Sisma 2016, contributi alle imprese: al via le domande dal 1° settembre

Quasi 3,5 milioni di euro a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese dei Comuni del cratere sismico 2016 nel Lazio. La piattaforma per presentare le domande sarà attiva dal 1° al 28 settembre. Ecco come funziona, chi può partecipare e quanto si può ottenere.

Dieci anni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia nell’agosto del 2016, la Regione Lazio apre un nuovo canale di sostegno per le imprese che operano in quei territori. Si chiama Avviso “Contributi MPMI Sisma“, ed è gestito da LazioCrea S.p.A. per conto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Sisma della Regione. L’obiettivo è concreto: aiutare micro, piccole e medie imprese a investire, consolidarsi e crescere nei Comuni del cratere sismico, favorendo la ripresa economica di un territorio che porta ancora, dieci anni dopo, i segni di quella crisi.

Quanti soldi ci sono, chi può fare domanda

La dotazione complessiva dell’avviso è pari a 3 milioni 486mila 987,46 euro. Non sono fondi nuovi stanziati ora ma risorse recuperate: economie non utilizzate da precedenti misure di sostegno post-sisma (gli articoli 20, 20-bis e 24 del decreto-legge 189/2016), riallocate su questo nuovo bando. In pratica, soldi già destinati alla ricostruzione che non erano stati completamente spesi in passato e che ora tornano utili sotto una nuova forma.

Vigili del Fuoco tra le macerie di Amatrice (Foto: Stefano Carofei © Imagoeconomica)

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (comprese le ditte individuali e le cooperative) che hanno, o intendono avere, una sede operativa in uno dei Comuni del cratere sismico laziale (i territori del reatino coinvolti dal terremoto: tra gli altri Amatrice, Accumoli, Antrodoco, Cittareale, Leonessa, oltre a diversi Comuni della provincia di Rieti). Possono partecipare anche imprese non ancora costituite al momento della domanda, a patto che si costituiscano entro 90 giorni dall’eventuale concessione del contributo, pena la decadenza dal beneficio.

Per accedere occorre essere in regola con contributi e previdenza, non avere procedure fallimentari in corso, e non essere già stati destinatari di revoche per irregolarità gravi non sanate.

Cosa si può finanziare

Il contributo è pensato per investimenti produttivi veri e propri: dalla ristrutturazione di immobili aziendali all’acquisto di macchinari e attrezzature nuove, dagli impianti tecnologici (elettrici, di climatizzazione, di efficientamento energetico) fino a software, sistemi digitali gestionali e servizi di consulenza specialistica legati al progetto. Sono finanziabili anche le spese per perizie tecniche e per l’ottenimento di eventuali garanzie fideiussorie.

La sede di LazioCrea (Foto: Paolo Cerroni © Imagoeconomica)

Restano invece escluse le spese di gestione ordinaria (affitti, utenze, personale), l’acquisto di terreni e immobili, i beni usati o acquisiti in leasing operativo, e più in generale tutto ciò che non sia direttamente e chiaramente collegato al progetto di investimento presentato.

Ogni progetto deve prevedere una spesa ammissibile compresa tra un minimo di 20mila euro e un massimo di 1,5 milioni di euro. Il contributo copre fino all’80% delle spese riconosciute, ma con un tetto massimo di 300mila euro per impresa, nel rispetto delle regole europee sugli aiuti “de minimis“, il regime che limita l’ammontare di aiuti pubblici che un’impresa può ricevere complessivamente in un arco di tre anni, per non falsare la concorrenza tra aziende.

Come e quando presentare la domanda

(Foto © IchnusaPapers)

Qui arriva l’informazione più operativa, quella che interessa davvero chi vuole partecipare: la piattaforma informatica per l’invio delle domande sarà attiva dalle ore 12:00 del 1° settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 settembre 2026. La domanda va presentata esclusivamente online, all’indirizzo https://webapp.regione.lazio.it/contributi.mpmi.sisma, accedendo con SPID, Carta d’identità elettronica o Tessera Sanitaria-Carta nazionale dei servizi. Tutti i dettagli operativi dell’avviso sono consultabili anche sulla pagina dedicata del sito di LazioCrea: https://www.laziocrea.it/avvisi-erogazione-di-contributi/avviso-contributi-mpmi-sisma/ .

Un consiglio pratico per chi si prepara: la domanda, una volta inviata, non può più essere modificata (anche se è possibile sostituirla con una nuova prima della scadenza), quindi conviene arrivare al momento dell’invio con tutta la documentazione già pronta, inclusa la Scheda descrittiva del progetto, che richiede una descrizione del piano di investimento, il dettaglio delle spese previste e un cronoprogramma dei lavori.

Come vengono scelti i progetti

Foto © Can Stock Photo / Jan Pietruszka

Non basta presentare una domanda formalmente corretta: ogni progetto viene poi valutato da un’apposita Commissione, che assegna un punteggio su quattro criteri — livello occupazionale, capacità di innovare, sostenibilità ambientale e coerenza con le vocazioni del territorio — fino a un massimo di 100 punti complessivi. Per entrare in graduatoria serve un punteggio non inferiore a 60/100, con soglie minime da rispettare anche sui singoli criteri.

Se le risorse disponibili non dovessero bastare per tutti i progetti idonei, verrà comunque costituita una lista di riserva, da cui attingere in caso di ulteriori fondi, rinunce o economie.

Per chi ha dubbi tecnici o difficoltà nella compilazione, LazioCrea mette a disposizione un indirizzo email dedicato, contributi.mpmi.sisma@laziocrea.it, attivo non solo durante la fase di presentazione delle domande ma anche successivamente, per accompagnare le imprese beneficiarie nelle fasi di gestione e rendicontazione dei progetti finanziati: un dettaglio non secondario, visto che la rendicontazione delle spese sostenute è un passaggio spesso più insidioso, per una piccola impresa, della semplice richiesta del contributo.