Sora accende il futuro: con Enel l’illuminazione pubblica diventa smart

Consip, LED, telecontrollo e partecipazione dei cittadini: Sora affida a Enel la nuova illuminazione pubblica. Un progetto che unisce risparmio, sicurezza e innovazione senza gravare sul bilancio comunale.

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

Il Comune di Sora accende la luce sul futuro. Lo ha fatto aderendo al progetto di Enel per la gestione della pubblica illuminazione. Tradotto: rientrare nel perimetro Consip, il mercato tutelato e regolato da norme nazionali, che garantisce alle pubbliche amministrazioni condizioni tecniche ed economiche particolarmente vantaggiose.

Il progetto è stato presentato in Comune nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Luca Di Stefano e dei rappresentanti Enel. Non è un semplice appalto ma un cambio di paradigma: dalla gestione frammentata a un sistema integrato, regolato, monitorabile.

La rete mappata

I tecnici Enel hanno già completato la mappatura dell’intera rete comunale, passaggio preliminare decisivo per pianificare interventi efficaci. Da qui il cuore dell’operazione: 4.633 punti luce saranno sostituiti, via le lampadine ed al loro posto corpi illuminanti a tecnologia LED, assicurando luce più uniforme, consumi ridotti e maggiore durata. In parallelo, cavi elettrici obsoleti lasceranno spazio a linee più affidabili e sicure, mentre nuovi quadri elettrici con telecontrollo “ad isola permetteranno una gestione intelligente dei flussi e dei consumi.

Il risultato atteso è doppio: meno sprechi e più qualità del servizio. Senza pesare sul bilancio comunale, anzi generando risparmi nel medio-lungo periodo. È qui che l’innovazione smette di essere slogan e diventa contabilità pubblica.

Luce, sicurezza e città intelligente

(Foto © DepositPhotos.com)

Il progetto non si ferma alla tecnica. La luce diventa infrastruttura di sicurezza. Sono previste telecamere di videosorveglianza in punti strategici della città e l’ammodernamento di due impianti semaforici chiave: via Costantinopoli e l’incrocio di Piazza Riccardo Gulia. Non dettagli, ma snodi urbani dove traffico, visibilità e sicurezza si incontrano ogni giorno.

C’è poi un elemento che segna il passaggio alla città partecipata: l’app YouUrban. Se si fulmina una lampadina non si deve più chiamare l’assessore e nemmeno la Manutenzione del Comune. Infatti., i cittadini potranno segnalare guasti e disservizi in tempo reale; le richieste arriveranno direttamente a Enel, con tempi di risposta certi e interventi rapidi. Il decoro urbano diventa una responsabilità condivisa, non più un rimbalzo di telefonate.

Luca Di Stefano

Il sindaco Di Stefano ha riassunto il senso politico-amministrativo dell’operazione con tre parole chiave: “trasparenza, efficienza amministrativa e miglioramento dei servizi pubblici essenziali”. E ha aggiunto: “Fin dall’insediamento abbiamo individuato la pubblica illuminazione come priorità, consapevoli del suo ruolo per sicurezza, decoro e qualità della vita”. La rete era datata, il rinnovamento non era più rinviabile.

Il passaggio con Consip

La scelta centrale è stata quella di passare attraverso Consip, società per azioni detenuta dal Ministero dell’Economia, che svolge il compito di centrale acquisti della pubblica amministrazione del Paese. Procedura collaudata a livello centrale, nessun rischio di contestazione, certezza nei tempi di avvio dei lavori.

Questo consente di trasformare un servizio fondamentale rendendolo “più moderno, intelligente, sicuro e partecipativo”, senza nuovi pesi sul bilancio e con benefici misurabili nel tempo. È una politica che non promette miracoli ma accende risultati: più luce dove serve, meno sprechi, più controllo e più voce ai cittadini.

L’innovazione spesso resta sulla carta, Sora fa sistema: tecnologia, regole e partecipazione. E quando la luce è ben progettata, illumina anche le scelte giuste.

(Foto © DepositPhotos.com).