Salera chiude la partita del Congresso Dem e parla di “sintesi”

Per il sindaco di Cassino c’è tutto il tempo per ragionare su una soluzione che sia un condensato "di tutte le sensibilità del Partito". ma nella liturgia del linguaggio della politica nasconde un messaggio ben preciso per i protagonisti della partita

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

“Il Segretario provinciale del Partito Democratico che verrà eletto al prossimo Congresso avrà un compito molto importante: quello cioè di guidare il Pd verso gli importanti appuntamenti elettorali dei prossimi anni, in particolar modo le elezioni Politiche e quelle Regionali. Dovrà creare il terreno per raggiungere un buon risultato in termine di voti e dovrà guidare il dibattito che culminerà con le candidature di territorio. Per questo motivo è importante che al Congresso si arrivi uniti con un’unica candidatura che sia la sintesi di tutte le sensibilità del Partito Democratico”.

Enzo Salera è il sindaco di Cassino cioè il Comune più importante tra quelli governati dal Centrosinistra nella provincia di Frosinone. Una parte dei sindaci del territorio guarda a lui come punto di riferimento: per le periodiche riunioni della Consulta d’Area, per le iniziative spesso non appiattite sulla chiave di lettura provinciale. Anche per questo sarà un punto di riferimento durante le votazioni che nei prossimi mesi determineranno il nuovo gruppo dirigente del Partito Democratico nella Federazione di Frosinone.

Nelle ore scorse è stato definito un possibile punto di sintesi: sta nel nome di Francesco De Angelis, l’esponete Pd di lungo corso che oggi è Presidente del Partito nel Lazio. (Leggi qui: Via libera a Francesco De Angelis come Segretario Pd).

Gli ottimi rapporti con De Angelis

Dario Franceschini con Francesco De Angelis, Mauro Buschini ed Enzo Salera

Dallo scorso mese di luglio, quando c’è stato l’ingresso in AreaDem da parte di Francesco De Angelis, il leader provinciale del Pd e il sindaco di Cassino sono in sintonia. Ma non si infila in un ragionamento politico sul nome: Salera oggi si concentra sul metodo che conduce ad individuare il candidato. Per questo rimarca a più riprese, io non sono per la conta, l’obiettivo è quello di arrivare ad una candidatura condivisa onde evitare altre lacerazioni”.

È il concetto che ha portato ad ipotizzare un impegno di Francesco De Angelis. Replicando lo schema che ha portato allo scorso Congresso Regionale. In pratica: conta vera e senza quartiere tra tutte le varie sensibilità ma con un candidato alla Segreteria individuato prima e condiviso da tutti. In quel caso fu Daniele Leodori. A cosa è servita la conta? A definire i pesi e costruire gli equilibri. Evitando così un listone precostituito dal quale non esce uno specchio della reale situazione sul campo.

La sintesi condivisa

Della necessità di arrivare ad una sintesi condivisa il sindaco Enzo Salera ha parlato giovedì a Cassino anche con la consigliera regionale Sara Battisti (Rete Democratica, la componente che ha come riferimento l’onorevole Claudio Mancini). Mentre nei prossimi giorni incontrerà a Roma Daniele Leodori (la guida nel Lazio di AreaDem che ha come referente nazionale Dario Franceschini). Altri incontri sono in programma con la consigliera regionale Marta Bonafoni, fedelissima della segretaria nazionale Elly Schlein con altri esponenti regionali del Pd.

Il sindaco Salera però ripropone un concetto che aveva palesato già subito dopo la sua vittoria: Per il nuovo segretario provinciale non si potrà prescindere da Cassino. Cioè, vuole che il gruppo dirigente cassinate sia coinvolto nella discussione intorno alla quale costruire la sintesi. Un percorso con cui evitare schieramenti e conte.

Anche perché una delle ipotesi di parte a quel punto vederebbe in campo per la carica di Segretario anche Danilo Grossi, già assessore comunale e braccio destro del sindaco nella scorsa consiliatura. Enzo Salera al momento non intende intestarsi alcuna di queste due candidature, allo stesso tempo però spiega che “non c’è alcuna ostilità nei confronti di Grossi”.

La polenta con Grossi

Danilo Grossi ed Enzo Salera

I due si sono incontrati ieri sera alla sagra della polenta nella frazione degli Antridonati, ovvero “in casa” del sindaco. Enzo Salera ha ribadito a Danilo Grossi la necessità di arrivare ad una soluzione condivisa senza strappi e senza conte.

La politica ha le sue liturgie. Fatte più di non detti che di dichiarazioni. In questo caso, il fatto che Enzo Salera non abbia detto a Danilo Grossi ‘sei il nostro uomo per la Segreteria‘ significa che non è lui il campione sul quale punterà e che la sua area lo ha mollato per percorrere un’altra strada. Quella del candidato unitario. Il combinato disposto delle cose, dice che convergeranno su un nome che con sarà Grossi. Con una sola, difficilmente possibile, eccezione: lo sosterranno solo se sarà il candidato sul quale tutti diranno di riconoscersi.

Paradossalmente, lo stesso ragionamento di Enzo Salera viene fatto da Francesco De Angelis. Se c’è unità su Grossi, il sacrificio di un Presidente Regionale per il Congresso Provinciale non è necessario. (Leggi qui: La falla nello scafo di FdI e la vela Elly: cosa accade tra Roma e Frosinone). vale

“Non c’è alcuna fretta – conclude il sindaco – credo che il congresso provinciale non si celebrerà prima del mese di febbraio. Dunque c’è tutto il tempo per ragionare. Ed arrivare ad una soluzione che sia la sintesi di tutte le sensibilità del Partito”.

Fardelli figliuol prodigo?

Prima del Congresso provinciale si terranno i Congressi per il rinnovo della segreteria dei circoli cittadini: c’è fermento anche a Cassino che intanto, per l’occasione, ha organizzato la “Festa del tesseramento”.

Da fonti ben informate, a riprendersi la tessera del Pd dopo anni potrebbe essere anche il consigliere comunale Luca Fardelli. Ad esplicita domanda però non risponde. Si limita solo a una considerazione sul toto nomi tra Grossi e De Angelis: “Danilo è un amico, ma con Francesco c’è un rapporto speciale….