L'aeroporto a Frosinone non si fa. Non si è mao potuto fare. E Francesco Rocca oggi lo ha detto con chiarezza. L'unico che ha possibilità è Fiumicino con la quarta pista. Il Moscardini resterà militare. L'anticipazione di Mastrangeli.
Il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in occasione dell’incontro con i giornalisti della Stampa Estera avvenuto questa mattina a Palazzo Grazioli a Roma, ha ribadito con fermezza la sua posizione. È favorevole alla realizzazione della quarta pista all’aeroporto di Fiumicino, definendola “necessaria”, per evitare la saturazione dello scalo e sostenere la crescita del traffico aereo. Fin qui nulla di particolare.
Ma è la seconda parte della sua dichiarazione che boccia senza appello l’ipotesi di uno scalo in Ciociaria: “Frosinone non è una sede credibile per un aeroporto, di certo non senza l’Alta Velocità”. Una frase che suona come una sentenza della Corte di Cassazione per chi ha messo in giro l’illusione che nel capoluogo si potesse realizzare uno scalo civile.
Balle spaziali sull’aeroporto

Che a Frosinone le possibilità di realizzare un aeroporto fossero pari a quelle di veder passare un aereo nella cruna di un ago, questo giornale lo scrive da sempre. Per due ordini di motivi.
Il primo: Frosinone ha ancora più limiti di quelli che strangolano Ciampino. C’è il problema delle montagne che rendono poco agevole l’operazione di atterraggio e di decollo; ma questa si può superare. Non può espandersi al punto di rendere economicamente sostenibili i costi di un aeroporto; questo non si può superare. Il secondo: il sedime dell’aeroporto Girolamo Moscardini è militare. E lo resterà. Il fatto che vada via il 72° Stormo con la sua Scuola Volo Elicotteri non significa che la vocazione militare verrà abbandonata. Non risultano al momento in corso pratiche in questa direzione. Meno ancora in questa fase: l’Europa è sull’orlo di una Guerra Mondiale, tutte le principali potenze si stanno riarmando. Solo a Frosinone c’è chi continua a ballare ignorando che il Titanic sta imbarcando acqua.
L’indiscrezione di Mastrangeli

A Frosinone si sta valutando l’impiego della superficie militare come base per la partenza di droni, sulla base delle nuove dottrine militari. Lo ha accennato l’altra sera il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli intervenendo ad una trasmissione su Teleuniverso.
Francesco Rocca è stato pragmatico. E con la stessa franchezza usata per Frosinone ha liquidato anche le ipotesi su Viterbo e Latina, sottolineando l’inadeguatezza dei collegamenti ferroviari. Non si può far atterrare gli aerei e lasciare in aeroporto i passeggeri.
“Le pregiudiziali ideologiche non mi sono mai piaciute” ha aggiunto Rocca, riferendosi alle opposizioni ambientaliste alla quarta pista. Una posizione condivisa anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha definito l’opera “fondamentale per il Giubileo e per il turismo“. E c’è un passaggio che in entrambi i casi va sottolineato: le posizioni di Rocca e Gualtieri sono tutt’altro che tecniche: sono politiche, strategiche e identitarie.
Il che spiana la strada ad una domanda: “quali sono gli interventi previsti per il futuro di Frosinone considerato credibile?”.



