Grande risultato per la società che gestisce il ciclo dei rifiuti nella città volsca. Il contributo regionale permetterà di rafforzare la dotazione infrastrutturale, migliorare la qualità del servizio alla collettività e consolidare una visione di sviluppo fondata sulla tutela dell'ambiente. Esultano l'amministratore unico Antonio Mele ed il sindaco Luca Di Stefano. Non ha partecipato al bando la Saf che lavora ad un tavolo più alto per un intervento strutturale
Diciotto milioni di fondi europei: andranno all’ammodernamento dei pochi impianti pubblici che si occupano del trattamento dei rifiuti nel Lazio. Si tratta di quegli impianti che appartengono a Comuni, province, società formate da Comuni. Tra i beneficiari c’è la società Ambiente e Salute Surl. E c’è un grande assente giustificato: la Saf non partecipa al bando perché punta a qualcosa di più grande.
La Regione Lazio ha formalizzato l’assegnazione di oltre 18,2 milioni di euro di fondi europei FESR. Alla municipalizzata di Sora va un finanziamento complessivo da 5 milioni di euro.
La graduatoria: Sora è terza, ma incassa il massimo
La commissione di valutazione ha esaminato le quattro domande pervenute entro il 29 gennaio 2026, assegnando i punteggi sulla base di criteri oggettivi e ponderati. A parità di punteggio, ha prevalso il criterio cronologico di ricezione dell’istanza.
Posizione |
Soggetto |
Punteggio |
Finanziamento totale |
|---|---|---|---|
1° |
Progetto Ambiente SpA (Aprilia) |
70 |
€3.270.000 |
2° |
ASM Rieti SpA |
60 |
€5.000.000 |
3° |
Ambiente e Salute Srl (Sora) |
60 |
€5.000.000 |
4° |
AMA S.p.A. – Roma |
55 |
€5.000.000 |
Totale |
€18.270.000 |
Pur collocata al terzo posto in graduatoria, Ambiente e Salute ottiene il contributo massimo consentito dal bando pari a 5 milioni di euro, al pari di ASM Rieti e AMA. Progetto Ambiente di Aprilia, pur prima classificata, si ferma a 3,27 milioni perché era quello l’importo richiesto.
Come saranno erogato i fondi ad Ambiente e Salute
I cinque milioni destinati ad Ambiente e Salute non arriveranno in un’unica soluzione, ma saranno suddivisi tra le annualità 2026 e 2027, secondo quanto previsto dal piano finanziario di attuazione della spesa allegato alla determinazione regionale.
| Anno | Importo erogato | Mese di liquidazione previsto |
|---|---|---|
| 2026 | €3.000.000 | Dicembre |
| 2027 | €2.000.000 | Dicembre |
| Totale | €5.000.000 |
Il dettaglio per capitolo di bilancio regionale è il seguente:
| Capitolo | 2026 | 2027 | Totale |
|---|---|---|---|
| U0000A44146 | €1.200.000 | €800.000 | €2.000.000 |
| U0000A44147 | €1.260.000 | €840.000 | €2.100.000 |
| U0000A44148 | €540.000 | €360.000 | €900.000 |
| Totale | €3.000.000 | €2.000.000 | €5.000.000 |
Cosa prevede il bando
I fondi potranno essere utilizzati per acquistare e installare macchinari di ultima generazione – nastri trasportatori, trituratori, vagli, presse – per ammodernare le linee di produzione esistenti e per introdurre tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale per il riconoscimento dei materiali e la robotica per la selezione automatizzata. Sono ammissibili anche sistemi di monitoraggio e controllo dei processi produttivi.

L’obiettivo finale è aumentare i volumi di rifiuti riciclabili gestiti, migliorare la qualità del materiale trattato per renderlo più appetibile sul mercato e ridurre il conferimento in discarica. Emblematico il caso di Brescia e Milano: le due province, praticamente non portano rifiuti in discarica perché riciclano buona parte ed inceneriscono producendo energia la parte che rimane.
Il grande assente giustificato: la Saf
C’è un nome che non compare nella graduatoria. A prima vista, potrebbe sorprendere chi segue la gestione del ciclo dei rifiuti in Ciociaria: quello della Saf, la Società Ambiente Frosinone, cioè l’azienda pubblica costituita da tutti i Comuni della provincia di Frosinone in quote uguali, indipendentemente dalla popolazione e dalla quantità di rifiuti prodotta.
La sua assenza però non è né una svista né una sottovalutazione delle opportunità messe a disposizione dalla Regione. Al contrario: la Saf non ha partecipato a questo bando perché punta a qualcosa di dimensioni ben più significative.

Il soggetto che si occupa della lavorazione dei rifiuti pubblici dell’intera provincia ha avviato un percorso per un progetto impiantistico di portata molto più ampia: punta alle ‘emissioni zero‘ cioè azzerare ogni forma di inquinamento ed abbattere in modo radicale i consumi di energia. Questo richiederà un finanziamento dedicato e un’interlocuzione specifica con la Regione Lazio. E quella interlocuzione è già in corso: il presidente della Saf, Fabio De Angelis, ha già aperto un canale diretto con l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, l’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera ed il governatore Francesco Rocca.
Sora cambia passo
In sostanza, mentre Ambiente e Salute Surl di Sora incassa i cinque milioni previsti dal bando ordinario, la Saf lavora a un tavolo più alto, per un intervento strutturale che – se portato a compimento – potrebbe ridisegnare la sua gestione interna dei rifiuti, con benefici e risparmi per tutta la Ciociaria.

A Sora intanto si stappa lo spumante buono. L’amministratore unico di Ambiente e Salute Surl, Antonio Mele, parla di un traguardo di «straordinaria importanza», che consente di trasformare una visione industriale e ambientale in un’infrastruttura concreta al servizio del territorio, puntando su innovazione, efficienza e sostenibilità per migliorare in modo strutturale la capacità di trattamento e recupero dei materiali.
Il sindaco di Sora, Luca Di Stefano, inquadra il finanziamento come un risultato di «grande rilievo istituzionale e amministrativo», sottolineando come l’intervento rafforzi la dotazione infrastrutturale della città, migliori la qualità del servizio reso alla collettività e consolidi una visione di sviluppo fondata sulla tutela dell’ambiente. Entrambi rivolgono un ringraziamento esplicito alla Regione Lazio e all’assessore Fabrizio Ghera per l’attenzione riservata a un progetto che, nelle loro parole, interpreta in modo concreto e lungimirante le esigenze del territorio e le priorità della transizione ecologica.



