Terracina, habemus deleghe tra il caso-Caringi e le critiche della minoranza

Il sindaco Francesco Giannetti chiude il cerchio della nuova giunta assegnando agli assessori i vari incarichi. Resta il nodo del presidente del consiglio che entrerà nell'esecutivo ma ancora non si sa di cosa si occuperà. Alessandro Di Tommaso dell'opposizione polemico: "E' in minestrone"

Un’altra tessera è stata inserita nel mosaico: il Comune di Terracina ora ha una nuova Giunta. Nella quale, ciascuno ha la sua delega e le sue competenze. Dopo oltre un mese di paralisi amministrativa, il sindaco Francesco Giannetti ha assegnato gli incarichi agli assessori, vecchi e nuovi. Tranne a Luca Caringi, l’attuale Presidente del Consiglio Comunale: prima della seduta in programma venerdì mattina, dovrà dimettersi da Consigliere comunale di FdI (di conseguenza, decadrà dall’incarico di consigliere provinciale) e così potrà assumere l’incarico di assessore. (Leggi qui: Melina di Caringi e FdI per lanciare l’assalto alla presidenza del Consiglio).

Le deleghe

L’assessora Alessandra Feudi

Ma andiamo per ordine. Il primo cittadino ha confermato quale suo vice Claudio De Felice (“lista Giannetti”) al quale ha attribuito una “pioggia” di deleghe: Grandi Opere, Infrastrutture, PNRR, Bilancio, Programmazione Finanziaria, Fondi Finanziari extracomunitari, Sportello Europa, Contenzioso e Sistemi Informativi. 

Siederanno in giunta altri due confermati rappresentanti di Fratelli d’Italia. E cioè l’assessore Maurizio Casabona (si occuperà di Ambiente, Transizione Energetica, Mobilità Sostenibile, Dissesto Idrogeologico, Qualità del mare e dell’aria, Ciclo dei Rifiuti, Arredo manutenzioni e forniture aree verdi e parchi, sanità e rapporti con le ASL, Progetti LIFE, Polizia Locale). E l’assessora Alessandra Feudi alla quale sono state attribuite le deleghe allo Sport, Turismo e Cultura, Grandi Eventi e Manifestazioni, Politiche Giovanili, Politiche scolastiche, Istruzione Pubblica e Privata, Toponomastica e Città Gemellate.

Da sinistra Gianluca Corradini, Daniele Carlot e Claudio Durigon

Se il ritorno in giunta (per conto del gruppo misto) dell’ex assessora di Forza Italia Antonella Isolani è stato contrassegnato dall’assegnazione delle deleghe al Personale, Patrimonio, Affari Generali Istituzionali, Servizi Demografici, Servizio Civile e Edilizia Sociale, la rappresentanza della Lega nell’esecutivo può senz’altro sorridere. Gianluca Corradini ha avuto confermati il Demanio, lo sportello unico dell’edilizia ma, in aggiunta, ha incassato anche l’urbanistica che il sindaco Giannetti ad inizio consiliatura aveva detto di voler tenere per sè fino a fine mandato. Ora il dietrofront.

La Lega rinforzata

Silurata per ordine del suo gruppo consiliare, Sara Norcia è stata rimpiazzata in giunta da Nicoletta Rossi che con le deleghe ai Servizi Sociali e Politiche della Famiglia, Emergenza Abitativa, Pari Opportunità, Integrazione, Trasporti Scolastici, Trasporto Pubblico Locale, Servizi Cimiteriali e Tutela degli Animali può senz’altro considerarsi “soddisfatta” per il trattamento ricevuto dal sindaco.

Il gruppo della Lega

La Lega, dunque, si rafforza nonostante qualche suo dirigente locale e provinciale abbia chiesto le dimissioni del sindaco Francesco Giannetti. Così come esce rafforzato il vice sindaco De Felice che per il fatto di rappresentare da solo (dopo il taglio di Natalina Tasciotti) la lista Tasciotti ha ottenuto un surplus di deleghe (Lavori Pubblici e Bilancio) finite nel mirino di Fratelli d’Italia, il partito più rappresentativo (7 consiglieri su 16) nella coalizione di centrodestra che governa Terracina.

