Vincenzo Zaccheo presidente della Fondazione Centenario

Il ministero della Cultura indica Vincenzo Zaccheo alla presidenza della Fondazione Latina 2032. La scelta sorprende politica e amministrazione locale, riaprendo il dibattito sul suo ruolo nel centenario della città. Gelo al momento dell'annuncio

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Nel 2032 avrà 85 anni: 15 in meno dei 100 anni che festeggerà Latina. È lui, Vincenzo Zaccheo, nato a Latina nel 1947, sindaco della città dal 2002 al 2010 (quando, il 15 aprile, la sua amministrazione cadde a poco più della metà del secondo mandato, per le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri presenti in Aula), deputato dal 1994 al 2006, già consigliere regionale, il nome indicato dal ministero della Cultura per la presidenza della Fondazione Latina 2032

Appuntamento alle 20

Matilde Celentano (Foto © Andrea Apruzzese)

È il tardo pomeriggio, quando la sindaca di Latina Matilde Celentano, lancia la convocazione: tutti i capigruppo e tutti gli assessori da lei, alle 20. Puntuali, arrivano. Quando li ha di fronte – stando alle ricostruzioni delle fonti – lei comunica: Ho ricevuto una lettera dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Mi comunica che il nome indicato per la presidenza della Fondazione è Vincenzo Zaccheo“. E, da quanto raccontano sempre le fonti, sarebbe caduto il gelo. Anche, pare, tra i capigruppo di centrodestra.

Nessuno, sembra, avrebbe chiesto il perché di questa scelta, come il ministero sia giunto a questa decisione. Ma lo Statuto prescrive come il presidente viene nominato dal ministero, sentito il sindaco.

L’uomo del centenario

Alessandro Giuli (Foto: Sara Minelli © Imagoeconomica)

Dunque, il dicastero, ente socio fondatore (insieme a Regione, Provincia, Comune, Camera di commercio) della Fondazione, si affida a un uomo che a Latina ha incarnato il volto della politica della fine del ‘900 e degli inizi del Duemila.

Cresciuto da sempre nel centrodestra, e in particolare nel Movimento Sociale Italiano prima e Alleanza Nazionale poi, Zaccheo, che ha sempre dichiarato il suo amore per la città in tutta la carriera politica, ha anche ritentato l’avventura politica nel 2021, quando la coalizione di centrodestra lo scelse quale candidato sindaco, in opposizione al primo cittadino uscente, Damiano Coletta. Fu un ritorno improvviso, inatteso per molti, in una coalizione che non riusciva a mettersi d’accordo su un nome che andasse bene a tutti.

Fu sconfitto, in una delle elezioni più strane della storia: il candidato sindaco eletto fu Damiano Coletta, riconfermato quindi allo scranno più alto di piazza del Popolo, ma il Consiglio comunale era invece a maggioranza di centrodestra. A tutti fu chiaro che Zaccheo cadde sotto il fuoco amico del voto disgiunto: in molti, pur votando a destra, non avevano tracciato la croce sul suo nome come sindaco.

Ingombrante e indigesto

Vincenzo Zaccheo

Nel centrodestra, dunque, non a tutti andò bene quella scelta: in molti, avrebbero preferito un volto nuovo. Fu chiamato il periodo dell'”anatra zoppa“: sindaco da una parte, Consiglio dall’altro.

A venire in supporto di Coletta fu Forza Italia che, sganciandosi dal resto del centrodestra, offrì i suoi voti in nome di un accordo di pubblica sanità (si era ancora nel pieno della pandemia da Covid). E di nuovo Zaccheo fu sconfitto da Coletta nel settembre 2022 anche nella ripetizione delle elezioni in sole 33 sezioni contestate.

Subito dopo, però, l’accordo con FI crollò miseramente e alla (nuova) seduta di insediamento poche settimane dopo l’intero centrodestra si dimise, facendo crollare il secondo tempo della seconda amministrazione Coletta. (Leggi qui: Latina, il centrodestra si dimette in massa. Coletta: «Lascio a testa alta»).

L’uomo dei progetti

Un rendering della Metropolitana teorizzata a Latina

A Zaccheo è legata la memoria di molti progetti: la MetroLeggera di superficie (fu anche indagato, poi prescritto, in un filone per quel progetto), il progetto di finanza e la convenzione per il cimitero urbano, l’acquisto dell’ex Icos da destinare a comando della Guardia di finanza (demolito un mese fa), il porto di Foce Verde (che proprio oggi torna all’attenzione dell’amministrazione con la richiesta di reinserimento nel piano regionale dei porti). 

Zaccheo guiderà una fondazione il cui cda deve essere ancora definito. Sia la Provincia che il Comune hanno emesso nelle ultime ore gli avvisi pubblici per trovare un nome di un rappresentante ciascuno nel Cda, come anche gli avvisi per reperire due nomi ciascuno per il comitato scientifico della Fondazione stessa.

Fondazione il cui atto istitutivo è stato sottoscritto dal notaio il 26 novembre, e che il 4 dicembre ha ricevuto i primi fondi: 700mila euro. Sarà questo organo a confrontarsi con il territorio, ad ascoltare le istanze e a valutare eventi e modalità di celebrazione. Da qui al 2032, quando Latina festeggerà i suoi 100 anni.