Tutti i cambi Gruppo per Gruppo in questa consiliatura a Frosinone. Numeri da record. I Gruppi creati. E quelli cancellati. Come si legge la nuova mappa
Da un gruppo all’altro, da una maggioranza all’opposizione, dall’opposizione alla maggioranza, da una lista civica a un Partito e poi magari di nuovo a una civica. L’Aula consiliare di Frosinone è diventa ormai la sede distaccata della Stazione Termini.
Un hub ferroviario di prima grandezza, quello di Palazzo Munari: per numeri fra chi parte e chi arriva da una postazione ad un’altra della massime assise. A Frosinone la politica non si ferma mai. Si sposta.
I numeri, come al solito, non mentono mai e certificano situazioni radiografate, meglio di qualsiasi analisi politica. Eccoli.
Tutti i cambi Gruppo per Gruppo

Sedici cambi di Gruppo consiliare individuali dall’inizio della Consiliatura. E quattro nuovi Gruppi costituiti. Al tempo stesso ci sono state 4 Civiche nate nel 2022 e ormai scomparse dall’Aula. E una quantità di riposizionamenti politici che rende ormai complicato perfino spiegarlo alla gente: chi sta con chi.
Se esistesse un campionato italiano dei cambi di casacca nei Consigli comunali, Frosinone avrebbe buone possibilità di giocarsi la finalissima. E probabilmente pure di vincerla. E non è soltanto una questione di quantità: è la velocità dei movimenti a impressionare.
Ecco la mappa degli spostamenti in aula da inizio consiliatura, dove ci sono stati anche salti tripli da un gruppo ad un altro e poi un altro ancora: in totale 16. Nemmeno Tania Cagnotto, la famosa tuffatrice, sarebbe forse stata in grado di simili performance.
| Consigliere | Percorso |
| Francesco Pallone | Lista Mastrangeli → FutuRa → Lista per Frosinone |
| Christian Alviani | Lista Ottaviani → Forza Italia → Identità Frusinate |
| Giovambattista Martino | Lista Ottaviani → FutuRa |
| Teresa Petricca | Lista Ottaviani → FutuRa |
| Francesca Campagiorni | Polo Civico → Fratelli d’Italia |
| Marco Ferrara | Fratelli d’Italia → Identità Frusinate → Mani Libere |
| Sergio Crescenzi | Fratelli d’Italia → Identità Frusinate → Mani Libere |
| Andrea Turriziani | Lista Marini → Polo Civico |
| Anselmo Pizzutelli | Lista Mastrangeli → Un’Altra Frosinone |
| Maria Antonietta Mirabella | Lista Mastrangeli → Un’Altra Frosinone |
| Giovanni Bortone | Lega → Un’Altra Frosinone |
| Marco Sordi | Lista Vicano → Lega |
4 nuovi Gruppi consiliari costituiti:
- FutuRa Luglio 2024
- Identità Frusinate Fine 2025
- Gruppo Misto – Mani Libere Luglio 2026
- Un’Altra Frosinone settembre 2026
4 liste civiche nate con le elezioni del 2022, scomparse dall’assise cittadina.
- Lista Marini – Scompare dopo l’uscita di Andrea Turriziani verso il Polo Civico.
- Lista Vicano – Scompare con il passaggio di Marco Sordi alla Lega.
- Lista Mastrangeli – Scompare definitivamente il 9 settembre 2026, quando Pizzutelli e Mirabella confluiscono in Un’Altra Frosinone.
- Frosinone Capoluogo – Scompare, di fatto, con l’ingresso ufficiale di Pasquale Cirillo in Forza Italia.
Il travaso tra maggioranza ed opposizione

