Francesco Rocca incontra i lavoratori Stellantis davanti allo stabilimento di Cassino. E dice tutte le sue perplessità. Vuole incontrare il Ceo Filosa. E pure l'ambasciatore cinese. I messaggi ai giovani durante il premio Mattei. «Non chiudetevi in uno smartphone»
Diciotto giorni lavorati dall’inizio dell’anno. Una fabbrica che produce auto di lusso a un ritmo da piccola officina artigianale. Un governatore che si presenta ai cancelli invece di aspettare in un palazzo: per dire a brutto muso la verità per come la conosce lui. Francesco Rocca oggi è stato a Piedimonte San Germano. E quello che ha detto e non detto racconta lo stato reale di una crisi che le riunioni ministeriali non riescono ancora a misurare. E le parole dei vertici industriali da Detroit non riescono a disinnescare.
Ma i gesti, da soli, non pagano gli stipendi. E i sindacati – tutti, seppure da posizioni diverse – hanno detto la stessa cosa affermata poco prima da Francesco Rocca ma con parole differenti: basta annunci, servono fatti.
Non è stato l’unico segnale lanciato oggi dal Governatore. Un altro lo ha voluto dare ai ragazzi che hanno partecipato al premio intitolato alla memoria dei fratelli Pino e Amilcare Mattei, assassinati nella loro cava di marmo a Coreno Ausonio nel 2014.
Cosa ha detto Rocca

Ai lavoratori ed ai sindacati, il governatore ha riferito dell’incontro con il ministro Adolfo Urso: dal quale, come aveva già anticipato, «grandi novità non ce ne sono». Urso ha sostanzialmente confermato quanto già comunicato da Stellantis all’Investor Day: il piano per Cassino è legato al piano Maserati di dicembre. Una risposta che Rocca ha già detto di non accettare come punto di arrivo: «Fino a dicembre non possiamo aspettare». (Leggi qui: Stellantis, ecco il piano. Cassino non c’è. Ma sarà «without shoutdown». Ma soprattutto qui: Stellantis, colpo di scena a Detroit. Filosa: Cassino ha un futuro. A dicembre il piano Maserati).
Non si fida. Perché c’è già passato. «Per me la fiducia nei confronti di Stellantis si è attenuata dal momento che in questi anni abbiamo avuto un’interlocuzione con l’allora responsabile del marchio Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato, ma non abbiamo ricevuto risposte»
Il governatore ha chiesto un incontro urgente diretto con Filosa, vuole incontrare l’ambasciatore cinese e almeno due investitori del paese asiatico: ma tiene a precisare che vuole capire se si tratta di industria o di finanza, se ci sono piani produttivi seri o solo interesse speculativo. È la distinzione giusta, quella che distingue chi conosce il problema da chi lo gestisce in superficie.
Il nodo dell’indotto

Sul nodo dell’indotto Rocca è stato esplicito e lucido: «Ho detto al Ministro con chiarezza anche della mia preoccupazione, perché sull’indotto non possiamo permetterci ritardi, altrimenti la questione si avvita. Se comincia a chiudere l’indotto non c’è più la fabbrica: per me il tema è unico, non c’è Stellantis senza indotto e viceversa. I temi marciano di pari passo, per questo c’è anche l’urgenza di non attendere fino a dicembre, ma di avere chiarezza il prima possibile. Io sono pronto a qualsiasi iniziativa».
È il punto che spesso viene dimenticato quando si parla di Cassino Plant in termini di addetti diretti: attorno allo stabilimento esiste una costellazione di aziende, servizi, famiglie che dipendono da quei cancelli quanto i dipendenti Stellantis. L’azienda di logistica che dopo 25 anni è stata messa fuori dall’appalto — citata dallo stesso Rocca — è la fotografia di un ecosistema che si sta sgretolando pezzo per pezzo.
Proprio per dare un segnale con cui far capire che ha ben chiara la situazione e che i due problemi sono inscindibili, Rocca oggi ha voluto visitare il principale stabilimento dell’indotto, la Lear. (Leggi qui: Giulia e Stelvio fino al 2027, Maserati raddoppia: il futuro di Stellantis Cassino).
La Fiom non è soddisfatta

