Vecchi, la coscienza critica della maggioranza Natalia

"Il tema della successione a Natalia non è in agenda almeno fino alla fine del 2027 come dice il Sindaco stesso; poi vedremo"

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Ad Anagni è ormai da tempo considerato la spina nel fianco dell’amministrazione Natalia. Quello che, se bisogna trovare qualcosa che non va, è sempre in prima fila. Quello che stare in maggioranza non è stare in caserma. E quello che nel merito andrà pure bene ma, insomma, nel metodo si potrebbe fare di più. Ad esempio per quanto riguarda la tendenza del sindaco a fare tutto da sé, al massimo ascoltando il suo inner circle (vedi il caso dell’assegnazione del campo di calcio su cui il dente è ancora avvelenato).

Questo mentre invece più di qualcuno vorrebbe una maggiore collegialità. Oppure quello che avrebbe voluto fare l’assessore ma per adesso no; domani si vedrà. Quello che con qualcuno (vedi Cuori Anagnini) non va benissimo, ma la maggioranza (e la poltrona) conta più di tutto. Quello che il problema non è il sindaco ma quelli che lo “interpretano”. Infine quello che alcune opere ci sono, ma altre vanno a rilento. O quello che la maggioranza è politica, ma in giunta ci devono stare anche i civici.

Il dopo Daniele e lo specchio

Daniele Natalia

Quello che sull’erede di Natalia ha già le idee chiare; moderato di centro destra, proveniente dal mondo del lavoro, capace di fare sintesi. Un ritratto che assomiglia molto a sé stesso. Chissà se anche gli altri aspiranti delfini (che si espongono in modo “eccessivo”) saranno d’accordo. Lui intanto ha deciso di dire la sua sullo stato della sua coalizione.

Parole e musica di Guglielmo Vecchi, consigliere comunale di maggioranza. Esponente di Idea Anagni ( con fortissime simpatie per la Lega), sodale di Antonio Necci.

Consigliere Vecchi, a un anno e mezzo dalle elezioni, qual è lo stato della sua maggioranza?

“La nostra maggioranza ‘Natalia II’ come la definiamo noi, gode di ottima salute. E non solo perché è numericamente solida, ma perché è strutturalmente fatta da persone che lavorano quotidianamente nell’interesse e per il bene della città“.

“D’altra parte, non sarebbero passati in maggioranza esponenti che hanno concorso alle elezioni con ben altri obiettivi, se ex candidati sindaco sono passati con noi, anche abbastanza presto. La questione della qualità della maggioranza è evidentemente molto forte ovvero in altri termini, non ci sono alternative alla maggioranza del Sindaco Natalia“.

Il Municipio di Anagni

Qualche frizione tra le persone della maggioranza è legittima perché dovuta agli atteggiamenti degli uomini che ogni tanto “interpretano” le deleghe assegnate dal Sindaco, ma sono piccoli screzi dovuti più ai singoli caratteri personali che poco attengono alla politica ed all’amministrazione di per sé“.

Vedo infatti chi rivendica con forza l’attività sulla propria delega e chi magari fa delle iniziative invadendo un campo non suo ma sono aspetti sui quali poi si trova quasi sempre una sintesi.

“Sono spesso oggetto di invasione di campo altrui ma va bene lo stesso, l’importante è sviluppare attività e progetti per la città. Poi chi invade impropriamente campi altrui si qualifica da solo senza necessità di evidenziarlo ulteriormente”.

Lei viene spesso considerato, ultimamente, la coscienza critica della sua coalizione. Condivide questa opinione?

“Non vedo nulla di male se su alcune scelte non sono d’accordo, ritengo il ragionamento e il confronto politico un valore fondamentale in generale. Se poi le scelte riguardano beni della collettività diventa ancora più importante. Mi spiego meglio; se si prendono delle scelte impegnando dei beni pubblici per diversi anni e non sono condivise anzi, aggiungo, per le quali non ho avuto nessun modo di esprimere il mio parere, avrò anche il diritto di manifestare il mio dissenso.

“Questo nei modi leciti e civili nella maggioranza stessa e potrò dire che non è una scelta sulla quale ho espresso favore, è un fatto di serietà e di responsabilità, chi ha preso quella scelta dovrà solamente sostenerla davanti alla cittadinanza. Se mi si definisce “coscienza critica” per questo allora lo sono, senza se e senza ma”.

“Nessun voto di obbedienza”

“Stare in maggioranza non è un’etichetta o un voto di obbedienza a prescindere. La politica è fatta di regole non scritte, di rispetto del ruolo e di correttezza che a volte mancano, questo è il problema”.

“Fortunatamente ho ottimi rapporti di rispetto e stima reciproca con la maggior parte dei Consiglieri e degli Assessori con i quali collaborare è un piacere assoluto e con i quali mi arricchisco anche umanamente”.

Su quali questioni ritiene che l’azione della maggioranza sia stata incisiva? Su quali invece ci sia ancora qualche ritardo?

