Salera assediato sulla Villa Comunale: il PD fa quadrato, il centrodestra spara a salve

L’inchiesta sulla Villa Comunale accende lo scontro a Cassino. Ma il Pd provinciale blinda Enzo Salera e apre il disgelo con il sindaco. Mentre il centrodestra cerca unità ma continua ad andare in ordine sparso.

Non è solo. Ma è assediato. Tra speculazioni politiche e fuoco incrociato sull’amministrazione, il sindaco di Cassino Enzo Salera dribbla il dibattito e alza il muro: «Sono solo attacchi strumentali». Lui, il pitbull, di nuovo contro tutti: contro chi cerca di legarlo alla vicenda giudiziaria della Villa Comunale; contro la minoranza, che proverà a ferirlo in Consiglio Comunale giovedì prossimo, anche se con i ranghi poco serrati, dacché il Terzo Polo non dialoga con i Partiti; contro il centrodestra, che per una volta trova terreno comune ma con comunicati in ordine sparso e per lo più affidati all’intraprendenza dei singoli esponenti. Un fuoco di mitragliatrici arrugginite più che un fuoco d’artiglieria.

Ha ragione l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro quando sulla sua bacheca Facebook oggi stiletta che «sul cimitero è colpa mia, sulla Villa Comunale è colpa degli altri». Quando nel 2018 toccò a lui affrontare da primo cittadino la vicenda giudiziaria sul cantiere dell’ampliamento del cimitero di San Bartolomeo, Salera non gli risparmiò cortesie: fu capace di coordinare tutta l’opposizione – dai consiglieri ai Partiti – per colpire mortalmente sul piano politico il primo cittadino.

Il disgelo tra Migliorelli e Salera

Achille Migliorelli ed Enzo Salera

Ma anche in questa vicenda non tutto il male viene per nuocere. Se da un lato il centrodestra chiede le dimissioni di Salera, dall’altro il Partito Democratico lo blinda. E a farlo non sono solo i fedelissimi saleriani del circolo di Cassino ma la segreteria provinciale Dem nella persona del segretario Achille Migliorelli, che sceglie proprio la vicenda della Villa Comunale per avviare il disgelo con il primo cittadino dopo una lunga serie di incomprensioni — per non dire scontri sotterranei — che hanno accompagnato l’ultima campagna elettorale per le amministrative. Quando, secondo indiscrezioni, lo stesso pitbull avrebbe sostenuto i candidati avversi a quelli apertamente caldeggiati dal Segretario. (Leggi qui: Il caso Paliotta diventa una resa dei conti Migliorelli, Salera e Leodori e il vaso di Pandora).

«Le richieste di dimissioni avanzate da alcuni partiti di opposizione nei confronti del sindaco Enzo Salera appaiono non solo strumentali, ma profondamente ingenerose rispetto al lavoro svolto in questi anni dall’Amministrazione comunale», afferma Migliorelli«La vicenda della Villa Comunale, che rappresenta un singolo episodio di una stagione amministrativa estremamente positiva per la città, segue il suo percorso nelle sedi competenti e siamo certi che ogni aspetto sarà chiarito nel pieno rispetto delle procedure, della legge, delle responsabilità. In questa situazione il Comune di Cassino e l’Amministrazione rappresentano anzitutto una parte lesa da azioni condotte da altri, impegnata a comprendere quanto accaduto e a individuare nel più breve tempo possibile le soluzioni necessarie per superare le criticità emerse».

Lo scontro politico

Achille Migliorelli

Trasformare una vicenda amministrativa e tecnica in una battaglia politica finalizzata a chiedere le dimissioni del sindaco «significa ignorare volutamente quanto realizzato in questi otto anni di governo della città», tuona Migliorelli.

Per il segretario, l’Amministrazione Salera ha restituito a Cassino «una centralità che sembrava smarrita, intervenendo sul decoro urbano, sulle infrastrutture, sulla riqualificazione degli spazi pubblici, sulla valorizzazione del patrimonio cittadino, sulla cultura, sull’istruzione e sulla capacità di attrarre investimenti e opportunità». Un’azione «concreta che ha contribuito a cambiare il volto della città»«È legittimo il confronto politico, così come è legittima la critica. Non è invece accettabile tentare di cancellare anni di lavoro e di risultati per una vicenda che merita approfondimento, responsabilità e verità, non slogan e polemiche».

Da qui l’ordine a fare quadrato: «Siamo convinti che il sindaco Salera e la sua Amministrazione continueranno a operare con la serietà e la trasparenza che hanno contraddistinto il loro operato, collaborando con tutte le autorità competenti affinché si faccia piena luce sulla vicenda. Quindi avanti senza indugio e con il pieno sostegno di tutta la comunità democratica che mi onoro di rappresentare. Cassino ha bisogno di risposte, non di speculazioni politiche».

Il laboratorio politico dei prossimi giorni

Non si tratta solo di una difesa d’ufficio ma del tentativo di diluire i veleni che per settimane hanno caratterizzato la dialettica dentro e fuori i dem. Ora si vedrà se questo sforzo si tradurrà in un dialogo vincente, capace di unire le forze per combattere l’unico nemico: il centrodestra.

Così come, di contro, i prossimi giorni saranno un laboratorio politico per valutare la capacità di fare sintesi nel centrodestra cittadino. Dove si cercherà di capire se dichiararsi «anti-Salera» basterà a creare l’amalgama e ritrovare l’unità.