Fiom-Cgil di Frosinone e Latina è la più critica. Il comunicato è netto: la visita di Rocca «rappresenta elementi di ulteriore urgenza» ma le dichiarazioni «non bastano». Il punto più tagliente riguarda una contraddizione istituzionale che fa rumore: Filosa sarà in audizione alle Camere il 17 giugno, ma il ministro Urso ha convocato il tavolo sull’automotive soltanto il 14 luglio. «Se Cassino è la priorità, allora non ci siamo proprio». È una critica al Governo, non a Rocca ma è anche un invito implicito al governatore a fare pressione affinché i tempi si accorcino.
La Fiom chiede investimenti e modelli aggiuntivi, non sostitutivi. Chiede che la discussione venga anticipata prima del 17 giugno e spostata a Palazzo Chigi. Chiede che si smetta di parlare di Maserati come se cinquemila esemplari l’anno potessero tenere in vita uno stabilimento progettato per produrre decine di migliaia di vetture.
La Uilm: si respira paura

Alessandro Cirulli e Gennaro D’Avino della Uil e della Uilm di Frosinone usano una parola che nelle dichiarazioni sindacali compare raramente, perché richiede coraggio: «paura». «A Cassino non si respira solo l’aria di una crisi industriale: si respira paura». È la parola giusta. Non la paura astratta del futuro, ma quella concreta di chi vede lo stipendio assottigliarsi mese dopo mese, chi sta in cassa integrazione e guadagna «una miseria»: parola usata dallo stesso Rocca riportando le parole dei lavoratori.
Il 2026 rischia di diventare l’anno con il minor numero di giornate lavorative dall’apertura dello stabilimento nel 1972. È una data che pesa come un macigno: più di cinquant’anni di storia industriale, ridotti a forse venti giorni di produzione in un anno.
La Uilm accoglie positivamente la visita ma chiede «concretezza»: nuovi modelli produttivi, un cronoprogramma certo, garanzie reali per l’indotto. «Cassino ha bisogno di un vero piano industriale, non di rassicurazioni».
L’UGL: abbattere i costi energetici è vitale

Gerardo Minotti dell’UGL Metalmeccanici porta sul tavolo il tema strutturale che nessun piano industriale può ignorare: il costo dell’energia. «Continuano ad essere decisamente più alti rispetto a quelli della Spagna». È il punto che abbiamo già analizzato in profondità: Rennes è stata scelta per la joint venture con Dongfeng anche perché la Francia ha energia nucleare abbondante e a basso costo. Cassino non può competere sullo stesso piano senza che qualcuno intervenga strutturalmente su quella voce di costo.
L’UGL guarda con interesse all’incontro tra Rocca e l’ambasciatore cinese ma anche lei chiede un incontro ispettivo urgente con Stellantis per fare «immediata chiarezza». E chiede auto di largo consumo, non solo veicoli di extra lusso: «Il Grecale da solo non può garantire un futuro solido allo stabilimento».
Il tempo che manca

Il quadro che emerge dalla visita di oggi è quello di un territorio che si muove: istituzioni, sindacati, lavoratori. Con una consapevolezza crescente dell’urgenza. Rocca ha fatto bene a venire. Ha fatto bene a dire che non si fida delle promesse e che vuole certezze prima di dicembre. Ha fatto bene a porre la questione dell’indotto come questione unitaria con quella dello stabilimento.
Ma la contraddizione che la Fiom ha messo sul tavolo è reale: se Filosa parla in Parlamento il 17 giugno e il tavolo automotive si riunisce il 14 luglio, i tempi istituzionali non corrispondono all’urgenza che tutti dichiarano. O Cassino è davvero la priorità – e allora i tempi devono accelerare – oppure è una priorità dichiarata che aspetta in fila come tutte le altre.
I lavoratori non possono aspettare dicembre. Lo dicono i sindacati, lo dice Rocca, lo dicono i numeri. Adesso bisogna che lo dica anche il calendario delle riunioni ministeriali.
Il Premio Mattei ed il segnale ai giovani

