La crisi dell'Amministrazione della città tirrenica s'arricchisce di un'altra puntata. La Lega per bocca di Gianluca Di Natale del coordinamento provinciale ha chiesto al primo cittadino di farsi da parte. "Comune paralizzato, troppi problemi irrisolti e questioni mai affrontate", dice l'esponente del partito di Salvini. Ma la chiave politica è la revoca dell'assessore Sara Norcia e le richieste di FdI
Chissà se il sindaco di Terracina ha letto Immanuel Kant e la sua esortazione “Sapere aude”, l’invito ad osare e ad avere il coraggio di sapere. La politica ha bisogno di coraggio e di senso di responsabilità ed a Terracina ancora di più. Perché i dossier aperti sul tappeto sono tanti: dalla riattivazione della ferrovia alla gestione del demanio, dal futuro del settore balneare a fronte della direttiva comunitaria Bolkestein ad una miglior funzionamento dell’Azienda speciale attraverso “una più trasparente gestione del personale e delle assunzioni”. Ma nonostante questo, l’amministrazione traballa. (Leggi qui).
La Lega oggi ha chiamato lo “scacco al sindaco”: ha chiesto le dimissioni del primo cittadino Francesco Giannetti. L’atto di accusa: “ci chiede di operare una verifica al nostro interno. Nel frattempo, non ha risolto il nodo della nostra presenza in Giunta: si è limitato a revocare il nostro assessore alle Politiche Sociali Sara Norcia. E la città continua a rimanere paralizzata a due anni e mezzo dalle elezioni amministrative”.
Tutto ruota attorno al caso-Norcia

A suggerire al sindaco di prendere cappello ed andare via è stato Gianluca Di Natale: candidato consigliere con il ‘Carroccio’ in occasione del voto del giugno 2023 ed ora componente del Coordinamento Provinciale del Partito.
Si tratta di una richiesta che fa emergere con chiarezza la profonda spaccatura nella Lega di Terracina: il Gruppo consiliare ed il Partito non sono sintonizzati. Infatti, Di Natale chiede di conoscere le “reali motivazioni” della revoca dell’assessora Sara Norcia. Eppure lo aveva sollecitato il Gruppo consiliare della Lega nonostante la Norcia fosse stata coperta di “sinceri complimenti” delle minoranze per il lavoro svolto alla guida dell’assessorato alle Politiche Sociali e per il suo contribuito offerto in sede di revisione dello Statuto dell’Azienda Speciale.
La revoca dell’assessore leghista era arrivata un mese fa: contestualmente il sindaco aveva azzerato il resto della Giunta togliendo gli incarichi agli assessori ma lasciandoli al loro posto. Tutti tranne uno, il vice sindaco e delegato ai Lavori Pubblici Claudio De Felice.

Di Natale ricorda al primo cittadino come la revoca della Norcia sia stata sì suggerita dal Gruppo consiliare (“Magari si conoscessero le motivazioni”) ma osteggiata dalla base degli iscritti che “naturalmente avanzano una considerazione: fu la Lega a proporre agli alleati del centrodestra il nome del candidato a sindaco Francesco Giannetti”. Il sospetto del dirigente provinciale leghista è che la ‘testa’ della Norcia sia stata chiesta da Fratelli d’Italia per poter rivendicare il suo assessorato alle Politiche Sociali.
Di Natale alza il pressing sul primo cittadino
Di Natale non ha peli sulla lingua ad affermare come l’amministrazione terracinese “sia in crisi a causa delle pretese di altri alleati. Ma ci stiamo ancora chiedendo qual era l’urgenza di revocare l’assessore Norcia? A questo punto, la città avrebbe bisogno di una squadra nuova, autorevole e forte per sperare in un immediato cambio di marcia”

“Il Natale è alle porte e la stagione estiva ha bisogno di programmazione, assieme ai servizi e al decoro in evidente crisi – ha continuato Di Natale – Al momento, l’unica recentissima nota di merito della Giunta Giannetti è stata l’azione sui Servizi sociali e l’approvazione del nuovo Statuto dell’Azienda speciale, su cui ha lavorato per mesi l’assessore Sara Norcia tra il plauso anche della minoranza”.
Il pressing del dirigente leghista si fa più asfissiante nel momento in cui ricorda a Giannetti che la sostituzione della Norcia doveva essere immediata. E invece l’avvicendamento non c’è stato più. Era stata messa in preallarme Nicoletta Rossi, candidata anche lei al Consiglio comunale alle amministrative del 2024. Questa sera è stata vista a Palazzo Comunale. La sua nomina ad assessore in quota Lega viene sostenuta da Gianluca Corradini e Massimliano Tocci.
Saluti o una giunta nuova
Di Natale rinnova le sue richieste al primo cittadino di dimettersi ma, a “nome della Lega” gli offre un’altra opzione. Quella di “ragionare a bocce ferme nel tentativo di aumentare il livello di responsabilità dei Partiti e ne esca soltanto con una giunta all’altezza, includendo i valori aggiunti della sua squadra e non rinnovando chi ha demeritato”.

La Lega chiama in causa, pur senza mai citarli, i ‘Fratelli’ terracinesi. E’ nota da tempo la posizione del Partito di Giorgia Meloni che, in giunta con Maurizio Casabona (assessore all’Ambiente) e con Alessandra Feudi (Sport), chiede un terzo assessorato forte dei numeri del suo Gruppo consiliare formato da quasi la metà (7 consiglieri) della maggioranza di governo.
Il silenzio assordante di FdI
FdI attende una promozione da tempo in Giunta (Urbanistica?) per Luca Caringi, l’attuale presidente del consiglio comunale che, qualora approdasse nell’esecutivo, potrebbe essere rimpiazzato da uno dei due civici Massimiliano Di Girolamo e Gavino Di Gregorio.

Fratelli d’Italia rimane religiosamente in silenzio dopo aver chiesto sotto voce il ridimensionamento della rappresentanza della lista civica del sindaco in Giunta: Emanuela Tasciotti al Bilancio ed il vice sindaco ed assessore alle Opere Pubbliche Claudio De Felice.
E poi secondo Di Natale il sindaco Giannetti dovrebbe avere più coraggio per sciogliere un altro nodo. Quello delle aspettative dell’ex consigliera comunale ed ex assessora di Forza Italia Antonella Isolani. E’ rimasta fuori da tutto dopo la decisione degli azzurri di abbandonare, dopo un anno di consiliatura, la maggioranza di centrodestra. Le era stato promesso un ritorno in Giunta ma sinora questa aspettativa è rimasta tale.



