Rocca in autunno a Torino per i nuovi modelli Maserati: «Cassino non si vende»

Dal palco della convention di Ciacciarelli a Castrocielo, il Governatore del Lazio lancia la notizia che riscrive il futuro dello stabilimento: a novembre la presentazione dei nuovi modelli, un partner industriale in arrivo come socio di minoranza. Rocca ha incontrato Filosa il mese scorso. Sa più di quanto dice. E quello che dice è già tantissimo.

«In autunno andremo a Torino per assistere alla presentazione dei nuovi modelli Maserati che verranno prodotti a Cassino»: la notizia bomba arriva dal palco della convention estiva dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli. A lanciarla, alla fine degli interventi, è il Governatore del Lazio Francesco Rocca.

Non è tutto. C’è anche altro per le oltre mille persone assiepate nella tenuta Guadicciolo e venute per assistere al dibattito tra i presidenti delle Province del Lazio e per sentire il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Sempre Francesco Rocca dice: «Lo stabilimento non verrà venduto: né tutto né in parte. Ci sarà sicuramente un partner, non sappiamo ancora chi: le interlocuzioni sono in corso. Ma sarà un socio di minoranza e soprattutto sarà un partner industriale: significa che collaborerà sulla produzione, andando a ‘saturare’ le linee cioè venendo a produrre qui una serie di modelli occupando quella capacità produttiva che resta libera in Cassino Plant».

L’incontro con Filosa

Antonio Filosa

È evidente che sa molto di più il Governatore: ha incontrato il CEO Stellantis Antonio Filosa il mese scorso, gli ha detto più con un ghigno che con un sorriso “Vi azzanneremo ai polpacci e non vi molleremo fino a quando non ci avrete dato una soluzione per Cassino”. Qualcosa si sono detti ma a lui non sfugge una sola virgola in più di quanto ha detto sul palco. Che è già tantissimo: riscrive tutta la storia recente sul futuro di Cassino Plant.

Significa che i nuovi modelli ci sono, non sono più sui tavoli da disegno. E si stanno decidendo i dettagli. Sono in fase avanzata: al punto che a novembre verranno presentati. Sia chiaro: il prossimo inverno verrà svelata la futura produzione, forse ci saranno i nomi scelti dal marketing, non vedremo l’auto finita e pronta ad andare nei saloni o in pre ordine. Avremo finalmente quel piano industriale dettagliato per Cassino Plant che tanto ha fatto penare.

Il nuovo ruolo per Maserati

Il rendering con le due Maserati di Cassino ancora coperte, proiettato durante l’incontro con gli investitori

Da Auburn Hills c’è chi spiega che il punto di svolta è stato l’enorme interesse cinese per Maserati mostrato nei mesi scorsi: erano pronti a comprarla e senza discutere troppo sul prezzo. Perché il tridente è un pezzo di storia dell’automotive tricolore: vero, lussuoso ma non inarrivabile, prestigioso ma stradale. Biturbo, Ghibli, Quattroporte, sono stati modelli iconici. Se per i cinesi quello è un valore, perché non può esserlo per noi devono avere pensato i ragazzi guidati dall’ex Marchionne Boy Antonio Filosa.

Su Alfa Romeo (altra produzione storica di Cassino Plant) si sa che Stelvio e Giulia si preparano a far sognare con le due nuove edizioni. Gli ottimisti dicono che potrebbe esserci un listino come quello di Bmw che fa le auto con tutte le tre motirizzazioni: termico, ibrido ed elettrico.

Soprattutto c’è un altro elemento: ci sarà un partner industriale e saturerà la produzione, cioè si tornerà nel tempo a lavorare a pieno regime, senza più cassa integrazione e senza più fermate. A differenza di oggi: mediamente Cassino plant lavora un giorno a settimana.

Vero o non è finalmente un segnale: come un cartello che per la prima volta indica la fine del tunnel. Non ravvicinata. Ma è un segnale preciso.