Valzer delle nomine in Regione Lazio: i bandi per i Garanti e il Difensore Civico

Pubblicati i bandi del Consiglio Regionale per Difensore Civico, Garante dell'Infanzia, Garante dei Detenuti e coadiutori. Si apre una partita politica destinata a ridisegnare gli equilibri istituzionali della Regione Lazio per i prossimi cinque anni.

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

L’estate 2026 si preannuncia caldissima a via della Pisana — e non per motivi meteo. L’apertura ufficiale del risiko delle nomine di competenza del Consiglio Regionale è stata formalizzata con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL) n. 46 di oggi, di quattro determinazioni della Segretaria Generale datate 4 giugno 2026: gli avvisi pubblici per la selezione del Difensore Civico, del Garante dell’Infanzia, del Garante delle Persone Sottoposte a Misure Restrittive e dei suoi Coadiutori.

Sulla carta si parla di «valutazione dei profili», di «competenze ed esperienze». Ma anche i corridoi di via della Pisana sanno benissimo che la realtà è un’altra: questi incarichi, pur rivestendo ruoli di altissimo spessore sociale e istituzionale, rappresentano le prime pedine di una più ampia trattativa di spartizione politica, interna alle forze di maggioranza e di opposizione. Nelle prossime settimane i telefoni dei segretari provinciali e regionali dei partiti saranno bollenti — e non per la calura estiva. Ci saranno autocandidature e sponsorizzazioni da parte di consiglieri e assessori regionali per «piazzare» i propri uomini e donne. Il peso specifico di un leader di partito si misura anche qui.

La mappa delle nomine

Marino Fardelli

Le domande, per ciascuno dei quattro avvisi, devono essere inviate tassativamente per via telematica tramite PEC all’indirizzo tutela.organidigaranzia@cert.consreglazio.it, allegando i moduli previsti, un curriculum firmato e dettagliato e la copia di un documento d’identità.

Il Difensore Civico della Regione Lazio (Determinazione n. A00471 del 4 giugno 2026) è l’organo che tutela i cittadini nei confronti degli abusi, delle disfunzioni e dei ritardi della pubblica amministrazione regionale e locale. L’incarico è attualmente ricoperto da Marino Fardelli, ex consigliere regionale del Lazio. La figura deve essere scelta tra persone che offrano piena garanzia di indipendenza e che vantino competenza giuridico-amministrativa di alto livello. Non possono essere nominati parlamentari, consiglieri regionali, provinciali o comunali in carica, né amministratori di enti pubblici. L’avviso non prevede punteggi o graduatorie, ma il riscontro di profili idonei.

Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Determinazione n. A00472) vigila sulla piena applicazione dei diritti dei minori sul territorio regionale, promuove iniziative contro il bullismo e la dispersione scolastica e tutela i bambini fuori famiglia. La garante uscente è Monica Sansoni. L’incarico dura 5 anni ed è incompatibile con cariche politiche attive o ruoli dirigenziali in strutture sanitarie o assistenziali che gestiscono fondi regionali.

I garanti

Il Garante delle Persone Sottoposte a Misure Restrittive della Libertà Personale (Determinazione n. A00474) — storicamente noto come «Garante dei Detenuti» — monitora le condizioni di vita all’interno delle carceri del Lazio, delle REMS e dei centri di trattenimento, vigilando sul rispetto dei diritti fondamentali. Dal 2021 la carica è nelle mani del professor Stefano Anastasia, figura di riferimento nazionale del mondo associativo e accademico per i diritti dei detenuti. È scelto tra persone che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilità o che vantino comprovata esperienza nel campo dei diritti umani e del sistema penitenziario.

(Foto © DepositPhotos.com)

I Coadiutori del Garante dei Detenuti (Determinazione n. A00473) sono i due membri che ne affiancano l’attività ispettiva e organizzativa sul territorio laziale. I coadiutori in carica sono attualmente Sandro Compagnoni e Manuel Cartella. Per queste due figure la legge prevede la scelta tra soggetti che abbiano svolto attività documentata «in ambito sociale», preferibilmente a contatto con il mondo del disagio o del volontariato carcerario.

Scelta fiduciaria: Il Manuale Cencelli sarà il testo sacro

Chiunque abbia un minimo di conoscenza della grammatica politica del Consiglio Regionale sa che la macchina burocratica dell’invio delle candidature serve a costruire la necessaria legittimità formale delle procedure. Ma i giochi veri si fanno altrove. A confermarlo, in un certo qual modo, sono gli avvisi stessi, che specificano chiaramente come «non sia prevista una valutazione comparativa dei candidati finalizzata all’attribuzione di punteggi e alla formazione di una graduatoria di merito»Tradotto dal politichese: non è un concorso pubblico. È una scelta fiduciaria dell’Aula.

Nicola Zingaretti e Mauro Buschini

I mandati, avviati nel 2021 sotto la precedente legislatura di centrosinistra guidata da Nicola Zingaretti, sono arrivati al capolinea naturale dei cinque anni. Oggi, con gli equilibri politici radicalmente mutati alla Pisana, la nuova maggioranza di centrodestra reclama il diritto di indicare profili più vicini alla propria sensibilità culturale e politica. Il Manuale Cencelli — nell’accezione nobile del termine, inteso come metodo ampiamente sperimentato con successo — sarà il testo sacro dei partiti. I bandi sono aperti, i moduli scaricabili. La società civile e i tecnici presenteranno curricula certamente di alto profilo. Ma la decisione finale sarà, come sempre, la sintesi di accordi di potere tra i partiti.