Strade provinciali, pioggia di fondi sul Lazio: 74 milioni per voltare pagina

A sorridere è soprattutto il Lazio Sud: 22,4 milioni a Frosinone e Latina per le Strade Provinciali. Salvini rivendica la svolta: «Non più rattoppi, ora manutenzioni vere». Ciacciarelli: «Risposte serie per interventi duraturi»

Antonella Iafrate

Se è scritto chiaro si capisce

Una cifra record per rimettere in sesto le strade provinciali del Lazio: 74,6 milioni di euro messi sul piatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Risorse che, sommate al miliardo complessivo distribuito lungo tutta la Penisola, aprono una nuova stagione di manutenzioni e riqualificazioni.

Nel Lazio la fetta più grossa la porta a casa Roma, con 35,7 milioni di euro. A seguire Frosinone (12,4 milioni), Latina (9,9 milioni), Viterbo (9,6 milioni) e Rieti (6,8 milioni). Una divisione che tiene conto – assicurano da via Nomentana – delle “effettive esigenze di adeguamento della rete”, non più distribuzioni a pioggia ma investimenti mirati.

Il provvedimento porta la firma del vicepremier e ministro Matteo Salvini, che rivendica una scelta “storica e concreta” per rimettere in carreggiata Strade Provinciali da anni alle prese con buche, cedimenti e cantieri eterni.

Svolta radicale

I quasi 22 milioni e mezzo che vanno a Frosinone e Latina rappresentano un punto di svolta. Il Lazio Sud, in particolare, guarda con speranza a questa iniezione di risorse. Non è un mistero che proprio da qui sia partita una delle segnalazioni più forti al ministro: la Camera di Commercio di Frosinone-Latina aveva messo nero su bianco, in un dossier consegnato a Salvini, lo stato di degrado delle principali arterie viarie, tra cedimenti strutturali, collegamenti industriali in affanno e pericoli per la sicurezza.

Un documento che ha avuto il merito di trasformare la rabbia degli automobilisti e degli imprenditori in numeri, mappe, fotografie: la radiografia di un sistema che rischiava il collasso.

Matteo Salvini (Foto: Paola Onofri © Imagoeconomica)

Lo aveva messo a punto il vicepresidente dell’Ente camerale Paolo Marini, referente di Giunta per le Infrastrutture e la Pianificazione Territoriale. Le due province insieme occupano un territorio fisico nella regione simile a quello di Roma, accolgono il 19,1% della popolazione del Lazio (8,2% Frosinone 9,9% Latina). tanto per fare un paragone: il Lazio Sud nel suo insieme è secondo solo a Roma che ha il 73,9%. 

Contribuisce per il 67,4% dell’export della regione, con assolute eccellenze nel settore chimico farmaceutico ed alimentare. Hanno una importante struttura produttiva in ambito metalmeccanico/meccatronico ed un enorme potenziale turistico. Tutto questo, malgrado nel ranking nazionale delle performance infrastrutturali. 

La risposta per le strade

Tutto il sistema dei collegamenti delle due province è stato costruito per collegarle con Roma: «certamente importante ma attualmente non più sufficiente – ha evidenziato Marini – . Si devono sviluppare collegamenti trasversali tra le due province e renderle “autonome”, saltando il nodo di Roma, costantemente congestionato». Il tema quindi oggi «non è individuare le esigenze, ma definire le priorità».

Ora, quelle richieste trovano una prima risposta. «Con questi fondi – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Ciacciarelli – le Province potranno programmare interventi seri, non solo tamponi d’urgenza. È un segnale di attenzione concreta che il ministro Salvini ha voluto dare al Lazio e al nostro territorio».

Foto Sumanamul15

L’intervento segue di pochi mesi l’intesa tra Regione e MIT per altri 54 milioni dedicati alla rigenerazione urbana, rappresenta la conferma che l’agenda delle infrastrutture è tornata centrale.

Se basteranno 74 milioni a cancellare anni di incuria lo dirà il tempo. Ma per ora una certezza c’è: per le strade provinciali del Lazio, e per chi le percorre ogni giorno, si apre finalmente un nuovo capitolo.

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