Vitale-Di Pucchio “nemici amatissimi”: Pd diviso anche sul congresso

Ad Isola del Liri il vertice tra le due anime dem non ha ricucito lo strappo causato dal passaggio del sindaco Quadrini in FdI con Vitale rimasto in maggioranza e Di Pucchio uscita dal Partito. Anzi la frattura si è estesa anche sulle regole dell'assemblea congressuale. Resta uno spiraglio: le parti dialogano sui temi nazionali

Un faccia a faccia che non ha superato le criticità tra le parti. Anche se ogni strada resta aperta. L’incontro tenutosi tra Stefano Vitale e Antonella Di Pucchio non ha sciolto i nodi che paralizzano il Partito Democratico di Isola del Liri. A fermare il tentativo di mediazione, messo in atto dai vertici regionali e provinciali è stato, almeno per ora, lo scontro sulle regole del Congresso cittadino che dovrà certificare i reali pesi di ciascuna area nel Partito cittadino. (Leggi qui: Il Pd perde tre consigliere: Di Pucchio lascia e apre una nuova frattura).

Le distanze restano ampie: Vitale spinge per celebrare subito il Congresso basandosi sul tesseramento attuale, mentre il gruppo della Di Pucchio esige la riapertura delle iscrizioni prima di andare al voto.

Spiraglio aperto ma sui temi nazionali

Nonostante il muro contro muro, l’incontro lascia comunque aperto uno spiraglio per un dialogo, ancorato però ai grandi temi di politica nazionale (come le imminenti campagne referendarie) piuttosto che alle tormentate vicende amministrative locali. Ambito in cui, a quanto pare, le distanze sono ancora ampie.

Stefano Vitale con Nicola Zingaretti e Sara Battisti

Per comprendere la complessità del quadro occorre riavvolgere il nastro di una dvisione politica lunga vent’anni, acuitasi negli ultimi tempi. Soprattutto perchè Stefano Vitale, come noto, siede saldamente nella maggioranza consiliare che governa la città della cascata. Una coalizione nata come civica, ma spostatasi progressivamente a destra. Traiettoria culminata con il passaggio del sindaco Massimiliano Quadrini nelle file di Fratelli d’Italia.

Una svolta che ha posto un evidente problema di opportunità politica per il PD e per lo stesso Vitale, rimasto al governo cittadino insieme al Partito di Giorgia Meloni. Una scelta che ha provocato la recente uscita dal PD della Di Pucchio e del suo gruppo di riferimento. (Leggi qui: Isola del Liri, il paradosso del Pd ad un bivio: Migliorelli pretende la soluzione).

Il nodo del tesseramento

Nel vertice la realtà amministrativa locale ha confermato posizioni lontanissime. “Abbiamo preso atto che ognuno resta dov’è perché è impossibile oggi una composizione”, ha chiarito con pragmatismo Vitale. E del resto, riferendosi alla Di Pucchio ha aggiunto “dal punto di vista amministrativo sono vent’anni che stiamo su due posizioni diverse”. Pur militando nello stesso Partito.

Antonella Di Pucchio

Resta l’idea di aprire “un percorso di avvicinamento, sicuramente sulla politica e poi, perché no, anche sull’ambito amministrativo, fino a fare in modo che un domani si riesca a riportare il PD tutto da una parte”.

Il binario dell’intesa è però reso complesso dalla scelta delle regole del gioco congressuale. Per la Di Pucchio, a quanto è emerso, riaprire il tesseramento sarebbe la premessa per ridefinire i rapporti di forza interni. Vitale, al contrario, difende la validità del pacchetto tessere esistente lo stesso che ha eletto la Segreteria Provinciale: Se è buono per quello, non vedo perché non debba eleggere il segretario locale”.

Per l’esponente della maggioranza, una riapertura dei termini significherebbe solo dilatare i tempi:“Il Congresso lo andremmo a fare tra un anno. Che senso avrebbe?”.

Tregua armata

Insomma: due binari paralleli e non comunicanti. Vitale sul piano amministrativo, ha rivendicato i risultati ottenuti in giunta, dal Piano Regolatore alla riqualificazione delle aree ex Meridionali, ed ha escluso di passare all’opposizione per pure ragioni di bandiera: “Vado a fare l’opposizione a me stesso?”.

Il Comune di Isola del Liri

La via d’uscita per l’unità del centrosinistra isolano rimane quindi congelata, in attesa che i vertici provinciali e regionali trovino una quadra tecnica sul tema del tesseramento in vista del congresso iscrizioni.

Per il resto, ha concluso Vitale, riferendosi alla Di Pucchio: “Ci siamo candidati su due programmi diversi, restiamo leali a quei programmi sull’ambito amministrativo. Iniziamo a riavvicinarci sulla politica”. Una tregua piuttosto armata, in attesa di una possibile composizione.