La manifestazione ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dal Ministero della Cultura che ha finanziato la manifestazione con oltre 22.500 euro. L'orgoglio del sindaco Luca Di Stefano e dell'assessore Maria Paola Gemmiti: "E' un tributo alla memoria, alla tradizione e all'identità più autentica della nostra comunità”
Il Carnevale di Sora diventa “storico”. L’importante traguardo è stato certificato dal Ministero della Cultura, che oltre al finanziamento di 22mila 563 euro e 99 centesimi per l’edizione 2026, lo equipara ai carnevali più noti della Penisola, come quello di Putignano (Bari), di Viareggio (Lucca), e Acireale (Catania).
Nel decreto pubblicato sul sito del Ministero della Cultura e della Direzione generale Spettacolo. Sora ha ottenuto più fondi anche rispetto a Frosinone, per la “Festa della Radeca” (15.800 euro) ed a Pontecorvo (21.553,66 euro). Solo 3 città ciociare nella lista dei 63 carnevali sparsi per l’Italia, e per Sora è un successo oltre ogni rosea previsione.
Di Stefano gongola: “Tributo all’identità sorana”

Il sindaco Luca Di Stefano non ha nascosto l’orgoglio e la soddisfazione per il risultato conquistato. “Questo non è solo un attestato – ha commentato il primo cittadino – Ma un tributo alla memoria, alla tradizione e all’identità più autentica della nostra comunità. È il riconoscimento ufficiale che il Carnevale di Sora non è semplice festa, ma un patrimonio vivente, un rito che si ripete da generazioni, intrecciando storia, arte, satira e cultura popolare”.
Per il sindaco il riconoscimento del Ministero dovrà fungere anche da pungolo per fare ancora meglio. “Ora abbiamo una responsabilità in più: quella di custodire, innovare e tramandare con ancora più ardore questa gemma della nostra cultura – ha aggiunto Di Stefano – Lavoreremo insieme per rendere le prossime edizioni ancora più belle, all’altezza di questo importante titolo. A nome di tutta l’Amministrazione Comunale, porgo i miei più sentiti ringraziamenti a chi ha creduto in questo progetto e a chi, con il suo lavoro silenzioso o festoso, ha reso possibile tutto questo”.
Turismo, gastronomia, arte e artigianato

Per Maria Paola Gemmiti, assessore alla cultura e pari opportunità e vice sindaca del Comune di Sora, è il coronamento degli sforzi degli ultimi anni: ”Oggi Sora è più ricca indossa una maschera d’oro: quella della sua Storia – ha commentato – Raccogliamo ancora straordinari i risultati per una manifestazione quale “Sora Città del Carnevale Storico” che negli anni è cresciuta ed oggi si apre al panorama nazionale”.
La vice sindaca rivela i pilastri del Carnevale sorano che vanno dal turismo all’arte. “Ringraziamo il Ministero della Cultura-Dipartimento per le Attività Culturali Direzione Generale Spettacolo per avere accolto la nostra istanza, dimostrando grande attenzione e sensibilità – ha aggiunto – Grazie anche all’Ufficio Cultura del Comune di Sora che con competenza ha curato l’iter per il riconoscimento. L’edizione 2025 del nostro Carnevale ha saputo fondere tantissime dimensioni: dal turismo alla gastronomia, dall’artigianato all’arte”.