Il nodo-Caringi non è stato sciolto

Non è stato sciolto il nodo sul ruolo che ricoprirà l’attuale presidente del Consiglio Comunale Luca Caringi. Chiedeva i Lavori Pubblici (per preparare al meglio la sua eventuale candidatura a sindaco in quota FdI) ma probabilmente dovrà accontentarsi di una “costola” della delega ora nelle mani di De Felice.

Sarebbe stato il partito di Giorgia Meloni a convincere Caringi (sarà sostituito in consiglio dal primo dei non eletti Candido Luzzi) ad “accontentarsi” e a non alimentare polemiche. Fratelli d’Italia insegue, dopo il terzo assessorato, anche la presidenza d’aula ed ha iniziato a percorrere due strade. La prima, già anticipata, è quella di affidare l’incarico ad uno dei tre esponenti consiliari della lista Giannetti, Gavino Di Gregorio, Maria Pia Chionna e Silveria Giuliani a condizione che aderisca a Fratelli d’Irtalia

Luca Caringi

La seconda opzione sarà verificata prima di venerdì quando in Consiglio approderanno con notevole ritardo il Bilancio consolidato del Comune grazie al bilancio consuntivo 2024 dell’Azienda speciale e sarà affrontato di nuovo, su richiesta del capogruppo di Progetto Terracina Alessandro Di Tommaso, un debito fuori bilancio di 54 mila euro figlio di una sentenza del Tribunale di Latina.

Il giudice Valentina Avarello della sezione Lavoro il 3 luglio 2022 infarri ha riconosciuto un risarcimento danni all’ex dirigente dell’area tecnica del comune, Claudia Romagna. La dirigente venne sostituita con Roberto Biasini dall’ex sindaco Roberta Tintari dopo una selezione fiduciaria con cui venne nominato, grazie all’articolo 110 del decreto legislativo 267/2000.

Marangoni di FdI verso la presidenza

FdI sta percorrendo una strada interna per mostrare i muscoli a Giannetti nella seconda parte della consiliatura. Porterebbe all’elezione dell’assemblea Ilaria Marangoni e pareggiare così l’insoddisfacente peso delle deleghe che saranno attribuite a Caringi che, costretto a dimettersi da consigliere comunale, rinuncia a terminare la consilitatura alla Provincia e a candidarsi per il nuovo consiglio di via Costa.

Il sindaco Franceco Giannetti

Il sindaco Giannetti non vede l’ora che arrivi venerdì per chiudere questa infelice parentesi del suo mandato: “Ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo per la formazione di questa nuova squadra, e i cittadini per la loro pazienza. Adesso è davvero il momento di ripartire con il bagaglio dell’esperienza fatta fino ad oggi e con un obiettivo unico per tutti: lavorare per il bene della nostra Città mettendo da parte ogni forma di polemica”.

L’opposizione all’attacco: “Un minestrone”

Durissimo il commento, per conto delle minoranze, di Alessandro Di Tommaso (Progetto Terracina): “Si tratta di un minestrone a tutti gli effetti. Con questa nuova giunta non si capisce chi fa cosa e perché. I dirigenti saranno tirati per la giacca da assessori che dovranno occuparsi di tutto e del contrario di tutto in base all’attuale organigramma dirigenziale del comune”.

Alessandro Di Tommaso

Di Tommaso rincara la dose.Se non sono ben chiari gli obiettivi che dovrà perseguire ciascun assessore dovendo interloquire con due o tre dirigenti, il sindaco Giannetti deve avere il coraggio di aver perso la sua autonomia nelle scelte politiche e di essere ora “ostaggio” dei principali partiti della sua maggioranza, Fdi e Lega”, ha concluso l’esponente dell’opposizione.

Mennillo difende le scelte del sindaco

La pensa diversamente Antonio Mennillo di FdI che, nonostante sia il più giovane consigliere comunale, presiede la commissione Lavori Pubblici. “La nuova giunta riflette meglio la proporzione delle forze in Consiglio comunale e, nella corretta discontinuità rispetto al passato, ci incoraggia la consapevolezza dell’importante lavoro svolto finora dagli assessori di Fratelli d’Italia Feudi e Casabona ha sottolineato Mennillo Luca Caringi è una figura politica con esperienza amministrativa e affidabilità, in particolar modo in un settore molto delicato qual è quello della fruibilità e del decoro della città, su cui ha già agito durante il secondo mandato Procaccini”.