Quanto risparmierà ogni Comune grazie al provvedimento regionale che ha annullato 13,8 milioni di debiti per i Comuni ciociari sullo smaltimento dei rifiuti. Evitando nuovi indebitamenti. Chi risparmia quanto. E cosa potrà farci.
Rischiava di diventare una zavorra per bilanci dei Comuni. Talmente pesante da trascinarli a fondo. In alcuni casi, avrebbe riportato nell’incubo Comuni che ne erano appena usciti. Come Frosinone, risorto pochi mesi fa da un Piano di Rientro Decennale con il quale ha spalmato tutti i suoi debiti, pagandoli un po’ alla volta sotto la rigida vigilanza del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti. La nuova zavorra da quasi 2 milioni di euro “ci avrebbe scaraventato direttamente nel Dissesto” ha ammesso il sindaco Riccardo Mastrangeli.
La zavorra è quella del Conguaglio da 13,8 milioni che i Comuni ciociari devono pagare per lo smaltimento dei rifiuti: ci sono voci che devono essere pagate dal 2007. (Leggi qui: Rifiuti e conguagli dal 2007: una bomba da 14 milioni pronta a scoppiare).

La soluzione, nei giorni scorsi, l’ha trovata Fabio De Angelis (il presidente della Saf, la società pubblica proprietà di tutti i Comuni ciociari e dell’ente Provincia, che deve occuparsi dello smaltimento). (Leggi qui: Rifiuti, salvataggio da 14 milioni: la Regione ci mette la faccia (e i soldi)).
La scelta politica per applicarla e le risorse con cui finanziarla è tutta dell’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini (Leggi qui: Il conto lo paga la Regione: 13,8 milioni ai Comuni della Saf).
La mappa dei Comuni

Il debito verrà interamente coperto dalla Regione grazie a un provvedimento senza precedenti. Presentato come un incrocio raro tra ragione politica e buon senso istituzionale. Non è beneficenza. È una strategia: si chiama responsabilità sistemica. La Regione ha evitato che i Comuni si indebitassero, pagassero interessi, congelassero investimenti e si infilassero in nuovi percorsi di riequilibrio.
La norma è in fase di definizione negli uffici della Regione. Si sta studiando il modo: i soldi dovrebbero andare direttamente a loro: perché il debito è dei Comuni, sono loro a dove pagare le fatture alla Saf.
Il risultato? Una mappa chiara e netta dei risparmi Comune per Comune. Eccoli, i numeri. E parlano da soli.
Frosinone si vede azzerare un debito da 1,9 milioni di euro. Cassino, seconda solo al capoluogo, risparmia 960.474 euro. Ferentino respira con oltre 660mila euro in meno da pagare, Alatri tira un sospiro da quasi mezzo milione. Stessa cifra (460mila euro) che evita di sborsare Anagni, così come Pontecorvo. E poi ci sono i “comuni medi”: Ceccano (432mila), Sora (809mila), Veroli (522mila), Fiuggi (398mila), Isola del Liri (202mila), Monte San Giovanni Campano (207mila).
In tutto, 12.271.638,11 euro di debiti cancellati. Ai quali si devono aggiungere circa 1,5 milioni per i benefit ambientali, cioè i ristori che vanno ai Comuni che sono sede di impianto per la lavorazione dei rifiuti.
Ecco il conto
Quanto non dovranno tirare fuori i Comuni, al netto del benefit? Ecco l’elenco, Comune per Comune.
| Comune | Importo |
|---|---|
| ACQUAFONDATA | 17.926,14 |
| ACUTO | 36.870,03 |
| ALATRI | 471.198,45 |
| ALVITO | 0,00 |
| AMASENO | 129.673,62 |
| ANAGNI | 460.473,10 |
| AQUINO | 92.650,02 |
| ARCE | 104.513,30 |
| ARNARA | 32.863,04 |
| ARPINO | 103.254,00 |
| ATINA | 98.567,34 |
| AUSONIA | 77.585,97 |
| BELMONTE CASTELLO | 34.322,25 |
| BOVILLE ERNICA | 178.126,25 |
| BROCCOSTELLA | 74.118,42 |
| CAMPOLI APPENNINO | 27.311,12 |
| CASALATTICO | 7.815,04 |
| CASALVIERI | 98.530,51 |
| CASSINO | 960.474,86 |
| CASTELLIRI | 43.676,39 |
| CASTELNUOVO PARANO | 20.905,14 |
| CASTRO DEI VOLSCI | 63.361,91 |
| CASTROCIELO | 97.375,64 |
| CECCANO | 432.113,04 |
| CEPRANO | 124.982,54 |
| CERVARO | 156.107,86 |
| COLFELICE | 38.516,96 |
| COLLE S. MAGNO | 7.549,56 |
| COLLEPARDO | 29.777,92 |
| CORENO AUSONIO | 31.996,55 |
| ESPERIA | 114.762,49 |
| FALVATERRA | 6.172,04 |
| FERENTINO | 661.740,34 |
| FILETTINO | 38.426,27 |
| FIUGGI | 398.024,17 |
| FONTANA LIRI | 54.795,01 |
| FONTECHIARI | 25.314,29 |
| FROSINONE | 1.928.292,96 |
| FUMONE | 30.019,54 |
| GALLINARO | 0,00 |
| GIULIANO DI ROMA | 35.272,12 |
| GUARCINO | 59.905,41 |
| ISOLA DEL LIRI | 202.552,95 |
| MONTE SAN G. CAMPANO | 207.666,90 |
| MOROLO | 68.232,62 |
| PALIANO | 119.575,80 |
| PASTENA | 54.390,53 |
| PESCOSOLIDO | 27.669,26 |
| PICINISCO | 32.205,23 |
| PICO | 41.783,89 |
| PIEDIMONTE S. GERMANO | 163.480,10 |
| PIGLIO | 60.593,59 |
| PIGNATARO INTERAMNA | 56.455,13 |
| POFI | 106.752,36 |
| PONTECORVO | 460.606,39 |
| POSTA FIBRENO | 32.014,37 |
| RIPI | 111.314,32 |
| ROCCA D’ARCE | 13.379,01 |
| ROCCASECCA | 144.986,26 |
| SANT’ELIA FIUMERAPIDO | 143.986,91 |
| SANT AMBROGIO | 4.872,85 |
| SAN GIOVANNI INCARICO | 25.958,30 |
| SAN BIAGIO SARACINISCO | 14.949,73 |
| SAN DONATO VAL COMINO | 0,00 |
| SAN GIORGIO A LIRI | 134.524,93 |
| SAN VITTORE DEL LAZIO | 95.209,09 |
| SANT ANDREA | 16.933,30 |
| SANT’APOLLINARE | 32.841,30 |
| SANTOPADRE | 49.193,96 |
| SERRONE | 51.935,10 |
| SETTEFRATI | 0,00 |
| SGURGOLA | 36.704,26 |
| SORA | 809.915,85 |
| STRANGOLAGALLI | 44.936,67 |
| SUPINO | 104.725,96 |
| TERELLE | 16.344,94 |
| TORRE CAJETANI | 31.835,30 |
| TORRICE | 135.925,06 |
| TREVI NEL LAZIO | 79.449,07 |
| TRIVIGLIANO | 27.660,65 |
| VALLECORSA | 57.081,12 |
| VALLEMAIO | 16.558,56 |
| VALLEROTONDA | 98.166,24 |
| VEROLI | 522.216,66 |
| VICALVI | 4.147,98 |
| VICO NEL LAZIO | 19.069,76 |
| VILLA LATINA | 70.142,51 |
| VILLA S. LUCIA | 64.876,86 |
| VILLA S. STEFANO | 27.265,52 |
| VITICUSO | 14.873,07 |
| U.COMUNI VALCOMINO | 135.291,49 |
| TOTALI | 12.271.638,11 |
Il debito è dei Comuni

