All’Edra Palace di Cassino Francesco Rocca detta la linea: rapporti nella coalizione, ruolo della Lega, investimenti, Tav e sanità. Un incontro politico che parla alla provincia di Frosinone e alla Regione Lazio.
Quattro segnali per la provincia di Frosinone. Ed uno per la politica regionale. Traccia la rotta Francesco Rocca e lo fa dall’Edra Palace di Cassino: davanti agli 800 seduti nel salone al piano di sotto, convocati dal suo assessore alla Protezione Civile Pasquale Ciacciarelli.
“Più di un incontro” recita lo slogan. È infatti c’è molto altro, come lasciano intuire le presenze. E non è per il collegamento da remoto con il capitano Matteo Salvini che promette di esserci anche lui nell’edizione del 2026. In sala ci sono i Consiglieri provinciali Andrea Amata e Luca Zaccari, c’è il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli e c’è la Capogruppo in Regione Lazio Laura Cartaginese. Ma ci sono anche Mario Abbruzzese (il Segretario Organizzativo del Lazio) e Davide Bordoni (il Coordinatore Regionale del Partito).
Ci sono i deputati Simonetta Matone, reduce da Atreju dove ha dato vita ad uno scontro ai ferri corti con il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, ed il deputato Nicola Ottaviani eletto a Cassino. A lavori iniziati arrivano il Sottosegretario Claudio Durigon (che ha ripreso la dieta ed ha già perso almeno due taglie) ed il Governatore Francesco Rocca.
I sindaci ed il papà

Sale sul palchetto all’ingresso della sala. È affollato. Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli hanno contattato tutti. Vogliono dimostrare che adesso, con loro, la Lega è un Partito di territorio. Così, hanno risposto i ‘loro‘ sindaci, arrivati da Viticuso, Broccostella, Atina, Villa Santa Lucia, Vallemaio, Terelle, Arce, Frosinone, Guarcino, Roccadarce, Vicalvi, Villa Latina, Casalvieri, Pignataro Interamna, Belmonte Castello, Strangolagalli, Settefrati, Torrice e Pontecorvo. Se si contano poi i Consiglieri comunali la Provincia c’è tutta.
Serata di festa ma non tutta rose e fiori. Qualche spina per il Governatore c’è. Lo pungono il deputato Nicola Ottaviani ed il capogruppo Andrea Amata, qualche punturina la assesta anche il sottosegretario Claudio Durigion. Tutti sottili, raffinati, senza voler innescare risse ma puntando i piedi e senza fare sconti. Invitano Francesco Rocca a comportarsi da buon padre di famiglia e non fare preferenze tra fratelli; Nicola Ottaviani fa l’esempio di figli e figliasti e di fratelli rompipalle che domandano ai genitori a chi vogliano più bene. Claudio Durigon chiede che non ci siano preferenze in famiglia. Ai tavoli la gente inizia a domandarsi se sia venuto Francesco Rocca oppure un mediatore familiare.
Questione di famiglia

Per decifrare il messaggio è sufficiente sostituire alla effe di fratelli la lettera maiuscola di Fratelli (d’Italia). Ora il messaggio è chiarissimo: dentro la coalizione di centrodestra c’è chi reclama più spazio e più preferenza dal Governatore. La Lega punta il dito su Fratelli d’Italia ma anche Forza Italia: che alle urne ha riportato gli stessi voti leghisti ma reclama infiniti spazi ed incarichi in più. Ecco dove sta l’invito a non fare preferenze tra Fratelli “alcuni dei quali rompono le palle… dell’albero di Natale” (Ottaviani dixit).
Francesco Rocca sul punto è preciso. Ribadisce che è normale, in una famiglia, che tutti vogliano sentirsi più considerati degli altri “Ma io ho imparato a trattare tutti i figli allo stesso modo. E se ogni tanto qualcuno scantona, ho imparato anche a rieducarlo”. Traduzione: ci sta che Fdi e Forza Italia reclamino più spazio ma vi ho dimostrato che vi so tutelare. Il riferimento è a quando FI reclamava l’assessorato di Pasquale Ciacciarelli e Rocca disse No (con il fondamentale appoggio di Fratelli d’Italia che si mise di traverso). Ma il riferimento è anche al recente conclave di Villa Mondragone dove Rocca ha riunito la sua maggioranza: “Ci siamo guardati in faccia, ci siamo detti quello che dovevamo e ne siamo usciti più forti”.
Tav, Novo Nordisk e Sanità

Poi tre segnali non meno pesanti. “Novo Nordisk manterrà gli impegni assunti con il Governo sulla provincia di Frosinone. Non è vero che non porterà a termine il suo piano da 2,5 miliardi e considerato strategico dal Governo. La settimana scorsa c’è stata una riunione operativa ed entro marzo ci sarà la riunione decisionale”. La multinazionale danese del farmaco, la scorsa estate ha annunciato il suo piano con Anagni al centro della produzione Europea. Dopo meno di cento giorni, dalla Danimarca è arrivata la notizia di 9mila licenziamenti. Rocca parla di disinformazione ed assicura che i danesi stanno rispettando gli impegni.

Tra pochi giorni sarà il 31 dicembre. Entro quella data la Commissione Ministeriale dovrà dire se ci sono le condizioni economiche per fare una stazione dell’Alta Velocità a Ferentino. Anticipazioni? Francesco Rocca non ci casca: la Commissione l’ha convocata il ministro Matteo Salvini su sollecitazione del deputato Nicola Ottaviani. E se lui desse delle anticipazioni sarebbe uno sgarbo: “Credo sia giusto che allo scadere del tempo, sia direttamente chi ha convocato la Commissione o chi ha avuto il merito di farla convocare, debba dare in prima persona l’annuncio di quel risultato. Volete la mia? Sono molto molto molto fiducioso”.
Cassino ha un nervo scoperto sul fronte Sanità. Francesco Rocca non si tira indietro: “non sono abituato a promettere cose che non posso mantenere. In primavera vedrete i primi risultati concreti delle cose che vi ho promesso”. Il riferimento è alle Case di Comunità: in primavera apriranno anche in Ciociaria. E Rocca è sicuro che porteranno un grande cambiamento.
Stellantis è un problema europeo

Da oltre mezzo secolo il territorio del Cassinate è intimamente legato all’Automotive, che ora sta traballando. L’amministrazione Rocca ci sta credendo come mai nessun’altra prima: fino alla seconda metà dello Zingaretti II il Lazio non era nemmeno al Tavolo tra le regioni italiane dell’Automotive.
“Ma questo, purtroppo – evidenzia Francesco Rocca – non è un problema con una dimensione da Regione Lazio. E nemmeno da Governo Nazionale. Qui il problema è europeo e sta nelle regole suicide decise dall’Europa. Noi stiamo predisponendo un Piano B, con il quale ci prepariamo, se sarà necessario, a convertire tutto l’indotto nel comparto aeronautico ed aerospaziale. In questo modo difenderemo i posti di lavoro e ne creeremo di nuovi”.



