Stellantis svela i piani per Cassino Plant a Rocca il prossimo 20 ottobre

Da Anagni a Fiuggi, il governatore Rocca chiude un tour in Ciociaria tra Sanofi, Confimprese e la nuova Casa della Comunità. L'annuncio più atteso: il 20 ottobre a Torino con Angelilli su Stellantis Cassino.

«Il prossimo 20 ottobre saremo a Torino con l’assessore allo Sviluppo Roberta Angelilli per conoscere i progetti di Stellantis per lo stabilimento Cassino Plant»: il Governatore del Lazio Francesco Rocca sceglie con cura il palco per annunciare la svolta. Lo fa dal Teatro Comunale di Fiuggi: in platea c’è il pubblico formato dai dirigenti di Confimprese Italia riuniti per celebrare il trentesimo anno di attività. Perché ha scelto loro? Perché non lo ha fatto convocando i sindacati o con un comunicato?

Francesco Rocca è stato più volte a Cassino. Ed ogni volta ha chiesto di parlare con i lavoratori dello stabilimento che era la perla del gruppo: per volumi, qualità del prodotto, margini garantiti ai conti dell’azienda. Proprio quel contatto diretto gli ha permesso di capire che la crisi di Stellantis non è solo quella di un colosso multinazionale dell’Automotive. Ma è il collasso di un intero territorio: la crisi dell’auto, a cascata colpisce anche i ristoranti, i negozi di alimentari, i supermercati ed i centri commerciali, fino al signore con il furgoncino parcheggiato davanti agli ingressi degli operai per vendere panini caldi e bibite. È il mondo al quale Confimprese Italia si rivolge: non i colossi ma le medie, le piccole, le microimprese e le Partite Iva. E quel mondo è riunito a Fiuggi in attesa di un segnale.

Il segnale di Rocca

Francesco Rocca annuncia il vertice a Torino (Foto: Paolo Peticca © Alessioporcu.it)

Quell’incontro a Torino, Rocca lo aveva preteso fin dall’inizio del suo mandato. La crisi Stellantis significa la crisi di un intero comparto e di un intero territorio. Ci aveva provato con Carlos Tavares e con Jean Philippe Imparato: alle loro parole non sono seguiti i fatti, al punto che Rocca dice «l’interlocuzione con questi vertici Stellantis, con il Ceo Antonio Filosa e con Coo (il grande capo per l’Europa) Emanuele Cappellano si sta rivelando migliore di quella avuta nel passato con altri».

Ma la linea della fermezza è ormai decisa: Rocca ribadisce «Noi non faremo sconti». L’incontro del 20 ottobre a Torino per il Governatore «È il risultato del lavoro svolto in questi anni dall’assessore Roberta Angelilli, la sua esperienza europea è stata fondamentale e decisiva».

Al Tavolo Europeo dell’Automotive la vice presidente ha compiuto una mossa che ha spiazzato tutti: «a Bruxelles abbiamo presentato, in 12, un documento di una pagina soltanto ma con punti precisi e concreti. Dodici regioni italiane unite per chiedere ad una sola voce cose concrete e precise».

Le indiscrezioni

Roberta Angelilli

Prendono sempre più corpo le anticipazioni fatte nei mesi scorsi da Alessioporcu.it. E cioè: due modelli Maserati e due Alfa Romeo che dovranno prendere il posto di Giulia e Stelvio (che continueranno a restare in produzione fino a tutto il 2027). Le auto del tridente potrebbero essere la Quattroporte e la Levante che si affiancherebbero alla Grecale.

Auto di lusso, prodotte con le tecniche delle fuoriserie, senza catena di montaggio: montate praticamente a mano ma di qualità altissima. Con volumi capaci di assicurare un futuro a circa 2mila dipendenti diretti. (leggi qui: Stellantis, Cassino cambia tutto: dalla catena di montaggio all’auto fatta a mano)

La tappa di Anagni

Marcello Cattani (Foto: Giuliano Del Gatto © Imagoeconomica)

Quella di Fiuggi è stata l’ultima tappa di un tour in Ciociaria. Cominciato da Anagni. Nello stabilimento farmaceutico Sanofi. Lì l’annuncio lo ha fatto Marcello Cattani, presidente di Sanofi Italia e Malta: «Anagni sarà hub per lo sviluppo della farmaceutica e delle scienze della vita». Lo stabilimento anagnino si prepara a una nuova fase di sviluppo tecnologico e scientifico. Cattani ne ha parlato questa mattina nel corso di un incontro con il presidente della Regione Lazio ed il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.