Un passaggio va messo in chiaro: la Regione non darà soldi alla Saf ma li darà ai Comuni, saranno loro a doverci pagare le fatture con Saf azzerando il debito. Altrettanto deve essere chiaro un passaggio non sono debiti condonati: sono saldati dai Comuni con risorse della Regione per dare ossigeno ai sindaci. A ‘fondo perduto‘ come ristoro per avere sopportato il peso dei rifiuti di Roma: Giancarlo Righini lo ha messo in chiaro: il IV Invaso della discarica di Roccasecca doveva durare una decina di anni almeno ed invece si è esaurito in un lampo perché si è fatto carico dei rifiuti di Roma Capitale. Ecco perché è stato deciso il ristoro ai Comuni ciociari. Che hanno divuto portare i loro rifiuti in giro per l’Italia e trovarsi altri impianti, altre discariche al posto di quella che avevano a Roccasecca.
I Comuni ora si ritrovano con una libertà finanziaria tutta da gestire: quei soldi risparmiati potranno essere usati per mettere in sicurezza le scuole, asfaltare strade, potenziare i servizi sociali. Per fare politica, in senso nobile. Non più ingabbiata dal peso delle vecchie fatture.
L’anomalia virtuosa

L’operazione Regione – Saf ha rappresentato un’anomalia virtuosa. E messo in campo un principio che raramente si vede: quello della coesione istituzionale. Un ente regionale che si prende carico del nodo più spinoso dei Comuni – la gestione dei rifiuti – e lo risolve mettendo mano al proprio portafogli. I Comuni non dovranno indebitarsi, potranno fornire servizi ai cittadini, Saf potrà migliorare il ciclo dei rifiuti e finanziare il revamping che andrà nel rispetto dell’ambiente.
Ora tocca ai sindaci fare la loro parte. I soldi risparmiati sono una cambiale di fiducia. Risparmieranno 13,8 milioni che avrebbero dovuto pagare loro. Sta a loro decidere cosa fare con i soldi risparmiati: usarli per realizzare servizi o bruciarli in spesa improduttiva. Per una volta, il conto lo ha pagato qualcun altro. Ma la responsabilità resta tutta dei sindaci e del territorio.



