Sora, tre scosse in un giorno: fondi persi, FdI divisa e un contenzioso che pesa

Sora, tre scosse in ventiquattr’ore: finanziamenti persi, FdI che litiga con sé stessa e un’azione legale che bussa a Palazzo

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

A Sora la politica non si annoia. Mai. E nelle ultime ore ha regalato un trittico degno di una serie tv: il finanziamento perso, il Partito che si smentisce da solo e sullo sfondo, un contenzioso che potrebbe costare caro al Comune.

Tutto parte da una nota di Fratelli d’Italia che non usa mezzi termini: secondo il Circolo cittadino, l’amministrazione del sindaco Luca Di Stefano avrebbe perso un contributo regionale da 40mila euro per la videosorveglianza urbana e scolastica. Un buco nell’acqua, dicono dal Partito, dovuto alla mancata rendicontazione entro i tempi previsti. Risultato: soldi revocati, 32mila euro da restituire e altri 8mila mai utilizzati.

La firma più della nota

Massimiliano Bruni

Ma non è tanto il contenuto della nota a fare rumore. È la firma. O meglio, chi non l’ha messa. Il comunicato porta infatti la firma del Direttivo cittadino, che ne aveva prima condiviso il testo con il Coordinatore Filippo Mosticone. Le impronte digitali sono del dirigente provinciale Massimiliano Bruni. E fin qui nulla di strano.

Il problema politico è che il Consigliere comunale di riferimento, Antonio Lecce, ne sapeva nulla. Zero. Tagliato fuori. È quindi esploso il secondo caso politico: un cortocircuito interno a FdI che mostra crepe già note, ma mai così visibili. Il Circolo attacca la maggioranza ma il suo consigliere in Aula non è stato neanche avvisato. Chiaro che sia stato fatto apposta: quando Lecce ha provato a chiedere spiegazioni gli è stato risposto che il comunicato è in linea con l’ultima interrogazione che ha presentato proprio Antonio Lecce in Consiglio, in cui FdI ha chiesto spiegazioni su 30.000 euro persi per un vizio di forma nella partecipazione del Comune a un bando regionale sugli eventi natalizi

Coordinamento saltato, ruoli confusi ed un Partito che a Sora continua a dividersi più di quanto non voglia ammettere. Sullo sfondo resta la domanda: chi guida davvero FdI in città?

La lite con il Consorzio

Raffaele Trequattrini e Roberta Angelilli

E mentre il centrodestra locale si interroga sul proprio schema tattico, arriva il terzo fronte, meno clamoroso ma non meno serio. Il Consorzio industriale del Lazio ha avviato un’azione giudiziaria contro il Comune. L’ente guidato dal professor Raffaele Trequattrini ha preso le carte bollate per due questioni distinte: tre anni di quote associative mai pagate, per un totale di 69mila e 120 euro, più il mancato collaudo dell’impianto di depurazione e della rete fognaria realizzati nella zona industriale di Schito.

Sono opere eseguite dal Comune ma mai formalmente consegnate come previsto. Da qui il blocco dei pagamenti e ora la decisione del Consorzio di affidare tutto ad un avvocato, incaricato di procedere e, se possibile, transigere.

Tre casi, un’unica certezza: a Sora la politica corre veloce. E talvolta, più che correre, inciampa da sola.