I vertici regionali di Fratelli d'Italia hanno ufficializzato l'ingresso nel partito del sindaco di Isola del Liri che avrà un ruolo di primo piano. L'assenza di Daniele Maura e Alessia Savo alla presentazione non sono passate inosservate. Così come il video di Ruspandini. Trancassini getta acqua sul fuoco. E ora si attendono le mosse del Pd: o dentro o fuori
“Abbiamo portato in squadra un grande centravanti”: sceglie il vocabolario del pallone Paolo Trancassini e lascia sullo scaffale quello della Politica. Perché l’operazione che sta annunciando non è strategia, non riguarda la dottrina dei Partiti: è una scelta di popolo e di preferenze. Per questo a Frosinone il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ha scelto di utilizzare parole di popolo per ufficializzare l’ingresso del sindaco di isola del Liri Massimiliano Quadrini, nella formazione di Giorgia Meloni.
Una frase che non è solo un benvenuto caloroso ma una dichiarazione di intenti: Quadrini non entra come semplice comprimario ma come un giocatore di peso, destinato a scendere in campo per le prossime grandi sfide strategiche. E poco conta se saranno Provinciali o Regionali.
Righini e Ruspandini: Quadrini valore aggiunto

Ad aprire l’incontro è stato Luca Fiorletta, coordinatore del circolo di Isola del Liri, che ha espresso profonda soddisfazione per un’operazione che consolida il gruppo locale. “Quando un amministratore di esperienza aderisce al nostro progetto – ha sottolineato Fiorletta – Significa che il Partito sta lavorando bene, che è percepito come una forza matura e capace di dare risposte”.
Del resto, al tavolo della presidenza e in platea, il parterre era significativo: c’erano tutte le sensibilità interne dal Presidente del Consiglio comunale Stefano D’Amore all’esponente della minoranza Debora Bovenga. Sguardi attenti anche sul vicesindaco Francesco Romano, la cui presenza ha alimentato le voci, ormai insistenti, di una sua imminente transizione ufficiale verso FdI.
Non è mancato il contributo dei vertici nazionali e regionali anche se erano assenti esponenti come i consiglieri regionali Daniele Maura e Alessia Savo, spia per qualcuno di posizioni non così univoche sull’ingresso di Quadrini nel Partito. Una giustificazione valida la avevano entrambi: il primo era impegnato in Regione per una seduta della Commissione Lavori Pubblici e poi in Commissione Cultura per garantire il numero legale. La seconda era in Commissione Sanità. Se poi quelle convocazioni siano capitate al momento giusto offrendo gratis un alibi di ferro nessuno lo saprà mai.
Volemose bene

L’ingresso di Massimiliano Quadrini e delle sue preferenze cambia gli equilibri interni nell’intera provincia. Così come li cambiò nei tempi in cui frequentava l’area del Partito Democratico. È una presenza di peso, dotato di un consenso radicato e strutturato, che nell’area del centrodestra di oggi ci si ritrova in modo naturale perché all’atto della disgregazione della Prima Repubblica suo padre Vincenzo fu tra le figure di spicco dell’Udeur “La destra della sinistra e le sinistra della destra” come sosteneva un altro mostro sacro di quei tempi, l’assessore regionale Fernando D’Amata.
Quel riassetto degli equilibri potrebbe risultare scomodo a chi nei Fratelli d’Italia ci sta dai tempi in cui il Partito aveva percentuali da prefisso telefonico e da prima ancora. Cioè l’area storica dell’onorevole Massimo Ruspandini, alla quale fa riferimento Daniele Maura.
A cancellare ogni maldicenza, rasserenare il clima, arriva una clip registrata di Ruspandini. In quel video pone l’accento sull’amicizia e la stima verso Quadrini, definendo Isola del Liri “uno dei centri più importanti della provincia”.
Il “codice” Quadrini e Trancassini placa le polemiche