“La maggiore incisività è certamente sulla programmazione delle opere strutturali, infatti, le infrastrutture sono la missione principale della seconda consiliatura Natalia. Nuovi parcheggi, riqualificazione di aree, nuovo asilo, rigenerazione urbana, nuova illuminazione, sono solo alcuni dei temi all’ordine del giorno e sono convinto che li realizzeremo tutti già nell’arco del prossimo anno”.

“Queste opere doteranno Anagni di servizi e strutture che miglioreranno la vivibilità del centro storico ma anche delle zone periferiche. Poi chiaramente ci sono le iniziative a favore delle attività produttive e commerciali per incentivare l’occupazione”.

La sanità rimessa in moto

“Siamo stati incisivi anche nel rimettere in moto la sanità su Anagni con l’inaugurazione del reparto di terapie oncologiche. E stiamo lavorando per avere a breve un nuovo servizio a tutela della salute che sta curando il collega Antonio Necci e che ufficializzeremo alla sua attivazione”.

“E’ chiaro che il nostro obiettivo è un nuovo Ospedale dell’area nord per il quale ci stiamo adoperando, ma nel frattempo ritengo importante aver dato un’inversione di rotta. Dalla desertificazione della sanità all’apertura di nuovi e qualificati servizi di assistenza sanitaria di tipo ospedaliero, è sicuramente un grande passo”.

“Anche sull’aspetto della sicurezza siamo stati molto incisivi, possiamo affermare che Anagni è oggi una città videosorvegliata con la completa attivazione di quasi 100 telecamere che verranno ulteriormente potenziate. Un’attività di efficientamento e potenziamento portata a compimento dal collega Antonio Necci della Lega”.

Conti strutturalmente positivi

“Un aspetto che viene poco considerato dall’opinione pubblica è il fatto che Anagni ha un bilancio strutturalmente positivo. Ormai già da qualche anno e questo è un grande vantaggio che continueremo a perseguire, anche l’immagine della Città dei Papi è cresciuta in questi ultimi anni e lo vediamo dalle presenze in città”.

“Sicuramente abbiamo invece un ritardo nel migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti che però oggettivamente è un contratto in chiusura. Che aveva parametri che potevano andare bene qualche anno fa, con il nuovo servizio verranno colmate tutte le lacune evidenziate”.

Opere pubbliche e burocrazia

“In ritardo abbiamo anche la realizzazione di alcune opere pubbliche in quanto la burocrazia è soffocante e le tempistiche bibliche. E’ tutto un altro mondo rispetto al privato dove avendo disponibilità economica, si progetta, si investe e si realizza con tempi tecnici accettabili nel mondo pubblico il cavillo è sempre dietro l’angolo”.

Daniele Natalia con il comitato per la rotatoria

“Comunque, questa maggioranza di governo della città si mette sempre in discussione per migliorare passo dopo passo l’azione amministrativa. Un’altra novità ad esempio è che a giorni verrà illuminata l’Anticolana che è un’opera richiesta dai cittadini da 40 anni come la realizzata rotatoria al bivio ex Winchester. Perché l’Anticolana è un’arteria stradale a grande percorrenza, attraversata in media da più di 6.000 veicoli al giorno, teatro di importanti incidenti. E già solo la pubblica illuminazione eviterà ulteriori incidenti stradali come nel passato”.

Come giudica da civico la progressiva politicizzazione della sua maggioranza (vedi l’allargamento di FI?

“E’ del tutto naturale quello che è avvenuto con l’allargamento di Forza Italia, d’altra parte i gruppi civici avranno certamente delle “simpatie” politiche ci mancherebbe. Ccosa diversa è avere una tessera di partito in tasca e allora ritengo corretto abbandonare il campo civico per aderire alle logiche di partito. Non dimentichiamo che il Sindaco Daniele Natalia è un dirigente di Forza Italia ed è anche vicecoordinatore provinciale, è pertanto naturale che tenti correttamente di allargare il suo gruppo di riferimento, lo consideravo anomalo prima”.

“Certo, come dice il Sindaco stesso, le deleghe dei gruppi sono cristallizzate al momento della vittoria delle elezioni 2023. Ma ritengo che in Giunta debbano essere rappresentate tutte le forze civiche e politiche che rappresentano la maggioranza di governo e che hanno contribuito alla vittoria delle elezioni del 2023″.

Il valore del civismo

Pasquale Ciacciarelli (Foto: Giuliano Del Gatto © Imagoeconomica)

Ritengo personalmente che il civismo, in questa fase della nostra città, sia un valore importante, un mio obiettivo è dare voce a chi non ce l’ha. E a chi non sa dove rivolgersi per rappresentare le proprie esigenze senza avere una connotazione politica di partito”.

