Stadio Stirpe, alla fine Mastrangeli trova la via d’uscita: Di Stefano apre la strada

La Provincia di Frosinone, guidata da Luca Di Stefano, autorizza il Comune a usare temporaneamente la nuova strada di Casaleno per il deflusso dei tifosi dopo le partite del Frosinone allo stadio Benito Stirpe.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Dicesi “tigna” quella perseveranza e determinazione, tipica delle popolazioni residenti a Frosinone, che induce a non mollare mai. Su niente. Sommata a intuizione amministrativa e, soprattutto, uno spiccato senso pratico.

Sono questi gli ingredienti che hanno spinto nei giorni scorsi il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli a bussare alla porta della Provincia per trovare una soluzione al problema, atavico, del deflusso delle auto dei tifosi dallo stadio Benito Stirpe al termine delle partite di calcio del Frosinone. Dall’altra parte il presidente della Provincia Luca Di Stefano, nel segno di quella collaborazione istituzionale che troppo spesso viene evocata e troppo raramente praticata, non si è fatto pregare: richiesta arrivata, risposta protocollata e inviata. (Leggi qui: Stadio del Nuoto, il caso finisce all’Anac. Stadio Stirpe, il sindaco cerca vie d’uscita).

L’intesa tecnica per lo Stirpe

La strada messa a disposizione dalla Provincia

Con il Decreto del Presidente n. 62 del 29 settembre 2026, la Provincia ha infatti aderito formalmente alla richiesta avanzata dal Comune di Frosinone con nota protocollo n. 31808 del 24 settembre scorso, concedendo la disponibilità all’utilizzo temporaneo della nuova viabilità di collegamento tra Viale Olimpia e Via Michelangelo nelle giornate in cui il Frosinone Calcio disputa gli incontri casalinghi allo stadio Benito Stirpe.

Si tratta della strada realizzata nell’ambito del progetto del nuovo polo scolastico di Casaleno, finanziato con fondi Pnrr: un collegamento di circa 237 metri, dotato anche di rotatoria, marciapiedi, illuminazione e pista ciclabile, che allo stato non è ancora aperto alla normale circolazione perché l’opera non è stata ancora collaudata. Tuttavia, le verifiche tecniche sugli strati di fondazione e di base hanno dato esito positivo e la stessa possibilità di utilizzo durante gli eventi sportivi era stata prevista fin dalla fase progettuale dell’intervento.

In altre parole, non è stata inventata una scorciatoia disperata dell’ultima ora: la soluzione era già scritta nelle carte. È servito qualcuno che andasse a ripescarla, leggersi le carte e fare la richiesta (il sindaco Mastrangeli) e qualcuno disposto ad accoglierla (il presidente Di Stefano).

Il dato politico

Riccardo Mastrangeli

Non è un’apertura permanente, il decreto della Provincia lo chiarisce con grande precisione: la strada non è ancora collaudata e la sua concreta utilizzabilità dovrà essere verificata, partita per partita, dagli uffici tecnici comunali. Sarà poi il Comune Capoluogo a disciplinarne orari, sensi di percorrenza, segnaletica e modalità operative, assumendosi anche la gestione dei flussi durante l’effettivo utilizzo.

Ma il dato politico resta: la Provincia ha detto sì. Insomma, Mastrangeli ha intuito la possibilità amministrativa e l’ha utilizzata. Luca Di Stefano ha verificato la compatibilità dell’operazione e ha raccolto la richiesta.

Quando due enti decidono di collaborare, la soluzione arriva prima delle chiacchiere e delle polemiche.

Il contrasto con l’aula

La vicenda assume poi un significato politico ancora più ampio di quello tecnico, pur importante. Mentre il Consiglio comunale continua a consumare energie, senza passi avanti concreti almeno fino ad ora, attorno alla presidenza dell’Aula con manovre, veti, assenze strategiche e prove di forza muscolari, il sindaco continua a muoversi con grande agilità sul terreno che predilige: quello amministrativo.

Mastrangeli risolve problemi burocratici come Lamine Yamal, il fuoriclasse del Barcellona, dribbla gli avversari sui campi di calcio della Nations League. Meno polemiche politiche, che lascia volentieri ad altri, e più pratiche amministrative.

In politica, infatti, vale spesso la massima dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry: «Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio». Nel caso della strada per il deflusso del traffico allo stadio il piano c’è, è stato studiato prima e poi proposto. E oggi arriva anche un risultato concreto.

La chiosa

Per chi esce dallo Stirpe dopo una partita del Frosinone, la differenza tra una buona strategia politica e una cattiva non passa attraverso le chiacchiere: passa dal tempo necessario per arrivare a casa. Mastrangeli lo ha capito perfettamente, e porta a casa l’ennesimo risultato amministrativo da mettere in piazza tra qualche mese in campagna elettorale.

Ulteriore elemento di valutazione politica: Di Stefano poteva tranquillamente prendersela comoda e rispondere con calma. O addirittura non rispondere affatto. Invece, ha dato riscontro positivo al Comune di Frosinone in appena 5 giorni lavorativi: nemmeno Amazon riesce a fare tanto. Bezos a Di Stefano gli spiccia casa.