Chi stappa la bottiglia di vino buono però è l’assessore regionale Giancarlo Righini: è lui il vero sponsor dell’ingresso di Quadrini. Realizzato non per una finalità personale ma per allargare il campo, consolidare il Partito, costruire dei Fratelli d’Italia ancora più corali raggiungendo anche quella sponda dell’Udeur che si era trovata senza un riferimento a destra.
Righini ha ricordato i numeri: il successo di FdI alle scorse Provinciali e, soprattutto, l’impegno tangibile della Pisana, grazie al quale “Frosinone non è più una Cenerentola”.
Nel suo intervento, Quadrini ha ringraziato Righini e Trancassini, ammettendo che, soprattutto con il primo, il rapporto umano e la conoscenza diretta sono stati determinanti per la sua decisione. Non ha negato il suo passato in altre forze politiche, come il Pd ed Azione ma ha rivendicato con forza la sua natura di amministratore pragmatico.
Il territorio al centro

“In questi anni alla guida della nostra città ho sempre avuto un riferimento chiaro: la centralità del territorio e delle persone – ha detto – La politica, per chi amministra, è responsabilità quotidiana: significa stare tra la gente e trasformare i bisogni in azioni. La coerenza, per un amministratore, non è restare fermo ma saper scegliere la strada giusta per gli interessi di una comunità”.
Quanto alla sua scelta “ho osservato con attenzione l’operato della Regione Lazio, constatando una concreta vicinanza alle istanze locali. Ho conosciuto uomini e donne con una spiccata sensibilità politica, rivolta allo sviluppo e ai veri problemi delle persone”. La scelta nasce quindi “dalla consapevolezza che oggi i territori hanno bisogno di una rappresentanza forte e di capacità di incidere nei luoghi dove si determinano le opportunità”. Per il primo cittadino prendere la tessera di Fdi “non cambia il mio modo di essere, cambia il contesto per garantire alla nostra città più ascolto”.
Non potevano mancare i richiami alle polemiche che in questi giorni hanno scosso Isola del Liri, soprattutto da parte dei militanti storici di FdI che in più di un’occasione hanno sollevato dubbi sulla legittimità dell’operazione. A questi ha risposto ancora Paolo Trancassini, ricordando che la crescita di un Partito è merito sì dei fondatori ma anche di chi lo porta nuova linfa e voti. Ha invitato tutti alla prudenza e ad evitare “polemiche sterili”, ricordando che la forza di Fratelli d’Italia sta in ciò che unisce e nel legame viscerale che i sindaci, come Quadrini, hanno con il proprio elettorato. (Leggi qui: Isola del Liri, resa dei conti tra… Fratelli: la minoranza rispetti Quadrini).
I risvolti ad Isola del Liri

A questo punto la domanda che molti si fanno è cosa accadrà in Comune. Ad esempio, alla fine della presentazione, una foto ha catturato l’attenzione di tutti: quella tra Debora Bovenga e il suo nuovo compagno di partito, il sindaco Quadrini.
Per molti, quello scatto è il simbolo del passaggio ufficiale della Bovenga in maggioranza ad Isola del Liri. La domanda sorge dunque spontanea: che ne sarà della coalizione nata come civica? Con Quadrini, D’Amore, Bovenga (e il probabile Romano) sotto l’egida di Fratelli d’Italia, l’amministrazione è ormai a trazione centrodestra.

Questo, ovviamente, sposta l’asse politico e mette in seria difficoltà l’ala del Partito Democratico che ancora (la Di Pucchio no, per esempio) sostiene la maggioranza. Cosa faranno ora Stefano Vitale e Anna Paola Faticoni? Questione che ha già provocato frizioni tra Achille Migliorelli e Sara Battisti. (Leggi qui: Battisti vs Migliorelli. Il caso Quadrini diventa campo di battaglia interno al Pd).
Insomma, Isola del Liri non è più solo un comune, importante, della provincia: da oggi è il laboratorio politico dove il centrodestra testa la sua capacità di espansione e dove il centrosinistra deve decidere se restare a guardare o tentare una difficile contromossa. Nel frattempo, il “centravanti”Quadrini ha già indossato la maglia e sembra pronto a gonfiare la rete.



