Sarubbo a gamba tesa sui vertici dem: “Basta melina, voglio Stefanelli nel Pd”

A Latina il segretario provinciale dei democratici prende una posizione forte sull'ingresso nel partito del sindaco di Minturno, congelato a livello nazionale per non entrare in conflitto con Italia Viva. "E' ora di assumere una decisione - tuona il dirigente - Gerardo deve essere accettato perché è un valore aggiunto ma anche per una questione di coerenza politica personale e della Federazione"

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

“Ritengo che il dovere di assumere una decisione non sia più procrastinabile: sono favorevole al suo ingresso”. Si potrebbe dire che si sia “stufato” di aspettare e della “non piega” che stava prendendo la vicenda, ma non sarebbe una lettura politica, e non si adatterebbe alla sua capacità di dialogo e di tessere alleanze, accordi, situazioni, con pazienza e riservatezza.

Forse, il termine più adatto, è che probabilmente ha voluto forzare la mano con Roma, affinché una decisione venga presa. Omar Sarubbo, segretario provinciale del Partito Democratico, entra a gamba tesa, a distanza di mesi, sul passaggio di Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno e ex presidente della Provinciasostenuto per anni da una maggioranza Pd-FI-civici-M5S, da Italia Viva ai Dem.

Il Pd decide di non… decidere

La vicenda nasceva a marzo: non appena lasciata via Costa, Stefanelli annunciava, motu proprio, l’abbandono del partito di Matteo Renzi e l’intenzione di entrare in quello di Elly Schlein, dal quale, peraltro, era uscito nel 2018. L’annuncio, durante una conferenza stampa; alla quale non erano presenti vertici del Pd. Strano: un amministratore di primo piano, che annuncia l’ingresso in un partito, e i vertici di questo non ci sono.

Gerardo Stefanelli

Stefanelli presentò la richiesta di adesione in via telematica, nelle ore successive. Ora, è bene anche chiarire come funziona: quando viene presentata una richiesta di tessera del Pd in via informatica, o c’è un immediato diniego (per motivi legati magari a precedenti penali), oppure c’è una sorta di silenzio-assenso.

Nel caso di Stefanelli, la richiesta è rimasta nel limbo per tre mesi: né si, né no. Il motivo era legato ai passaggi a livello nazionale tra Pd e Italia viva: Renzi non avrebbe gradito lo scippo, dopo che la Schlein non aveva gradito quelli di figure di primo piano dei Dem, come Marianna Madia, trasloco di cui si vociferava da molti mesi.

La sollecitazione di Sarubbo

Daniele Leodori

Sarubbo, da quanto si apprende, non ha lesinato telefonate, lettere, viaggi a Roma per chiarire la situazione. Anche la scorsa settimana, sarebbe andato nella capitale da Daniele Leodori, come anche avrebbe scritto alla Schlein. Ricordando anche, in ogni incontro, come il Pd abbia già governato in provincia con Stefanelli o come ancora governi con lui a Minturno. Ma non avrebbe ricevuto risposta. Della serie: non ci sono motivazioni politiche per tenerlo ancora fuori.

Ora, ha deciso di muovere le acque. Con una nota ufficiale, afferma che “sull’adesione di Stefanelli non c’è nessun ostacolo da parte del provinciale”. Nulla osta. Anzi. “Nelle scorse settimane – scrive Sarubbonon è venuta meno la sensibilità di comprendere che la richiesta di adesione di Stefanelli, proveniente da Italia Viva, abbia potuto generare una situazione delicata a livello nazionale nei rapporti tra il PD e il partito di Renzi. La richiesta dei livelli superiori del partito di attendere prima della ratifica dell’iscrizione, al fine di valutare con cura a livello centrale il quadro politico e le sue implicazioni, è stato un approccio prudenziale che non biasimiamo”.

Matteo Renzi e Elly Schlein

Ed è proprio in virtù di questo senso di responsabilità e disciplina che ho scelto di mantenere un prolungato riserbo pubblico, estraneo al mio modo di intendere l’azione politica, nonostante sia stato quotidianamente sollecitato a intervenire da più parti e dalla mia stessa coscienza ha proseguito il segretario provinciale -.Tuttavia, oggi, mosso dallo stesso senso di responsabilità, avverto la necessità di rompere quel silenzio. Anche perché, trascorsi più di due mesi, ritengo che siamo andati ben oltre i tempi massimi di una fisiologica riflessione interna. Dobbiamo a chi ci segue e al diretto interessato una risposta chiara, sia per ragioni politiche che per serietà e correttezza nei rapporti”.

“Favorevoli all’ingresso di Stefanelli”

Per questo, Sarubbo si dice “favorevole al suo ingresso, non solo perché può rappresentare un importante valore aggiunto (politico e amministrativo), ma anche per una questione di coerenza politica, mia personale e di tutta la Federazione. Ricordo, infatti, che il mio mandato congressuale, cominciato dopo una delicata fase di commissariamento, è sempre stato quello di radicare e rafforzare la nostra organizzazione rendendola aperta, inclusiva e capace di dare cittadinanza a quanti condividono l’orizzonte progressista”. Il segretario Dem ricorda altri ingressi, in Comuni come “Latina, Aprilia, Gaeta, Sabaudia, Formia, Cisterna”.

Omar Sarubbo, segretario provinciale del Pd di Latina

“Ritengo, dunque, che il dovere di assumere una decisione non sia più procrastinabile – ha sottolineato Sarubbo La mia posizione, che oggi ribadisco anche pubblicamente, è favorevole all’ingresso di Gerardo Stefanelli che ha da tempo inoltrato la richiesta di iscrizione online. Con lui, d’altronde, collaboriamo proficuamente da tempo: sia a livello locale, come parte della sua maggioranza a Minturno, sia in provincia durante il mandato della sua Presidenza.

Per queste ragioni, sia per le vie informali che formali, ho chiesto a più riprese al PD del Lazio e Nazionale di esprimere il proprio parere in merito, senza attendere oltre. Un pronunciamento che riteniamo prezioso e del quale rimaniamo in rispettosa attesa. Sarubbo ha rotto gli indugi, ora bisogna vedere come reagiranno a Roma.

Da parte sua, Stefanelli ringrazia Sarubbo per l’intervento, ricordando comesin dal primo momento ho manifestato la volontà di collaborare con il partito provinciale e con quello di Minturno per continuare quella azione politica che ci ha consentito di condividere delle proficue esperienze di Governo sia a livello provinciale che comunale”.