Via libera al disciplinare: la scuola di Renzo Piano ora è più vicina

Il Comune di Sora ha approvato il disciplinare che apre la strada alla gara d’appalto per realizzare la scuola disegnata da Renzo Piano nell’ambito del gruppo G124. L’intervento punta a creare un modello internazionale di edilizia scolastica

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

Il progetto c’è, le autorizzazioni pure, i soldi (7,6 milioni di euro) sono già stati liberati e messi a disposizione. Mancava il ‘disciplinare‘ cioè il documento che stabilisce le regole per partecipare alla gara d’appalto. L’amministrazione comunale di Sora ha dato oggi il via libera al disciplinare per realizzare la scuola disegnata dall’archistar Renzo Piano.

È inserito nell’accordo quadro per i lavori di “Riqualificazione Urbana Area del Mattatoio Comunale e Zone Limitrofe – Realizzazione di una Scuola Modello”. Per Sora è una tappa fondamentale per la realizzazione di una struttura che verrà studiata in tutto il mondo. Perchè?

Renzo Piano con l’ex sindaco Roberto De Donatis sull’area del progetto

Il progetto della “Scuola Modello” a Sora nasce nell’ambito del gruppo di lavoro G124, istituito da Renzo Piano – senatore a vita e architetto – con l’obiettivo di intervenire sulle periferie e sul tema dell’edilizia scolastica. Sora viene scelta come caso di studio poiché classificata “Zona 1” per rischio sismico e ad alto rischio idrogeologico, con presente edilizia pubblica in difficile condizione e necessità di interventi di messa in sicurezza.

Il progetto dell’Archistar

L’area individuata è un lotto di circa 3.300 m² situato a circa un chilometro dal centro storico, lungo l’asse di accesso principale della città. In questa zona sorgeva l’ex mattatoio comunale ed un’abitazione popolare pubblica. Il progetto prevede due interventi: da un lato la riqualificazione dell’edificio residenziale esistente, con efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica. Dall’altro la realizzazione della nuova scuola-sperimentale, con la demolizione del mattatoio esistente e la liberazione dell’area per dar spazio al nuovo edificato. Nel caso del mattatoio, erano state avanzate richieste di annullamento dell’ordinanza di sgombero che però sono state respinte.

L’ex mattatoio

L’edificio scolastico previsto si sviluppa su circa 3.000 m² e su due piani, con altezza massima di circa 8,50 metri. Dal punto di vista architettonico la scuola è concepita in legno lamellare e pannelli X-lam, con struttura a corte centrale che racchiude un albero, e tre livelli distinti: al piano terreno attività aperte alla città, al primo piano aule e laboratori, e la copertura come spazio di osservazione sul contesto. Il piano terra è pensato come filtro tra scuola e territorio, con funzioni aperte alla cittadinanza (biblioteca, auditorium, palestra), mentre il tetto, chiamato “Terrazza di Talete”, è ideato come luogo di osservazione, metafora dell’incontro fra scuola, città e cielo.

Dal punto di vista tecnico, il progetto è stato impostato per essere antisismico, con fondazioni leggere, struttura in legno, controventi metallici e materiali a basso impatto ambientale. Sistema geotermico per riscaldamento/raffrescamento e fotovoltaico per produzione energia.

Antisismico ed autonomo

La scelta di Sora per questo prototipo non è casuale: la città ha subìto un terremoto nel 1915, è in zona sismica alta e presenta una consistente parte di edilizia popolare che richiede rigenerazione.

Il sindaco Luca Di Stefano

Nel corso degli anni si sono svolti vari momenti di confronto e verifica dello stato progettuale: ad esempio la riunione del 5 marzo 2019 a Roma con Renzo Piano, i progettisti del G124, il sindaco di Sora Roberto De Donatis ed i tecnici, che hanno fatto il punto sul cronoprogramma e sulle autorizzazioni. Nel dicembre 2024 viene annunciato che il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tramite PNRR: l’importo complessivo è quasi 12 milioni di euro e a primavera è prevista l’apertura del cantiere. Ma a quel punto mancavano i documenti che diveva firmare il Ministero: il sindaco Luca Di Stefano, stanco di aspettare, telefonò al ministro Matteo Salvini. Che gli rispose. E dopo due settimane i documenti arrivarono firmati.

L’idea sperimentale

Foto © Can Stock Photo / Jan Pietruszka

Il progetto di Renzo Piano è un’idea sperimentale: la scuola di Sora vuole essere un prototipo replicabile di edilizia scolastica innovativa. Non solo. Deve essere un edificio che non solo ospita lezioni ma che apre la scuola alla comunità, integra territorio, sostenibilità e sicurezza sismica.

Il progetto della Scuola Modello di Sora rappresenta l’incontro tra visione architettonica (Renzo Piano e G124), esigenze di rigenerazione urbana e innovazione scolastica. Resta da vedere l’effettiva realizzazione. Ci siamo quasi.