“Il Partito o il Movimento civico sono uno strumento in mano alle persone, ed è sulle gambe delle persone che viaggiano idee e progetti per il bene della collettività. Io attualmente rimango civico insieme al mio gruppo anche se ho le mie simpatie politiche e soprattutto ho, come è noto, un rapporto diretto di stima e amicizia con l’On. Pasquale Ciacciarelli Assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative della Regione Lazio, il quale ha sempre dimostrato di essere molto vicino alle esigenze della nostra città”.

Qual è la sua opinione sulla gara per la successione al Sindaco Natalia che sembra essere in corso?

“Il tema della successione a Natalia non è in agenda almeno fino alla fine del 2027 come dice il Sindaco stesso; poi vedremo. Anche se non posso negare l’eccessiva esposizione di qualcuno che in cuor suo, legittimamente, ambisce al ruolo ma questo è un aspetto che tiene a bada il Sindaco stesso”.

“Ma per la fine del 2027 dovremo comunque trovare un nuovo Natalia, un Sindaco capace di aggregare, che sia abile nella mediazione, professionalmente integro, che sia inserito nel mondo del lavoro, molto affidabile e che abbia anche una formazione politica di centro destra; ma queste sono solo le mie personali idee e del mio gruppo civico”.

Collaborazione e feeling

Daniele Natalia (Foto © Stefano Strani)

“Ritengo che oggi i Consiglieri di maggioranza e la Giunta debbano pensare ad amministrare la città. Ed a sviluppare il programma elettorale presentato ai cittadini che lo hanno promosso. Possibilmente collaborando tra deleghe che si toccano, ma anche singolarmente, se non c’è feeling tra le persone”.

“Oltretutto abbiamo molte opportunità che ci consentiranno di migliorare la qualità della vita di chi sceglie di vivere ad Anagni, di comprare casa e di crescere la sua famiglia: nuovi parcheggi, riqualificazione di aree, nuovo asilo, rigenerazione urbana, nuova illuminazione. Sono solo alcuni dei temi all’ordine del giorno e sono convinto che li realizzeremo tutti già nell’arco del prossimo anno”.

Come prosegue la sua gestione della delega ai servizi sociali?

“La delega ai Servizi sociali è molto impegnativa, ma allo stesso tempo da molta soddisfazione perché si aiutano concittadini in difficoltà. E si risolvono problemi alle persone che sono l’elemento cardine della società. Oltretutto posso contare su una squadra di persone estremamente competente e molto professionale. Dal caposettore D.ssa Salvatori alle Assistenti sociali (D.sse Rinaldi, Reali, D’Agostino e Coccia), dagli amministrativi alla D.ssa Laura Ciangola Psicologa responsabile del Centro Diurno per finire con le aziende che lavorano per noi)”.

“I Servizi Sociali del Comune di Anagni hanno competenze in materia di Assistenza sociale, con specifici interventi di sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà, attraverso Prestazioni economiche, erogazione di Servizi socio-assistenziali, come l’assistenza domiciliare, l’assistenza residenziale e il centro diurno. Ci sono poi i Servizi educativi e ricreativi, come l’assistenza all’infanzia, l’assistenza agli anziani, l’assistenza ai disabili, l’assistenza scolastica specialistica e i servizi di promozione sociale oltre agli Interventi di prevenzione e contrasto al disagio sociale”.

“Trattano pertanto tematiche molto delicate, con tutte le difficoltà del caso con famiglie molto provate dall’impegno quotidiano soprattutto nell’ambito dell’autismo“.

Ci parla di qualche iniziativa recente?

In questi giorni, ad esempio, ci stiamo focalizzando sulle esigenze delle famiglie per l’assistenza scolastica specialistica. Cercando di fare tutto il possibile tra le esigenze degli studenti e delle famiglie contemperate alle esigenze di bilancio ed alle norme indicate dal Ministero a cui dobbiamo attenerci“.

In questo segmento cerchiamo di perseguire l’obiettivo dell’integrazione dei ragazzi con disabilità, al massimo livello possibile partecipando a tutte le opportunità che ci si presentano. E cercando di offrire loro delle nuove esperienze qualificanti“.

Per il Centro diurno manifesto la mia personale soddisfazione per tutte le attività svolte recentemente e per la pianificazione che stiamo portando avanti. Cito, ad esempio, il laboratorio di cucina che ha l’obiettivo di dare autonomia per quanto possibile alle persone più fragili, realizzato con professionisti del settore. Ma anche il coinvolgimento alla partecipazione in contesti di interesse sociale come la prevenzione femminile promossa dall’Ottobre Rosa“.

Il bando di inclusione attiva

“Un’altra iniziativa di questi giorni, che cito solo come ultima cronologica, abbiamo manifestato l’interesse a partecipare ad un Bando per l’inclusione attiva e migliorare l’occupabilità di soggetti svantaggiati in progetti di agricoltura sociale“.

“Non è facile perché servono risorse economiche importanti ma impiegherò tutte le mie energie per la migliore ottimizzazione possibile”.