«Il sito Sanofi di Anagni vanta una tradizione storica nei liofilizzati, nei liquidi e oggi si avvicina al mondo delle malattie rare, in particolare gli enzimi e patologie d’accumulo lisosomiale. Questa sarà la prossima tappa dello sviluppo tecnologico, scientifico» ha aggiunto, sottolineando anche l’avanzamento del percorso per la produzione di vaccini contro l’Haemophilus influenzae. Il sito di Anagni, ha spiegato Cattani, mantiene nel frattempo una forte proiezione internazionale “con un obiettivo comune che è quello di creare salute, esportare salute in 90 Paesi del mondo dallo stabilimento di Sanofi“.

Francesco Rocca (Foto: Paolo Peticca © Alessioporcu.it)

Il tema dello sviluppo dell’intero comparto è stato raccolto da Francesco Rocca, che ha indicato nella connessione tra imprese, università e ricerca uno dei passaggi decisivi per la crescita delle scienze della vita nel Lazio. «Abbiamo tantissime aziende del comparto delle scienze della vita, abbiamo poli universitari di ricerca in questa regione: metterli insieme, metterli a fattor comune, fare in modo che collaborino è fondamentale per far crescere sempre di più» ha detto.

Rocca ha inoltre rivendicato il lavoro della Regione sul fronte degli investimenti e dello sviluppo economico, citando anche qui l’attività della vicepresidente Roberta Angelilli: «Mi sembra che abbia dato i suoi frutti, il modo come abbiamo orientato gli investimenti, per come abbiamo saputo metterci anche in ascolto di questo comparto».

La casa della Comunità

Il taglio del nastro alla Casa di Comunità a Fiuggi

La tappa successiva è stata a Fiuggi. Per vedere il risultato di un investimento di 1,6 milioni di euro, oltre 800 metri di spazi divisi su tre piani, con la mission sanitaria di essere hub per il distretto di Anagni – Alatri per un bacino di utenza pari a circa 87.000 residenti cioè il 18,6% della popolazione provinciale. È la Casa della Comunità di Fiuggi inaugurata questa mattina dal presidente Francesco Rocca e dal direttore generale della ASL di Frosinone, Arturo Cavaliere.

La struttura è stata realizzata nella ex Palazzina Medica di piazza Martiri di Nassiriya, completamente riqualificata a spese del Comune di Fiuggi. Si occuperà di una popolazione nella quale c’è un elevato indice di anzianità con una significativa prevalenza di patologie croniche. «Non è un poliambulatorio che cambia nome ma un salto culturale» ha spiegato il presidente Rocca che ha voluto fare il taglio del nastro insieme alle infermiere perché «si gioca qui una sfida culturale che coinvolge tutti».

Alioska Baccarini

Alla memoria di una delle infermiere, Immacolata, è stata dedicata una sala. Sottolinea il sindaco Alioska Baccarini «si va ad mettere un tassello nella Sanità del territorio, in sinergia con la super hub di Anagni. Un risultato voluto dall’amministrazione, frutto di un dialogo importante tra enti: in otto mesi siamo risusciti a realizzarlo».

Nella struttura saranno presenti, a turno, i medici di Medicina Generale. Aperta per ora 12 ore al giorno, la Casa della Comunità di Fiuggi tra poco lo sarà h24. Al suo interno sono presenti gli ambulatori di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, punto unico di accesso, continuità assistenziale, Urp, Ambulatorio Infermieristico Ifec, Punto prelievi, Adi. Per quanto riguarda gli ambulatori specialistici, invece, ci sono: Cardiologia, Oculistica, Diabetologia, Consultorio familiare, Ginecologia, Pneumologia, Tsmree.

Tre tappe, un solo giorno, lo stesso filo: la fabbrica che rischia di fermarsi, il farmaco che punta a crescere, l’ambulatorio che apre. Da Anagni a Fiuggi, Rocca ha provato a dire che la Ciociaria non aspetta solo Torino.