Al Congresso Provinciale non ci fu la conta. Che è stata fatta ora alle Europee. L'area dell'onorevole Ruspandini ha saldamente la maggioranza di FdI. Ma non quella assoluta. Come stanno i conti aggiornati. L'analisi del voto al primo luglio. Il caso Carducci. I due congressi in arrivo.
La geografia di Fratelli d’Italia è cambiata. A ridisegnarla sono state le elezioni Europee di sabato e domenica scorsi. Assegnando un profilo più nitido ai singoli gruppi e mettendo in luce quello che era solo accennato nel Congresso provinciale dello scorso inverno. Lì c’era stato un accordo unitario, raggiunto a tavolino.
Questa volta ci si è contati. Con numeri veri che hanno tracciato una geografia meno omogenea e più complessa di quello che diceva il listone congressuale. La provincia di Frosinone non è Ruspandinia, non è appiattita sulle posizioni del Coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. Che resta senza dubbio l’area maggioritaria. Ma ci sono almeno altre due sensibilità sul campo e le distanze non sono poi così grandi.
Le terzine

Ci si è contati con il più antico dei metodi. Assegnando ad ogni grande elettore una terzina diversa di candidati da votare alle Europee. Le terzine portavano tutte gli stessi due nomi all’inizio: Giorgia Meloni e l’uscente Nicola Procaccini, già sindaco di Terracina. Poi il terzo nome variava in base all’area interna di riferimento.
Marco Squarta (presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria) è stato votato come terzo nome al Coordinatore provinciale Massimo Ruspandini con il consigliere regionale Daniele Maura, Il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore e l’assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco, il dirigente provinciale Antonio Cardillo su Cassino e Massimiliano Bruni su Sora..
Invece l’ex deputato Carlo Ciccioli di Ancona è stato votato dall’area dell’onorevole Paolo Pulciani, dal presidente di ALeS SpA Fabio Tagliaferri, dal consigliere regionale Alessia Savo.
La terza terna è quella che fa riferimento al Governatore del Lazio Francesco Rocca che si è contato sulla dirigente regionale Civita Di Russo. Per lei hanno votato il presidente Saf Fabio De Angelis ed il commissario Ater Antonello Iannarilli; sull’area Cassino – Sant’Elia – Atina e circondario c’è la mano del presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico.
Con alcune zone franche. Ad Anagni l’ex vicepresidente della Provincia Alessandro Cardinali ha diviso equamente i suoi voti. La stessa cosa ha fatto il deputato di Frosinone Aldo Mattia.
I verdetti
I numeri hanno la testa dura. I due co-capolista Giorgia Meloni e Nicola Procaccini hanno riportato rispettivamente 34.131 preferenze e 14.221 preferenze. Poi arrivano i terzi nomi: Marco Squarta in tutta la provincia di Frosinone ha riportato 7.702 preferenze, Civita Di Russo ne ha prese 6.718, Carlo Ciccioli 4.199. Escludendo i due battistrada e restringendo il campo ai tre terzi nomi ne emerge un quadro nitido.
| CANDIDATO | CHI LO PORTAVA | VOTI | % |
| Squarta | Ruspandini, Maura, Caligiore Del Brocco, Cardillo, Bruni | 7.702 | 41,37 |
| Di Russo | Fabio De Angelis Antonello iannarilli | 6.718 | 36,08 |
| Ciccioli | Pulciani, Savo, Tagliaferri | 4.199 | 22,55 |
L’area di Ruspandini è quella maggioritaria ma non ha la maggioranza. Nessuna la la possiede.
A questo dato se ne aggiunge poi uno circoscritto a Ceccano, il caposaldo dell’onorevole Ruspandini. Anche qui i primi due più votati sono stati i capilista Meloni e Procaccini. Ed anche qui alle loro spalle c’è Squarta con 787 voti. Ma poi troviamo Artenisio Francesco Carducci che riporta la non trascurabile quota di 386 voti. Carlo Ciccioli ne ottiene 172 mentre alle sue spalle c’è Civita di Russo con 162. È chiaro che qualcuno nell’amministrazione del sindaco Caligiore ha defezionato: non ha rispettato gli ordini di scuderia ed ha mandato un segnale attraverso quei 386 voti.
Chi è Carducci? Il candidato espresso dall’area ex Udc di Maselli e Ciocchetti.
Nuovi equilibri

La nuova geografia potrebbe cambiare gli equilibri. L’orientamento è quello di lasciar decantare: per questo l’analisi del voto al Provinciale è stata fissata al primo luglio prossimo.
Ma intanto ci sono due congressi dietro l’angolo: imposti anche questi dal voto alle Europee. Il Primo è quello di Cassino. Alle Comunali Fratelli d’Italia è risultato il primo Partito e questa volta ha eletto due Consiglieri mentre cinque anni fa nessuno era andato a rappresentare FdI in Aula. Ma ha riportato appena il 7,19%. A rendere non più rinviabile il congresso è il fatto che nello stesso giorno e nella stessa città, alle Europee FdI ha preso il 25,14%.
È evidente che qualcosa non vada a livello cittadino. Non solo: i due Consiglieri eletti non sono di rigida osservanza. Silvestro Golini Petrarcone non viene dalle gerarchie del Partito, tanto quanto Nora Noury.
L’altro congresso in arrivo è quello di Sora dove venerdì ci sarà l’analisi del voto cittadino. Ma il 70% di Fratelli d’Italia ha firmato un documento in cui chiede di ricostituire gli organi dirigenti. Per prendere atto della nuova geografia tracciata dalle Europee. Anche in città.



