Angelo De Angelis, Massimiliano Tocci e Daniele Carlot attaccano senza misure il loro dirigente provinciale che aveva chiesto le dimissioni del sindaco Francesco Giannetti.
Volano gli stracci a Terracina. Dopo che il dirigente provinciale Gianluca Di Natale ha chiesto la testa del sindaco Francesco Giannetti, a fare scudo al primo cittadino sono proprio i consiglieri del Carroccio. Un capovolgimento che racconta una frattura politica ormai esplosa. (Leggi qui: Terracina, la Lega alza il tiro: «Il sindaco Giannetti deve dimettersi»).
Il Gruppo consiliare leghista, nelle scorse settimane aveva chiesto la sostituzione dell’assessora alle Politiche sociali Sara Norcia ma Di Natale si era schierato contro difendendola ed attaccando il sindaco. Ora il Gruppo scende in campo, compatto e senza esitazioni: a tutela del sindaco.
I consiglieri Angelo De Angelis, Massimiliano Tocci e Daniele Carlot, senza giri di parole, hanno definito ingiustificabile l’attacco del dirigente provinciale. Parlano di parole “inaccettabili” e di “elucubrazioni verbali e paranoia politica” di Di Natale. E la contesa interna, da questione amministrativa è diventata un caso politico che rischia di riverberarsi sull’intero equilibrio del centrodestra cittadino.
“Dichiarazioni gravi”

Il gruppo consiliare della Lega ammette di aver avuto qualche difficoltà a “rimanere silente” rispetto alle bordate del dirigente provinciale di Terracina, “evidentemente abituato male e con ex riferimenti interni di pessimo paragone”.
De Angelis, Tocci e Carlot accusano Di Natale di aver rilasciato dichiarazioni “politicamente gravi e pregiudizievoli rispetto al delicato momento che vive l’Amministrazione comunale. Una maggioranza – ammettono i tre consiglieri della Lega – che cerca un nuovo equilibrio per ripartire con maggiore forza nella gestione degli interessi della città”.
La Lega non compie intanto alcuna abiura rispetto alla decisione di proporre alle amministrative del giugno 2023 Francesco Giannetti quale candidato a sindaco del centro destra unito. “Il nostro è stato un contributo elettorale importante che ci vede da 30 mesi in prima linea – hanno aggiunto i tre componenti del Gruppo consiliare – Guai a negare le difficoltà che, peraltro, non abbiamo mai nascosto. Quella di Di Natale la consideriamo purtroppo un’uscita improvvida, con elucubrazioni che rendono però bene l’idea di un soggetto in piena paranoia “politica””.
Il gruppo pronto a rivolgersi al segretario Bordoni

Il Gruppo consiliare della Lega di Terracina fa fatica a nascondere la propria delusione per il siluro lanciato dal proprio dirigente nei confronti del sindaco Giannetti. Che ha sì incassato la scorsa settimana l’approvazione all’unanimità della modifica dello statuto dell’Azienda Speciale ma è senza Giunta da un mese, per una sua chiara scelta. Infatti, insieme alla revoca dell’assessorato alla leghista Norcia si è aggiunto l’azzeramento delle deleghe agli assessori di Fratelli d’Italia e del gruppo misto. (Leggi qui: L’Azienda Speciale unisce maggioranza ed opposizione: la vittoria di Giannetti).
De Angelis, Tocci e Carlot hanno intanto annunciato la volontà di coinvolgere il segretario regionale del partito Davide Bordoni e quello provinciale di Latina Massimo Moni per chiedere di “prendere tutti i provvedimenti del caso e il ritiro della nomina al signor Gianluca Di Natale”.
Un fatto è certo secondo i consiglieri terracinesi del ‘carroccio’. Anche se ha revocato l’incarico di assessore all’esperta Sara Norcia (dal 2020 “Miss Preferenze” e nel 2023 determinante con i suoi 4000 voti per far eleggere al Consiglio Regionale Angelo Tripodi, poi passato a Forza Italia) il sindaco Giannetti può godere della fiducia “totale e incondizionata” del gruppo consiliare.
Sara Norcia: “Colpita dal fuoco amico”

La situazione al Comune di Terracina continua nel frattempo ad essere stagnante. La Lega non tradisce, è “più unita con forza e determinazione” a sostenere le sorti dell’amministrazione. “Fiducia e rispetto” sono riposte nei confronti delle decisioni del primo cittadino di nominare “ad horas il nostro nuovo assessore, pronto a lavorare duramente su quelle che saranno le deleghe che gli verranno conferite”.
Di sicuro in giunta non tornerà a sedere Sara Norcia che, difendendo il suo operato nella governance politica dell’Azienda speciale (“La Procura regionale della Corte dei conti ha disposto la mia archiviazione a fronte di una sentenza di condanna di secondo grado nei confronti della direttrice”), ha deciso di perdonare il sindaco Giannetti per la revoca dell’incarico assessorile (“continuo ad avere un ottimo rapporto”) arrivando ad ammettere come il suo isolamento sia nato nelle file del gruppo consiliare del suo Partito.
“Ma ho continuato a lavorare per la mia città – ha concluso Sara Norcia – anche se forse ho pestato i piedi a qualcuno in termini elettorali. I risultati conseguiti nel mio settore sono stati tanti ed importanti e i complimenti ricevuti dalle stesse forze di minoranza in sede di approvazione del nuovo statuto dell’Azienda speciale li considero la migliore risposta a qualche mio isolato detrattore”.



