Stadio del Nuoto, chi vince e chi perde

La riapertura dello Stadio del Nuoto a Frosinone. Al di là dell'aspetto amministrativo e di quello sportivo. C'è un aspetto politico. Con chiari segnali sull'assetto della maggioranza del sindaco Mastrangeli

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Partiamo dalla notizia. Nella giornata di ieri il sindaco di Frosinone ha annunciato che lo Stadio del Nuoto di Frosinone non chiuderà. È stato raggiunto un accordo grazie al quale le famiglie del capoluogo potranno continuare ad usufruire dell’impianto fino al 31 agosto 2024. La struttura nata per i Mondiali 2009 di nuoto continuerà ad essere gestita dalla Federazione Italiana Nuoto.

Da mesi l’amministrazione comunale era al lavoro con la Regione Lazio per scongiurare la chiusura dell’impianto che si trova nella zona del Casaleno. I rischi erano legati al mancato rinnovo della gestione. 

Cosa bloccava

Lo Stadio del Nuoto di Frosinone

La struttura è stata chiusa dal 23 ottobre per opere di manutenzione a causa di un guasto alla centrale termica. Da un esame della situazione era emerso che su 8 caldaie esistenti, 6 erano state escluse dall’attuale manutentore della piscina in quanto gli scambiatori risultano forati e l’addolcitore non è più funzionante, la settima caldaia non era più funzionante. (Leggi qui: Stadio del nuoto, la nuova centrale costa cara).

Nella giornata di ieri sono terminati gli interventi di sostituzione della centrale termica: le nuove caldaie funzionano, il sindaco Riccardo Mastrangeli ed il consigliere delegato allo Sport Francesco Pallone, con i tecnici incaricati hanno effettuato il sopralluogo nell’impianto di viale Olimpia.

Proprio gli interventi di manutenzione avevano portato al blocco del rinnovo della convenzione tra Comune e Fin. Ora la quadra è stato trovata. Per il delegato allo Sport del Comune di Frosinone, Francesco Pallone “si garantisce così la continuità dello Stadio del Nuoto che rappresenta, da anni, un punto di riferimento dello sport cittadino”. Ha evidenziato il ruolo svolto dall’assessore Angelo Retrosi e dall’ingegnere Benito Caringi. Per il sindaco Riccardo Mastrangeli “L’amministrazione comunale, come da convenzione, ha provveduto a eseguire i lavori di competenza nel più breve tempo, affinché si giungesse al ripristino delle tante attività organizzate  all’interno dell’impianto in zona Casaleno“.

Chi vince e chi perde

Francesco Pallone

 Al di la del fatto, certamente positivo, che il Capoluogo continuerà ad assicurare almeno fino all’estate prossima una struttura sportiva di assoluta eccellenza, c’è anche un aspetto “politico” che non va sottovalutato.

Partiamo dalle parole di Pallone. Ha voluto ringraziare per primo il sindaco Riccardo Mastrangeli per ribadire il rapporto di fiducia, personale. Non ha fatto alcuna menzione, né ha parlato, a nome del Gruppo consiliare, palesemente spaccato. In quel Gruppo Pallone sta da una parte (quella del sindaco) e gli altri due consiglieri Anselmo Pizzutelli e Maria Antonietta Mirabella stanno dall’altra, in aperta antitesi con il primo cittadino.

Questa evidente e surreale anomalia di un Gruppo consiliare diviso (anomalia nell’anomalia: è il gruppo della civica del sindaco) ed in totale divergenza di vedute, potrebbe essere risolta. Come? attraverso la costituzione di un nuovo Gruppo consiliare, nel quale potrebbero convergere anche gli altri “malpancisti” latenti. Perché non lo fanno? Perché prima bisogna ripassarsi i conti, mostrare il proprio valore numerico sia in occasione delle Provinciali del 22 dicembre e sia in occasione delle Europee di primavera. (Leggi qui: Quelle visioni diverse che dividono Frosinone).

Quei grazie non dovuti

Angelo Retrosi

Pallone ha voluto ringraziare anche l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi e la struttura comunale. Ci sta:  è nelle cose. Ma il ringraziamento alla Regione Lazio, non dovuto e per questo ancor più politicamente pesante (segnatamente all’assessore allo spot Elena Palazzo ed al consigliere regionale Daniele Maura, che qualche mese fa si erano resi disponibili per la soluzione del problema) appare un evidente segnale di risposta, nei confronti di coloro che in maggioranza, avevano criticato con asprezza la decisione di coinvolgere la Regione.

E la circostanza farebbe scopa anche con le altre parole di Pallone. Cioè quando afferma “Nell’ultimo mese ho taciuto dinanzi a notizie, alcune distorte, comunicate alla stampa e prive di fondamento ma che hanno allarmato inutilmente la cittadinanza senza aver minimamente contezza dell’importante e proficuo lavoro silenzioso che si stava svolgendo negli uffici“. Chiaro il riferimento a qualche esponente dell’opposizione ma anche alle dichiarazioni di qualche collega di maggioranza, non proprio concilianti e benevole verso Pallone. Sia dentro che fuori dall’aula consiliare.

E’ lecito quindi pensare che la querelle, tutta interna alla maggioranza sull’impianto sportivo comunale del nuoto, non sia finita.  “Vae Victis” avrebbe detto Brenno Capo dei Galli, nell’antica Roma. Ma l’espressione vale anche per la contemporanea Frosinone e per i Consiglieri Comunali.

Sempre più di Governo, sempre meno di lotta

Riccardo Mastrangeli

Ulteriore circostanza da ribadire e sottolineare. Il sindaco Mastrangeli anche con la soluzione positiva della pratica dello stadio del nuoto, sta caratterizzando sempre più la sua azione di governo del Capoluogo dal punto di vista amministrativo. E si tiene ben lontano, o almeno vuole far credere che sia così, dalle vicende politiche. (Leggi qui: Il silenzio nel caos ed i cantieri che parlano).

E continuerà a farlo anche in occasione del prossimo Consiglio Comunale, l’ultimo del 2023. Dove vedremo se le imminenti festività natalizie poteranno finalmente un po’ di “pace e serenità” anche in maggioranza.