Sora 2025: Di Stefano e l’amministrazione del fare

Il sindaco ha tracciato un bilancio dell'ultimo anno. Tanti risultati raggiunti come la manutenzione ed il rifacimento delle scuole. Poi interventi sugli impianti sportivi riportati all'utilizzo collettivo. Focus sui servizi sociali con il fiore all'occhiello dell'Emporio Solidale. Grande attenzione su sicurezza e cultura. "Sono stati mesi di lavoro e programmazione", ha chiosato il primo cittadino

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

Edifici scolastici, impianti sportivi, servizi sociali, la nascita dell’Emporio Solidale, i servizi culturali, biblioteca, museo, progetto “Sora città che legge”, le basi per un piano regolatore, il Carnevale, il Natale: è un’analisi a tutto campo quella che l’amministrazione del sindaco Luca Di Stefano compie quando l’anno è ormai agli sgoccioli. Lo fa guardandosi alle spalle, rileggendo quanto il governo cittadino ha costruito in quattro anni. Ma pronto a proiettarsi ad un futuro prossimo, ricco di idee e traguardi ancora da raggiungere.

Un anno di lavoro e programmazione

Sindaco Di Stefano che anno è stato per Sora il 2025? 
Luca Di Stefano

“È stato un anno pieno. Un anno fatto di tanti progetti messi in campo a cui gli uffici si stanno dedicando con il solito impegno, che in questi anni ci ha portato a centrare alcuni obiettivi importanti”.

“Dopo la prima fase più urgente e operativa dell’insediamento, abbiamo consolidato le fondamenta, misurato i risultati delle azioni avviate e preparato il terreno per le sfide future. Un anno di lavoro serrato, di ascolto e consolidamento di un serio piano di programmazione degli interventi”.

Entriamo nel dettaglio dei progetti portati a termine nel 2025.

Abbiamo completato gran parte del piano di manutenzione e rifacimento degli edifici scolastici. Siamo riusciti ad intervenire sulla quasi totalità degli immobili di proprietà comunale, dove sono ospitati degli istituti scolastici. Mancano pochi interventi che contiamo di centrare nel corso del 2026″.

Si era impegnato a mettere in sicurezza le scuole ma anche a rivitalizzare lo sport…

La nostra Serie A sono gli impianti sportivi: siamo intervenuti riportandoli all’utilizzo collettivo. Abbiamo organizzato insieme al Coni due giornate dedicate allo Sport, nelle quali Sora è stato il centro del confronto provinciale, con i tecnici arrivati per aggiornarsi sulle ultimissime novità in campo di contabilità per le società sportive e di promozione sportiva. Al tempo stesso, nelle strade c’erano dimostrazioni di ogni disciplina sportiva, per far capire a tutti che lo sport è innanzitutto salute e benessere. E che può essere fatto senza grandi spese ma con un pizzico di buona volontà”.

Verso un’Urbanistica nuova

A proposito di strade: è contento dellorganizzazione urbanistica della sua città?

“Non è questione di contentezza o meno. Credo che ci sia un’evidenza: l‘organizzazione urbanistica di questa città ha bisogno di aggiornarsi alle nuove regole regionali e nazionali, ai nuovi criteri urbanistici più moderni che mettono la persona al centro e non il mattone. Ne siamo convinti al punto che abbiamo gettato le basi per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore, uno strumento fondamentale per lo sviluppo futuro di una città”.

C’è una città che sogna una casa ed una che non arriva a fine mese.

“Siamo stati attenti e discreti. Siamo orgogliosi di essere riusciti a creare un Emporio Solidale: un supermercato aperto solo per chi è in difficoltà e con regole che rispettino la dignità di tutti. Nei primi mesi del 2026 sarà pienamente operativo. E non solo. I servizi sociali, grazie anche all’ottima intesa con l’Aipes stanno funzionando, intervenendo tempestivamente nei casi di necessità“.

La città cresce e con lei la richiesta di sicurezza.

“Siamo intervenuti sulla pubblica illuminazione, avviando un programma di sostituzione dei vecchi impianti con soluzioni efficienti ed energicamente sostenibili. Abbiamo continuato ad investire sulla videosorveglianza, renderemo Sora una città più sicura.

Sora e la Cultura

Abbiamo consolidato i servizi culturali: migliorate la biblioteca ed il museo con la scelta del direttore. Abbiamo fatto partire il Progetto Sora Città che Legge e creato un polo a disposizione dei giovani e degli studenti. Siamo riusciti a far partire il progetto della scuola disegnata da Renzo Piano che nel 2026 lascerà definitivamente la carta ed inizierà a prendere forma, spiegando all’Italia quali possono essere i criteri edilizi fuoturi per le nostre scuole ed i nostri ragazzi”. 

L’Amministrazione del fare

Sul piano politico è ancora un civico: perché non si schiera?
Luca Di Stefano e Francesco Rocca

Perché sono il punto di sintesi amministrativo tra tente forze politiche che al di fuori del progetto che abbiamo messo insieme e condiviso per Sora non potrebbero mai stare insieme. Fuori da quel progetto amministrativo è chiaro che ciascuno segue la propria inclinazione politica”.

Si sente più di sinistra o di destra?

Sento che Sora ha la precedenza. E che non devo essere egoista, mettendo le mie idee personali davanti ad un progetto di città che stiamo realizzando”.

Questo, non le crea problemi di coesione nella sua maggioranza?
Francesco Rocca nell’Aula del Consiglio Comunale a Sora

“Devo ringraziare la mia maggioranza perchè è un gruppo coeso e responsabile. È un team che lavora con spirito di servizio, nonostante le naturali e fisiologiche diversità di sensibilità e vedute. La nostra bussola resta il programma elettorale e l’interesse della comunità. Abbiamo la capacità di dialogare e trovare sempre una sintesi costruttiva. Ci sono le basi per far bene e continuare con la stessa capacità e volontà”.

Cosa sogna per il 2026?

“La mia è l’amministrazione del fare, del confronto e delle opportunità: nulla è lasciato al caso. I numeri per presenze e per nuove attività ci danno ragione, la strada è quella giusta. Ma non abbiamo intenzione di abbassare la guardia. Tanto abbiamo costruito, in sinergia con associazioni, commercianti, aziende, ma non abbiamo la presunzione di ritenerci arrivati. Abbiamo ancora tanta strada da fare, lo merita Sora ed i sorani”.