Per non parlare infine dei passaggi dalla maggioranza uscita dalle urne nel 2022 all’opposizione e viceversa. In tutti questi numeri, probabilmente, c’è la chiave per leggere l’attuale paralisi politica: il Consiglio comunale è senza Presidente ormai da quasi 4 mesi.
Massimiliano Tagliaferri si è dimesso da presidente il 30 maggio scorso, aprendo una partita che a meno di 10 mesi dalle elezioni, in una qualsiasi altra amministrazione d’Italia si sarebbe risolta rapidamente. E che invece a Frosinone è diventata il simbolo della fragilità degli equilibri in Aula. Vale per la maggioranza quanto per l’opposizione.
Ed è soprattutto il terreno di gioco per altre partite più importanti: le comunali del prossimo anno, poi le politiche e infine le regionali del 2028. Non si tratta di spoilerare nulla, perché lo hanno capito anche le sedie dell’Aula consiliare e non lo vede solo chi non lo vuole vedere. La ciccia sta tutta lì.
La soluzione si trova

In ogni caso, una soluzione per eleggere il Presidente del Consiglio alla fine verrà trovata per forza di cose. Perché 10 Consiglieri di opposizione hanno nuovamente chiesto la convocazione urgente dell’Aula per eleggere il Presidente, denunciando uno stallo che dura da oltre tre mesi. Impossibile continuare a fare ancora melina in assenza di un accordo. Questo, forse, è il paradosso più evidente. (Leggi qui: Venti giorni, o sarà il Prefetto a bussare a Palazzo Munari. O forse no)
Il sindaco ha avuto ed ha comunque tuttora i numeri necessari per approvare gli atti fondamentali dell’amministrazione. E comunque per non andare a casa prima del tempo. Non è un caso che alla fine Mastrangeli si sia concentrato quasi esclusivamente sulle dinamiche del fare, e abbia lasciato quelle del dire alle turbolenze consiliari.
Avere i numeri per governare non significa però avere automaticamente una maggioranza politica capace di governarsi. Almeno a Frosinone. La differenza è enorme. Il sindaco può contare ancora su una maggioranza numerica variabile, costruita attraverso accordi, convergenze, disponibilità individuali e Gruppi che ormai hanno un rapporto diverso con l’esecutivo rispetto a quello che avevano quando sono stati eletti. Ma quando arriva la partita dell’elezione del presidente del Consiglio — la somma dei numeri teorici a disposizione del Sindaco, non porta ad una soluzione.
La scacchiera inceppata

È come avere tutti i pezzi degli scacchi sulla scacchiera e non riuscire a decidere chi debba muovere il primo pedone. Perché i pedoni, pur stando sulla scacchiera, in realtà giocano su un’altra, che guarda al 2027 e al 2028. Inutile girarci troppo attorno.
Anche gli ultimi “arruolamenti” di questi giorni fanno capire chiaramente che si stanno preparando gli eserciti. Arruolamenti che potrebbero non essere finiti. Anzi. Nelle ultime ore circola a Frosinone una vulgata non confermata, che parla di un possibile prossimo avvicinamento di Sergio Crescenzi e Marco Ferrara a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. A leggere bene la cosa con gli occhiali della politica, un approdo quasi naturale, vista la sinergia che già esiste tra i 2 consiglieri e il Vice sindaco Antonio Scaccia, che di Vannacci è il riferimento principale sul territorio.
Ulteriore breaking news. Circola anche l’ipotesi di una possibile sinergia tra Identità Frusinate, abbastanza “risentita” per la mancata nomina assessorile, e il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, con un’eventuale dimensione elettorale oppure, più prudentemente, limitata per ora alle dinamiche consiliari.
Certezze zero

Anche in questo caso, nessuna certezza, nessun accordo ufficiale da registrare: voci. Ma il fatto che queste ipotesi circolino, o vengano fatte circolare ad arte, è già politicamente significativo. Perché la suggestione politica esiste e conferma ulteriormente la dinamicità e l’effervescenza del Consiglio Comunale del Capoluogo. O forse anche l’ingestibilità. Perché cambiare gruppo può essere legittimo, cambiare Partito può essere lecito, rivedere una posizione politica può essere persino necessario.
Un vecchio saggio diceva “moglie e partito si possono sempre cambiare, solo la quadra di calcio invece resta fino alla morte”
Ma quando i cambi diventano così numerosi da rendere irriconoscibile la geografia politica uscita dalle urne del 2022, viene naturale chiedersi quale sia il filo logico che tiene insieme tutto.
E alla fine la risposta si trova pure.



