Avviati i lavori per la riqualificazione di piazza Palestro. Il Sindaco Di Stefano presenta il progetto insieme ai tecnici e alla Soprintendenza: la piazza tornerà a essere uno spazio di incontro, non più un parcheggio. È il primo passo di un più ampio percorso di rigenerazione del centro storico.
Non sono serivti effetti speciali, non è stata necessaria una scenografia particolare. Per annunciare la partenza dei lavori in piazza Palestro è bastata la Sala Consiliare piena, un collegamento con la Soprintendenza e la volontà, dichiarata senza giri di parole, di restituire ai sorani uno spazio che per anni è stato lasciato nel limbo: parcheggio per necessità, piazza per vocazione. Da oggi, almeno nelle intenzioni dell’Amministrazione, quella vocazione di piazza Palestro tornerà a essere protagonista.
Al tavolo c’erano il Sindaco Luca Di Stefano, la dirigente dell’Ufficio Tecnico Daniela Ciolfi, il direttore dei lavori Emiliano Soccodato e — in video — il dottor Carlo Molle della Soprintendenza. Con loro è stato ricostruito un percorso lungo, tecnico, a tratti anche complesso, che nelle scorse settimane ha trovato l’ultimo tassello: il via libera ufficiale dell’ente di tutela. Una firma che mette ordine a ogni dubbio e consente al Comune di accendere i motori del cantiere.
La piazza nel rendering

La città ha le idee chiare. Le ha trasferite in un video di un minuto che mostra come sarà la nuova piazza, attraverso una serie di rendering.
Il sindaco ha parlato con l’entusiasmo di chi questo progetto lo porta addosso da anni. Ha ricordato quando, nel 2017, da Consigliere comunale, insisteva perché piazza Palestro smettesse di essere la “cenerentola” del centro storico. Troppo storia attorno, troppo valore urbano, per continuare a relegarla al ruolo di parcheggio sacrificato. “Oggi quella visione diventa realtà”, ha detto Di Stefano, ricordando come ridare la piazza alla città sia un gesto politico prima ancora che urbanistico: lo spazio pubblico appartiene alle persone, non alle auto.

L’obiettivo è semplice da raccontare, meno da realizzare: trasformare la piazza in un luogo dove fermarsi, non solo attraversare. Uno spazio accessibile, ordinato, capace di accogliere famiglie, anziani, giovani, visitatori. Una scenografia naturale per la statua del cardinale Baronio e per gli edifici che circondano il cuore del centro storico. Una piazza, insomma, che funzioni da salotto buono, non da retrobottega. (Leggi qui: Sora riparte dal cuore: Piazza Palestro sarà il nuovo “salotto buono” della città).
Una città viva porta crescita
L’intervento, assicurano gli amministratori, produrrà benefici che andranno oltre i confini dell’area. Nella visione di Luca Di Stefano una piazza viva porta persone; le persone portano economie; le economie rimettono in circolo energia sociale. È il primo tassello di un programma più ampio, che punta a ricucire il centro storico e a renderlo più vivibile.
Il Sindaco ha ringraziato la Soprintendenza per un’approvazione che considera “il sigillo sulla qualità del progetto”. Dalle indagini archeologiche all’allineamento con le norme, ogni fase è stata seguita con scrupolo. Ora si passa alla parte più concreta: aprire il cantiere senza perdere tempo, senza perdere ordine e senza perdere il dialogo con la città.

“Vogliamo restituire ai cittadini uno spazio che non sia più un parcheggio, ma una piazza; non più un luogo di passaggio, ma di incontro; non più una zona degradata, ma un simbolo di bellezza e cura”, ha detto Di Stefano, chiudendo la conferenza con una promessa che suona come un invito.
Ora, tocca ai sorani: prepararsi a riprendersi la loro piazza. E trasformarla, una volta rinnovata, nel luogo che la storia aveva immaginato e che la città oggi pretende.



