Ultimatum di fine consiliatura

Sette punti, un memorandum e un ultimatum di due settimane. Patto Civico alza il livello dello scontro ad Alatri: chiede un riconoscimento politico in Giunta e avverte la coalizione di centrodestra. In caso di risposta negativa, è pronta la rottura.

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Sette punti prendere o lasciare. Questo il memorandum presentato da Patto Civico ai colleghi di maggioranza con i quali governano il Comune di Alatri. In una conferenza infuocata venerdì pomeriggio in Biblioteca  il presidente del movimento Dario Ceci, insieme ai due consiglieri di maggioranza Umberto Santoro e Martina Gatta, rompe gli indugi e lancia la sfida alla coalizione di centrodestra di cui fa parte. «Siamo legittimati ad avere un riconoscimento politico in giunta avendo due consiglieri in maggioranza». Due settimane per avere una risposta altrimenti la rottura potrebbe essere inevitabile.

Il patto 

Dario Ceci

«Serve una scossa, la città è in declino e per questo proponiamo alla maggioranza un patto di fine legislatura» ha incalzato Dario Ceci. «Dobbiamo mantenere fede al programma elettorale che abbiamo presentato agli elettori e che è stato disatteso. Noi abbiamo un dovere verso la città e dobbiamo mettere al centro l’interesse dei cittadini non quelli di bottega.

Sulla stessa linea i due consiglieri che hanno ripercorso le tappe che nelle settimane scorse hanno portato al loro ingresso nel movimento civico, condividendo la linea adottata.

I punti del memorandum? «Rientrano in tutte quelle che erano le promesse elettorali poi disattese» hanno sottolineato. Entrando nel dettaglio: «Difesa dell’ospedale San Benedetto, ripristino dell’assessorato alla Cultura che è assente da tre legislature, cambio dei rapporti con Acea Ato5, trasparenza sul tema Tari, riorganizzazione macchina amministrativa, qualità urbana e sicurezza». Ma soprattutto un riconoscimento politico. In sintesi un assessorato come hanno gli altri Partiti della coalizione.

La risposta a breve

Il sindaco Maurizio Cianfrocca (Foto © Stefano Strani)

La risposta a quel memorandum «dovrà arrivare entro due settimane altrimenti siamo pronti a riconsegnare le deleghe dei nostri due consiglieri» ha chiosato Dario Ceci. Se ciò accadrà è tutto da verificare anche perché già tre mesi fa era stata richiesta una presenza in giunta: «Ma da allora è calato il silenzio» hanno ammesso i tre esponenti di Patto Civico.

Insomma una sferzata che rompe il momento di calma piatta sul tema preelettorale con le varie coalizioni in un momento di riflessione. Chiaro che dinanzi ad una risposta negativa sarà inevitabile un addio alla maggioranza. Ma se sarà davvero così soltanto i fatti e gli atti ufficiali lo chiariranno.