Gesù problem solver? Prospettiva sbagliata

(Foto: Can Stock Photo / Zurijeta)

Quando cerchiamo la fede le diamo spesso un compito difficile e falso: quello di diventare soluzione ai nostri guai invece che strada per la nostra rinascita.

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là (Mc 1,36-38)

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Tutti ti cercano. Questa frase detta da Simone a Gesù è una sorta di rimprovero. Era stata una giornata lunga, malati da tutte le parti, persone strane, tutti coloro che vivevano ai margini della società. Tutti cercavano Gesù, pieni di speranza, finalmente. Chiedevano di essere salvati, lanciavano messaggi di aiuto, tutta la città stava davanti alla porta della casa di Simone che ad un certo punto se la vede anche scoperchiata per calar dentro un paralitico.

Tutti cercano Gesù perché tutti hanno bisogno.

L’illusione di un Gesù ‘a misura’

Chi pensa di non averne è soltanto un illuso: di fronte a Gesù, di fronte alla casa di Simone, c’è tutta l’umanità che chiede soccorso, aiuto, consolazione, miracoli. Che soffre spasmodicamente, che perde padri, madri, figli, che soffre i tanti dolori dell’umanità, che grida.

E che soffoca per l’inquinamento, che viene violentata dagli speculatori, dai seminatori di odio. E lui è lì a guarirli, a soccorrerli tutti, ma c’è un rischio, il rischio più forte. C’è la possibilità di scambiare Gesù per quello che non è e poi restarne delusi profondamente.

L’umanità che cerca Gesù per risolvere le brutture che ha dato essa stessa al mondo sbaglia Foto © Recondoil

Sono i demoni, dice il vangelo, a gridare che Gesù è il messia, il liberatore, a far crescere l’attesa tra la gente. E così Gesù sparisce. Simone e i suoi amici si mettono sulle sue tracce, c’è tanta gente che lo cerca. Lo trovano in un luogo solitario a pregare.

Ma come, di fronte a tanto dolore lui se ne sta lì a pregare, a perdere tempo invece di guarire chi ha bisogno? “Tutti ti cercano“, gli dicono a mo’ di rimprovero ma Gesù non ha esitazioni, se ne va, in un altro posto, dove tanta altra gente ha bisogno di lui. Immaginate lo stupore dei Simone e dei suoi amici.

Tocca a noi affrontare i demoni

Ma chi è allora questo tipo che Giovanni il Battista ci ha indicato come il messia? Magari potrebbe aiutarci a cacciar via i Romani, o a non aver più problemi con la siccità, con la mancanza di pesci nel lago, con i predoni. E con gli esattori delle tasse, con i ladri, con quelli che approfittano dei bambini…

Ecco potremmo scambiare Gesù per chi risolve i problemi che invece noi dobbiamo affrontare. Quando invece Gesù è venuto per una dimensione diversa ma molto più profonda ed importante. Perché riguarda la nostra autenticità, il coraggio di essere noi stessi.

Di ammettere i nostri limiti, di chiedere, appunto, di essere aiutati e non affogare invece nel delirio di onnipotenza di cui siamo pervasi. Soltanto così potremo comprendere che incontrare Gesù, incrociare il suo sguardo, può valere la nostra salvezza, il nostro diventare sinceri con noi stessi, la nostra liberazione dal male.

Ecco perché Gesù vuole incontrare tutti, ma proprio tutti.

(Leggi qui tutte le meditazioni di Pietro Alviti).