Il Covid e la sfida per un mondo meno egoista

Tenebre o luce? Siamo convinti di poter dominare la nostra vita. Ma il Covid ci ha ricordato che non è così. Andare oltre egoismi ed invidie: è il miracolo chiesto da Papa Francesco al Crocifisso di via del Corso

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

(…) quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà… ma voi non siete nelle tenebre… non dormiamo come gli altri… (dalla I lettera ai Tessalonicesi)

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Chi non riconosce la nostra situazione in quelle parole? Pensavamo di essere i padroni del mondo, di non correre poi tanti rischi, di poter godere di una vita abbastanza tranquilla, pur con tanti contrasti sociali e culturali. Ed invece la rovina ci ha colpiti, come dice la Parola.

Ma è successo tante altre volte nella storia: tutto sta nel capire come reagiamo di fronte alla rovina, come siamo capaci di far fronte al pericolo che ci minaccia.

La Parola è capace di illuminare la nostra strada, facendoci comprendere come molti dei nostri comportamenti si assomiglino pur in contesti diversi. Ecco la scelta: siamo figli delle tenebre o della luce?

Papa Francesco durante la Via Crucis 2020 Foto © Imagoeconomica / Carlo Lannutti

Siamo capaci di andare oltre gli egoismi, le gelosie, le invidie, che ci portano a gioire degli insuccessi altrui e invece di fare squadra tra di noi, di mettere insieme le energie migliori? Questo sarà il miracolo impetrato da papa Francesco al Crocifisso di via del Corso: un’umanità più solidale, non attaccata soltanto agli egoismi localistici, ma aperta al confronto, all’accoglienza, capace di mettere insieme i talenti di ciascuno.

Dobbiamo veramente renderci conto che non siamo nelle tenebre: sappiamo cosa fare e dobbiamo farlo, rispettando le regole, collaborando per quanto ci è possibile nell’aiuto alle persone maggiormente in difficoltà.

Non dobbiamo dormire, sperando che passi presto perché altrimenti la rovina sarà inesorabile: dobbiamo invece sostenere tutti coloro che stanno lottando e così saremo capaci di uscire migliori da questa rovina e non devastati invece in maniera irreparabile…

Non dormiamo!

(Leggi qui tutte le meditazioni di Pietro Alviti).