Dopo le dimissioni di Mosticone il Presidente Provinciale FdI indica il Consigliere provinciale più votato per ricostruire il Circolo di Sora. È una scelta 'terza'. Ma al tempo stesso un cambio netto di passo
Un sottile gioco di incastri. Un mosaico. Politico. Nel quale ogni tessera deve combaciare in maniera perfetta, altrimenti si rischia di alterare l’immagine finale. E gli equilibri di quel disegno. Il tavolo da gioco è quello di Sora, la partita è quella per il controllo del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, l’equilibrio da salvaguardare è quello tra le tante sensibilità presenti all’interno della cornice provinciale del Partito. È questa la sfida che ha dovuto affrontare Massimo Ruspandini, parlamentare di lungo corso, Segretario provinciale di Giorgia Meloni a Frosinone. Ha riportato alla piena operatività il Circolo di Sora ed oggi lo ha affidato al Consigliere provinciale Stefano D’Amore di Isola del Liri con i poteri di Commissario politico.
L’antefatto

Rischiava di innescare un terremoto, sulla piazza di Sora. Lo scorso Congresso lo aveva vinto il leader del movimento giovanile Filippo Mosticone: politicamente veniva considerato in sintonia con Fabio De Angelis. Un risultato che metteva in minoranza una figura di primo piano come Massimiliano Bruni, personaggio storico di Alleanza Nazionale prima e Fratelli d’Italia poi, assistente parlamentare dell’onorevole Nicola Procaccini a Bruxelles.
Mosticone nei mesi scorsi ha rassegnato le dimissioni: motivi di lavoro, impegni sempre più pressanti a Roma e sempre meno tempo da poter dedicare al Partito a Sora.
Con lui il timone di FdI in città ha cambiato direzione: dall’opposizione dura e pura portata avanti dal consigliere Federico Altobelli (in Aula) e dall’ex delegato ai Lavori Pubblici Massimiliano Bruni (fuori dall’Aula), ad un’opposizione dialogante portata avanti dall’avvocato Antonio Lecce che aveva preso il posto di Altobelli quando aveva deciso di dimettersi e tornare ad indossare la divisa da ufficiale dell’Esercito Italiano.
Il riequilibrio di Ruspandini

Il coordinatore provinciale Massimo Ruspandini ha scelto di fare una valutazione ‘terza‘. A prescindere dal risultato del Congresso, ha deciso di nominare Commissario del Circolo Stefano D’Amore che è estraneo alle due componenti (Mosticone – Bruni) che si erano sfidate.
«Ho fortemente voluto dall’inizio del mio mandato di Presidente Provinciale – spiega l’onorevole Massimo Ruspandini – coinvolgere le personalità del Partito in modo fattivo e responsabile. Un grande Partito come è Fratelli d’Italia si misura anche dalla capacità di rendere partecipi le sue figure migliori nella gestione diretta della politica dei territori. Sora è una città troppo importante nella nostra provincia e non solo.
Per questo ho chiesto al consigliere provinciale più votato in questa tornata elettorale di svolgere questo delicatissimo ruolo di commissario del circolo cittadino».
Il cambio di paradigma

Stefano D’Amore sul piano politico è in sintonia con il capo delegazione di Fratelli d’Italia in Giunta Regionale Giancarlo Righini. E questo comporta un radicale cambio di passo sulla città di Sora.
La dottrina Righini è sempre stata chiara: non c’è spazio per le ambiguità, non si tollerano le alleanze innaturali sul piano ideologico. No quindi a Fratelli d’Italia che dialoga con un’amministrazione nella quale ci sono anche esponenti del Partito Democratico. Vale in tutta l’Italia e deve valere anche su Sora.
La linea del Circolo FdI di Sora sarà quella della coerenza. A confermarlo è lo stesso assessore regionale Giancarlo Righini «Le scorse elezioni hanno detto con chiarezza che Fratelli d’Italia è il Partito di maggioranza relativa e quindi credo che debba rivendicare il ruolo di guida della coalizione di centrodestra. Sora è una città importante, con più di 15mila abitanti e ritengo che sia normale presentarsi agli elettori con il nostro simbolo, facendo una scelta chiara».
Ma Sora è una città dalle mille sensibilità, per questo da anni è governata da piattaforme civiche. «Ho il massimo rispetto per il civismo. E credo che debba avere il suo giusto spazio. Che è tra due poli ben distinti. E distanti».
Il segnale è chiaro. A Sora Fratelli d’Italia torna a fare politica.



