Via Moro come gli Champs-Élysées: la scommessa urbana di Mastrangeli

Il "salotto buono", il cuore pulsante del commercio, di Frosinone cambia look con un intervento di riqualificazione che riguarderà aiuole, fioriere ed arredi urbani per oltre un chilometro. Saranno piantate 825 esemplari di Phillyrea sempreverdi. L'obiettivo del Comune sarà di rendere la strada più bella e attraente puntando sui dettagli che fanno la differenza. Dal punto di vista politico Mastrangeli mette un tassello nella lunga campagna elettorale in un momento in cui si parla tanto di decoro e qualità della vita

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Una delle frasi più belle e incisive attribuite a Eleanor Roosevelt – moglie e First Lady, dal 1933 al 1945, del presidente Franklin Delano Roosevelt – è: «Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni». Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli crede talmente tanto nei suoi sogni da voler trasformare via Aldo Moro sul modello degli Champs-Élysées di Parigi, della Gran Vía di Madrid, del Kurfürstendamm di Berlino, di via del Corso a Roma, di Regent Street a Londra o del Boulevard des Moulins di Montecarlo.

Il paragone può apparire eccessivamente ambizioso. Ma è esattamente nella direzione di una città più curata, elegante e riconoscibile che guarda l’Amministrazione Mastrangeli con il nuovo progetto di restyling della principale via del capoluogo. Una metamorfosi botanico-urbanistica. Una vera e propria «operazione di fascino».

Fioriere in marmo, 825 Phillyrea, irrigazione a goccia

Persone a passeggio in via Aldo Moro

Nei prossimi giorni prenderà il via un intervento di riqualificazione che interesserà oltre un chilometro di aiuole e fioriere lungo via Aldo Moro, una delle strade più frequentate del capoluogo e, da sempre, termometro dello stato di salute del commercio in città. L’operazione prevede il recupero e la valorizzazione delle storiche fioriere in marmo che caratterizzano la strada, la completa sistemazione delle aiuole e la realizzazione di un moderno impianto di irrigazione a goccia lungo tutto il percorso, con l’obiettivo di garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche e una manutenzione costante del verde.

Cuore del progetto sarà il rinnovo delle essenze vegetali attraverso la piantumazione di 825 esemplari di Phillyrea angustifolia – meglio conosciuta come Filirea – una pianta sempreverde descritta dagli esperti come una sorta di «supereroe» della flora urbana, particolarmente adatta ai contesti urbani grazie alla sua resistenza alla siccità, all’inquinamento e agli stress ambientali.

Prima dei lavori verrà effettuato un censimento agronomico: le piante recuperabili saranno trasferite in altre aree pubbliche, soprattutto nelle scuole. Accanto al verde, spazio anche all’arredo urbano: sono previste nuove panchine di design e nuovi cestini portarifiuti, elementi che contribuiranno a restituire un’immagine più moderna e ordinata dell’intero asse commerciale.

La voce del sindaco e la chiave politica

Il sindaco Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

Ad anticipare l’intervento con i dettagli è lo stesso sindaco Mastrangeli«Le città si trasformano anche attraverso i dettagli. E spesso sono proprio i dettagli a fare la differenza tra una strada qualunque e un luogo che trasmette bellezza, ordine e qualità della vita». Poi ha aggiunto: «Via Aldo Moro rappresenta il salotto commerciale della nostra città e merita la stessa attenzione che stiamo dedicando alle grandi opere, alla stazione ferroviaria, al BRT, ai quartieri e agli spazi pubblici».

L’intervento su via Aldo Moro però non è solo urbanistica: è politica. In un momento in cui mobilità, decoro e qualità della vita sono già temi caldi della campagna elettorale per le comunali del prossimo anno, l’Amministrazione Mastrangeli mette un tassello visibile, tangibile, quotidiano. Via Aldo Moro è il «salotto buono» della città, il luogo dove i cittadini passeggiano, comprano, osservano e, soprattutto, riflettono. Intervenire qui significa parlare direttamente al cuore della città, mostrando attenzione per ciò che è vicino, vissuto, riconoscibile. È un messaggio chiaro: non solo grandi opere, ma cura del quotidiano. A Palazzo Munari non si pettinano le bambole.

Cambio di attenzione

Riccardo Mastrangeli

Dopo aver concentrato gran parte della comunicazione amministrativa sulle grandi infrastrutture – dalla rivoluzione della mobilità al progetto BRT, fino agli interventi sulla stazione ferroviaria – la maggioranza Mastrangeli prova ora a spostare l’attenzione anche sulla qualità percepita della città. Prima le opere strategiche che cambiano la mobilità e i servizi, adesso anche quegli interventi capaci di incidere sulla vita quotidiana e sull’immagine urbana. Dal macro al micro.

È la città che Mastrangeli immagina e che, con ostinazione quasi artigianale, sta provando a modellare delibera dopo delibera. Una Frosinone che sta cambiando pelle, che punta alla svolta ambientale, al decoro, a un nuovo equilibrio tra spazi, persone e qualità della vita. Via Aldo Moro, per il sindaco, è la prima tessera di questo nuovo orizzonte urbano. Perché chi vuole diventare grande non può permettersi di pensare in piccolo. In fondo, tra l’Avenue des Champs-Élysées e via Aldo Moro sono appena 1.500 chilometri.