La riunione di maggioranza ha certificato lo scontro tra le 2 civiche che sostengono il sindaco Daniele Natalia. Il gruppo di Guglielmo Vecchi ed Antonio Necci: "Voteremo le pratiche solo se pienamente convinti"
Separati in casa. Metterla così è forse eccessivo. Ma certamente l’ultima riunione di maggioranza ad Anagni, la prima dopo un lungo periodo di stop che ha provocato più di qualche critica, ha ratificato il livello notevole di freddezza (politica) tra le due liste civiche della coalizione che ad Anagni è capitanata dal sindaco Daniele Natalia. Tanto che una delle due potrebbe diventare, nei fatti se non nella forma, indipendente.
Le due liste civiche sono quelle di Cuori Anagnini e di Idea Anagni. Esprimono, rispettivamente, Carlo Marino come assessore al Bilancio e Luigi Pietrucci come consigliere comunale con delega allo Sport da una parte; e Guglielmo Vecchi ed Antonio Necci dall’altra. Anche se, per quanto riguarda gli ultimi due, c’è sempre in predicato la possibilità di un passaggio formale alla Lega, a cui comunque continuano a guardare con interesse.
Il richiamo di Natalia

La certificazione della tensione tra le due liste civiche della maggioranza (che nel frattempo si sta trasformando sempre più in un centrodestra ufficiale e non una coalizione civica, come ha dimostrato il passaggio in Forza Italia del gruppo di Identità Anagnina) si è avuta all’interno della riunione di maggioranza tenutasi giovedì pomeriggio all’interno del palazzo comunale.
Una riunione molto attesa, anche e soprattutto dopo le polemiche che hanno caratterizzato l’estate. E dopo i mugugni di alcuni elementi della maggioranza per la mancanza di coinvolgimento di alcune parti della coalizione a favore di altre nelle decisioni che contano. La riunione è stata anche un modo per mettere a tacere le voci che negli ultimi tempi si stanno rincorrendo a proposito dell’identità dell’erede di Natalia nel 2028. Voci che rischiano di inquinare l’azione amministrativa.

Proprio a questo ha fatto riferimento Natalia aprendo la riunione (dopo le rituali richieste di non far trapelare nulla all’esterno). Il sindaco ha suggerito di mettere da parte le polemiche legate ai giochi politici, e di concentrandosi solo sull’attività amministrativa, almeno fino alla fine del 2027. Un modo come un altro per frenare le voci che stanno impazzando sulla corsa interna tra Davide Salvati e Carlo Marino (con Ambrosetti e lo stesso Vecchi alla finestra) per lo scettro di delfino di Natalia.
Lo scontro sullo stadio

Si diceva dei toni aspri. Come quelli usati durante la riunione dagli esponenti di Idea Anagni per commentare una delle vicende più calde dell’estate: l’assegnazione ad un gruppo di privati dello stadio comunale appena risistemato. Un’operazione che non ha mai convinto del tutto Idea Anagni. Che fino ad ora però era rimasta chiusa (ufficialmente) in un silenzio istituzionale.
Durante la riunione questo silenzio è saltato. E le critiche aperte sono state sottolineate da un impegno chiaro; “da ora in poi voteremo solo se saremo convinti”. Questo il senso di una dichiarazione non da poco. Soprattutto perché arriva da un gruppo che fino adesso aveva sempre votato tutto senza fiatare.
E non è un caso se proprio su questo argomento c’è stato uno scontro forte tra gli esponenti Idea Anagni e quelli di Cuori Anagnini. Uno scontro (verbale) che è stato bloccato in tempo dal sindaco, che ha cercato di ricondurre la discussione su toni più ragionevoli.
Resta il fatto che la tensione c’è e rimane alta.



