La componente che fa capo al consigliere regionale di FdI, finito agli arresti domiciliari, si è ritrovata in un'affollata assemblea. I promotori dell'incontro hanno ribadito la necessità di compattarsi e non cedere alle sirene degli avversari. Pasquale Cardillo Cupo non ha risparmiato stilettate: "Meno male che pioveva, altrimenti toccava mettersi a cavalluccio". La presenza di Di Vasta ha smentito un suo passaggio a Forza Italia
Tenere il più possibile il “recinto” chiuso. Possibilmente a quattro mandate. Andare via da Fratelli d’Italia? Manco per idea. L’ufficio del consigliere regionale Enrico Tiero in via Sezze a Latina venerdì sera si è rivelato subito troppo piccolo per contenere i rappresentanti della sua componente. Sono loro che alle ultime elezioni Regionali hanno permesso a “Fratone” di raccogliere 16mila preferenze personali e risultare per questo il più votato nella lista di FdI nella Circoscrizione di Latina.
Tiero ora si trova ai box perché – secondo l’ipotesi della Procura – avrebbe dato vita ad un “metodo” corruttivo. Sintetizzato: faceva piaceri e ne riceveva, non tanto per se stesso ma per i suoi elettori, che così lo votavano. Nella Prima Repubblica lo avrebbero chiamato a fare il ministro. In attesa che le indagini si concludano sta a casa: ai domiciliari.
L’appello di Raimondo Tiero e Cardillo Cupo

Il fratello, Raimondo Tiero e l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo (il primo Presidente del Consiglio Comunale di Latina ed il secondo di quello di Formia) hanno voluto serrare i ranghi e lanciare un segnale al gruppo di grandi elettori che negli anni Enrico ha plasmato a sua immagine, da Aprilia sino al Garigliano. Un modo per dire a tutti la componente c’è, non si smobilita, Enrico torna; nel frattempo bisogna stare uniti.
Insomma quello di Raimondo Tiero e di Cardillo Cupo è stato un messaggio con il quale zittire le sirene che cantano dalle spiagge delle altre componenti di FdI, da Forza Italia e da altre anime minori del centrodestra pontino.
La corrente di Enrico Tiero non si scioglie – almeno per il momento – anche se una variabile è rappresentata dal fattore tempo. Quello che sarà necessario per scollinare la delicata fase degli arresti domiciliari a cui è ristretto Tiero dopo il provvedimento cautelare chiesto dalla Procura.
Una risposta agli avversari

Gli organizzatori non lo ammetteranno mai ma la scelta del luogo in cui si è svolto l’incontro ha forse rappresentato una risposta, seppur indiretta, alle indagini di Carabinieri e Guardia di finanza.
Lo si evince dalle 218 pagine del decreto d’arresto di Tiero, immortalato nel suo ufficio di via Sezze da una webcam piazzata in un quadro elettrico. la stessa che alcune ore più tardi agli inizi di gennaio 2024 filmò il consigliere regionale strappare e cestinare con un certo nervosismo molte carte che aveva sulla sua scrivania.
Decidere di fare lì la riunione è un modo per dire: non abbiamo niente da nascondere, non c’è nulla di cui vergognarci, la nostra casa politica è questa e qui vogliamo continuare a vederci e confrontarci.
Doveva essere una riunione “interna” di riorganizzazione della componente ma poi è diventata pubblica quando uno dei legali di Tiero, proprio l’avvocato Cardillo Cupo, ha pubblicato sui social una raffica di foto con un eloquente commento che in molti hanno considerato una risposta agli avversari in FdI. “Mi hanno detto che qualcuno festeggiava le disavventure temporanee di Enrico Tiero pensando che il suo gruppo in provincia di Latina si fosse dissolto… Meno male che pioveva, altrimenti toccava mettersi a cavalluccio”, ha scritto Cardillo Cupo.
Chi c’era e chi non c’era, Di Vasta smentisce l’addio

Del resto chi doveva esserci ha riempito i locali del quartier generale di Tiero nel centro di Latina. Qualche assenza giustificata per motivi di famiglia (Vincenzo Petruccelli di San Cosma e Damiano) o per esigenze professionali fuori provincia (Marco Vento, sindaco di Spigno Saturnia). Provenienti da Latina, oltre il presidente Raimondo Tiero, sono stati avvistati l’assessore Gianluca Di Cocco, il consigliere comunale e provinciale Renzo Scalco e l’ex consigliere Andrea Marchiella.
Buona anche la rappresentanza formiana che, capitanata da Cardillo Cupo (“chi sostiene che stia lavorando per prendere il posto di Enrico sa di dire una grande bugia”), era formata dal vice sindaco ed assessore al Turismo Giovanni Valerio e dalle consiglieri comunali Renata Ranucci e Caterina Merenna.
Sono arrivati poi il consigliere Luca Caringi di Terracina, Vincenzo La Pegna di Aprilia, il neo coordinatore e consigliere comunale Francesco La Rocca di Minturno, il presidente del consiglio comunale Pierluigi Torelli di Sermoneta, i segretari cittadini Saverio Falso e Salvatore Viccaro di Castelforte e Santi Cosma Damiano e il coordinatore e capogruppo consiliare Marco Di Vasta di Gaeta.
La presenza di Di Vasta ha voluto smentire alcune indiscrezioni circa la sua fuoriuscita da Fratelli d’Italia con il contestuale avvicinamento a Forza Italia. Ma tutti i presenti nei loro interventi sono apparsi sulla stessa lunghezza d’onda: “Non si abbandona la nave quando il suo comandante, al momento, è indisponibile”.
Compattezza necessaria

A questa riunione ne seguirà un’altra tra meno di venti giorni per gli auguri Natalizi, nel frattempo questa è servita anche per ribadire quanto si sapeva già: Enrico Tiero in settimana sarà sospeso ai sensi della legge Severino ma non si dimetterà dall’incarico di Consigliere regionale del Lazio.
L’unità è necessaria per superare questa fase in cui Tiero sarà costretto ai domiciliari, come ha ribadito Pasquale Cardillo Cupo nella veste di penalista. Sarà così almeno per tre-quattro mesi, il tempo che si pronunci la Cassazione sul ricorso della difesa contro la detenzione confermata dal Riesame che depositerà le sue motivazioni sul suo diniego soltanto alla vigilia di Natale. “Questi sono i tempi tecnici – ha commentato Cupo – contro i quali dobbiamo dotarci di molta pazienza”.
Guardando al dopo

La riunione della componente di Tiero ha offerto anche un altro elemento interessante: tutti sono pronti a contrastare il temuto isolamento all’interno di FdI nel momento in cui il consigliere regionale tornerà a fare politica.
I commenti sono stati anche qui unanimi: “Non è che sinora abbiamo fatto politica sul tappeto di velluto all’interno del Partito”. La componente Tiero sa di avere a Roma appoggi importanti, rappresentati dal capogruppo di FdI alla Regione Daniele Sabatini e dalla moglie Antonella Sberna, attuale vice presidente del Parlamento Europeo e destinataria lo scorso anno di una valanga di voti in provincia di Latina grazie all’interessamento di “Fratone”. Mica poco.