Non è stato l’unico segnale della giornata. Investire maggiormente nelle discipline scientifiche e tecnologiche, accompagnando i giovani talenti già dalle scuole superiori, e contrastare con decisione i fenomeni di bullismo e cyberbullismo che trovano nei social media un potente amplificatore. Sono questi gli altri due messaggi principali lanciati oggi dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo nell’aula magna dell’Università di Cassino in occasione del Premio Mattei.
Nel suo intervento, Rocca ha sottolineato il valore dell’iniziativa dedicata alla memoria di Pino e Amilcare Mattei, evidenziando come il premio richiami i temi della dignità del lavoro, della solidarietà e delle scelte di vita orientate al bene comune.
Rivolgendosi agli studenti presenti, il governatore ha insistito sul ruolo attivo delle nuove generazioni. «Non siete soltanto il futuro, siete anche il presente» ha affermato, invitando i ragazzi a essere protagonisti del cambiamento già oggi attraverso le proprie scelte e il proprio impegno.
Servono tecnici e subito

Ampio spazio è stato dedicato alla necessità di rafforzare la formazione nelle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Rocca ha raccontato di aver recentemente visitato l’Università di Berkeley, negli Stati Uniti, maturando la convinzione che l’Italia e più in generale l’Occidente debbano investire di più nella formazione scientifica. «Su queste materie si gioca il futuro» ha detto, annunciando che la Regione Lazio sta lavorando, anche attraverso il Fondo sociale europeo, a percorsi destinati agli studenti delle scuole superiori per avvicinarli alle discipline scientifiche e tecnologiche.
Tra le iniziative allo studio, il presidente ha illustrato un progetto che coinvolgerà le università del Lazio e partner internazionali, con laboratori, percorsi di orientamento e campus estivi dedicati agli studenti più meritevoli. «Dobbiamo cambiare paradigma», ha spiegato, osservando come oggi la maggior parte degli ingegneri e degli informatici provenga da Cina e India mentre i Paesi occidentali stanno perdendo terreno nei settori che guidano l’innovazione globale.
Bullismo e cyberbullismo

L’altro grande tema affrontato è stato quello del bullismo e del cyberbullismo. Rocca ha osservato come il bullismo sia sempre esistito ma abbia trovato nei social network una capacità di diffusione e amplificazione senza precedenti. Per questo ha invitato i giovani a non lasciarsi definire dai social media e dai giudizi espressi online.
«Avete una ricchezza dentro ciascuno di voi che non può essere racchiusa dentro un telefonino o un selfie» ha detto agli studenti, richiamando la necessità di valorizzare la propria identità al di là delle dinamiche della rete.
Nel suo intervento il governatore ha inoltre lodato il percorso formativo ispirato alla vicenda raccontata nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa“, definendolo un messaggio importante contro ogni forma di discriminazione e stereotipo. Secondo Rocca, accanto alle tradizionali forme di esclusione sociale legate alle condizioni economiche, stanno emergendo nuove forme di isolamento determinate dai comportamenti sui social e capaci di colpire soprattutto i soggetti più fragili.
Da qui l’invito rivolto ai ragazzi a dialogare con genitori, insegnanti e amici, senza chiudersi davanti alle difficoltà. «Se avete un disagio, esprimetelo, parlate» ha raccomandato, sottolineando il valore dell’ascolto reciproco e della semplice domanda “Come stai?” come strumento per prevenire solitudine e sofferenza.
Rocca ha esortato i giovani a non lasciarsi trascinare dalle contrapposizioni e dalle narrazioni che dividono la società, ricordando che il confronto, il rispetto e la capacità di comprendere l’altro rappresentano il fondamento della convivenza civile. «Avete la possibilità di fare la differenza oggi, nel modo in cui vi relazionate agli altri», ha concluso complimentandosi con gli studenti premiati e con gli organizzatori dell’iniziativa.



