Gli occhi necessari per riuscire a vedere la verità (di P. Alviti)

A cosa diamo più valore, cosa mettiamo al primo posto? Possiamo creare noi il nostro dio, farcelo a nostra immagine e somiglianza. Ma sarebbe sbagliato: abbiamo bisogno di occhi diversi per riuscire a vedere ciò che conta davvero

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

eravamo fuorviati di mente, adoravamo pietre e legno, oro, argento e rame lavorato dall’uomo. Tutta la nostra vita non era che morte! Ma mentre eravamo avvolti dalle tenebre, pur conservando in pieno il senso della vista, abbiamo riacquistato l’uso degli occhi, deponendo, per sua grazia, quel fitto velo che li ricopriva.

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Proviamo a fare una scala dei nostri desideri, avanti! Cosa metteremo al primo posto? Siamo sinceri: soldi, no, forse salute, potere? Fama? La famiglia, i figli? L’amore, gli affetti?

Si tratta di un esercizio importantissimo, uno scrutinio della coscienza potremmo chiamarlo. Da questo scrutinio dipendono le nostre scelte. Che cosa adoriamo? Chi è il nostro Dio? Ecco il fondamento del decalogo mosaico; il primo comandamento insiste proprio su questo tema ma il secondo lo completa: non pronunciare il nome di Dio. Nella cultura ebraica dare il nome vuol dire essere il padrone di qualcosa.

Nel racconto delle origini del secondo capitolo di Genesi, Dio fa passare davanti ad Adamo tutti gli animali e l’uomo dà loro il nome, affermando così la sua primazìa sugli altri esseri viventi. Ecco noi siamo in questa condizione: possiamo creare noi il nostro dio, farcelo a nostra immagine e somiglianza, costruircelo come ci fa più comodo, adorare ciò che ci dà più piacere, appunto il denaro, il potere, la fama…

E, ecco la mente fuorviata, ritenere che tutto ciò sia bene. Adorare pietre e legno, oro e argento: come è possibile che abbiamo scambiato i valori essenziali dell’esistenza con cose che possono scomparire dal un momento all’altro? Ecco perché abbiamo bisogno di occhi diversi per riuscire a vedere mentre siamo avvolti dalle tenebre, per eliminare finalmente il velo delle passioni, dell’ambizione smodata.

Abbiamo sacrificato famiglia, educazione, affetti… ma possiamo facilmente recuperare se vogliamo. Basta tornare in sé, basta cambiare strada e riacquisteremo l’uso degli occhi… La scala dei nostri desideri cambierà completamente.

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