzone appare sempre più centrale: non solo ha blindato il proprio uomo (Schiboni), ma si è già organizzato con un sostituto di fiducia, pronto a entrare in caso di via libera alla rotazione.
Il presidente Francesco Rocca, intanto, osserva con attenzione. Perché se la conta interna a FI dovesse degenerare, a rimetterci potrebbe essere l’intera tenuta della maggioranza. Questa sera era a Castrocielo nella Tenuta Guadicciolo per la convention annuale dell’assessore Pasquale Ciacciarelli. Che – ironia della sorte – lo scorso anno era nel mirino di Forza Italia che ne auspicava la sostituzione con uno dei suoi uomini.
Tradotto: il rimpasto è ormai sul tavolo. E con lui, la partita per il controllo di Forza Italia nel Lazio.



