[LA BURRASCA] Il consigliere comunale di Alatri rompe il silenzio, spiega i motivi dell'addio a Fratelli d'Italia e del passaggio alla Lega. Duro l'attacco sferrato al partito della Meloni. "Il confronto è sistematicamente mortificato. Inaccettabile che il mio mandato venga svilito. Continuerò a lavorare per lo sviluppo della città credendo nell'unità del centrodestra". Ma la bufera è solo iniziata
Nella riunione di maggioranza alcuni giorni fa aveva annunciato il passaggio alla Lega e ora Umberto Santoro esce allo scoperto. Lo fa attaccando frontalmente FdI, il Partito dal quale è appena uscito. (leggi qui: Ed Umberto Santoro lasciò Fdi, disse no a Forza Italia e salì sul Carroccio).
“Prendo atto che FdI ad Alatri è chiuso in logiche correntizie che privano le decisioni della necessaria collegialità”: come esordio non c’è male, un colpo sulla linea di galleggiamento. “Il confronto è sistematicamente mortificato, a danno della condivisione delle scelte programmatiche e della loro relativa attuazione”: tanto per essere chiari che non sono parole in libertà. Due bordate che lasceranno sicuramente strascichi all’interno della maggioranza di centrodestra.
I motivi dell’addio

Non usa mezzi termini Santoro: “E’ inaccettabile che il mandato affidatomi dagli elettori venga svilito, avendo un dovere morale oltre che di servizio verso i cittadini che mi hanno dato fiducia e che meritano ascolto, rispetto e coerenza”. “Inevitabilmente rilevo come la comunità politica, a cui ho convintamente aderito, abbia, ad Alatri, tradito se stessa”.
Spiega l’addio. “La decisione è maturata dopo un’attenta valutazione – ha aggiunto -. Lascio, quindi, Fratelli d’Italia e insieme ai tanti amici e cittadini che me lo chiedono, aderisco alla Lega di Matteo Salvini, che si contraddistingue per l’azione politica volta alla valorizzazione e tutela delle identità locali e per il potenziamento economico e infrastrutturale”.
Il matrimonio e la dote

Santoro rivela i motivi della scelta della Lega. “Il passaggio alla Lega è un atto di coerenza politica all’interno del centrodestra e una scelta strategica per dare maggiore incisività allo sviluppo della città di Alatri – ha sottolineato il neo leghista – Ho sempre creduto e credo nell’unità del centrodestra, condividendo un progetto comune per continuare ad amministrare questa città”. Questi i motivi formali e per le belle maniere. Poi c’è il resto.
C’è cioè la parte più pragmatica, operativa. La Lega ha deciso di scommettere di nuovo su Alatri per quel seggio perennemente in bilico alle Elezioni Provinciali. Quattro anni fa lo centrò Giuseppe Pizzuti che poi fallì la conferma e non la prese bene: accusò la maggioranza del sindaco Maurizio Cianfrocca ed il suo Partito di non averlo sostenuto. La Lega ci riprova e sa che la piazza nevralgica è proprio quella di Alatri: un collegio chiave per le Provinciali ma più ancora per le Regionali dove Antonello Iannarilli ha sempre tanto da dire e far votare. Umberto Santoro sarà l’uomo sul quale il Partito organizzato nel Lazio da Mario Abbruzzese punterà.
Il futuro di Umberto

Poi i ringraziamenti ai vertici regionali e locali della Lega che hanno lo hanno accolto a braccia aperte. “Ringrazio di cuore l’onorevole Nicola Ottaviani, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, il Segretario Organizzativo del Lazio Mario Abruzzese ed il coordinatore cittadino Emanuele Palmisani per avermi voluto fortemente nella squadra, per aver creduto in me e per la stima dimostratami. Mi auguro di ripagare tale fiducia con la cosa che so fare meglio, i fatti e una politica di servizio”, ha chiosato Santoro.
“L’obiettivo resta sempre lo stesso: lavorare per il bene dei cittadini, favorire la crescita economica, migliorare le infrastrutture e creare le opportunità per i giovani e le imprese, con la stessa passione, lo stesso impegno e la stessa dedizioni dimostrati finora – ha osservato Santoro – Non mi interessano le polemiche, ma i risultati. Sono consapevole di intraprendere, oggi, un percorso nuovo, capace di dare al nostro territorio le risposte e le prospettive che merita“.
Dichiarazioni che di certo porteranno ad una dura reazione di Fratelli d’Italia. Dopo l’addio e il passaggio alla Lega altro che clima prenatalizio. Nella maggioranza di centrodestra sono scintille. Un preludio di quello che accadrà per il rinnovo consiliare, passando per la tappa di gennaio. Quelle delle elezioni Provinciali. Dove Umberto Santoro sarà uno dei protagonisti.



