I numeri premiano la politica dell'Amministrazione di Di Stefano. "Abbiamo restituito visibilità alla città mettendo al centro le persone", ha detto il sindaco. Nuove aperture di negozi, buoni risultati dalle compravendite ed iniziative popolari come il Carnevale ed il Natale sono sintomo di una crescita evidente. La speranza è che le stesse risposte possano arrivare anche dall'hinterland in sofferenza da anni
I numeri non mentono mai. Premiano o bocciano senza appelli: ma questi che vi raccontiamo possono riscrivere la storia di un territorio. Certo ancora c’è da migliorare ma lasciano intravedere una luce in fondo al tunnel. Di quanto diventerà grande o si affievolirà dipende dagli uomini. Di quelli di buona volontà che sanno programmare e guardare lontano.
Inversione di tendenza

La città di Sora ha invertito una tendenza di stagnazione nell’hinterland. Il segnale c’è, lo spirito è quello giusto e va coltivato. Nel 2025 appena concluso nella città volsca hanno aperto 160 attività commerciali, contro le 61 che hanno riconsegnato la licenza. Il saldo è attivo e lo conferma l’ufficio del commercio dell’Ente. Un dato su cui riflettere o forse da dove ripartire, perché nei paesi limitrofi c’è una stagnazione.
A chi chiude c’è un subentro della stessa attività. Sono invece cresciuti esponenzialmente in ogni paese, da Arpino a Isola del Liri, da Broccostella a Campoli, negozi per la vendita on line, per cui non alzano virtualmente le saracinesche, ma vendono da casa.

A Sora il Natale, il Carnevale, i mercatini, il tradizionale mercato del giovedì tengono viva la fiamma, i paesi vicini arrancano. Ad Isola del Liri le serrande si sono abbassate per 5 attività a fine anno, altre si trasferiranno in altre zone della città. La storica farmacia, due pizzerie, l’ottica, la telefonia mobile: tutte in nuove location fuori dal centro cittadino. (Leggi qui: Sora regge l’urto del Natale: quando il successo diventa una prova).
Facendo diminuire già la labile offerta nel cuore del paese a una città perennemente deserta durante il giorno, con le attività di somministrazione, pizzerie e ristoranti che aprono la sera.
Di Stefano: “Riportato il cittadino al centro”
A confermare Sora come traino della locale economia il mercato immobiliare che registra vendite dal 2020 ad oggi sostanzialmente bilanciate con la media di 160 compravendite immobiliari annue. Contro le 70/75 di Isola del Liri, 45 di Arpino, 10 di Broccostella, Fontechiari, Posta Fibreno, Pescosolido e 15 di Campoli Appennino. I dati sono relativi alle compravendite dal 2020 al 2024 (i dati del 2025 saranno visibili a metà giugno).

”Il nostro obiettivo – ha commentato il sindaco Luca Di Stefano – era quello di ridare visibilità alla città e sono contento che i numeri oggi iniziano ad invertire una tendenza che sembrava irreversibile. C’era troppo pessimismo, nessuno credeva che le cose potessero cambiare in un mondo che oggi viaggia sulla rete”.
“Riportare il cittadino al centro di un progetto serve soprattutto a ricreare quei contatti per strada che sono il cuore pulsante di un paese. C’è ancora tanto da fare, questi numeri sono indicativi,una cosa è certa non bisogna abbassare la guardia, dobbiamo lavorare per il bene comune”.
In rosso restano solo i numeri relativi alle nascite, in calo ovunque.



