L’olio della bontà per far luce sul nostro ‘risveglio’

Deboli, distratti e fragili. Ecco perché chi di noi ha messo da parte l'olio dell'amore verso il prossimo ha una scorta sicura. Perché è 'attrezzato' a far luce e riconoscere Gesù.

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

“Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono”.

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Si, si addormentano tutte, sia le vergini stolte ma anche quelle sagge: il sonno è in agguato per tutti, nessuno è fuori pericolo. Ognuno di noi può essere sorpreso dallo sposo che arriva. Siamo qui ad aspettarlo ma spesso ci accade di distrarci, di non cogliere i segni premonitori. O facciamo in maniera tale da volgere lo sguardo da un’altra parte, magari perché abbiamo paura.

Ricorderete la parabola delle vergini che attendono lo sposo: ce ne sono di sagge ma anche di stolte. Le prime si sono dotate di una scorta di olio per le lampade, le altre no. Ma il sonno le avvolge tutte, nessuna è capace di vegliare senza sosta.

La luce dopo il sonno dell’amore

Siamo tutti deboli, fragili, possiamo facilmente cedere, soprattutto nei momenti più difficili della vita. Ma proprio per questo, se prendiamo consapevolezza di una tale fragilità, allora dobbiamo attrezzarci, come fanno le vergini sagge. Insieme alle lampade hanno con loro una scorta di olio, così, appena destate dal sonno, possono accompagnare lo sposo fin dentro il palazzo. Mentre le altre, che non avevano pensato alla scorta, devono andare precipitosamente alla ricerca di altro olio.

La luce per vedere Dio è la luce con cui amare i suoi figli

Ma cos’è quest’olio che ci permetterà di riaccendere subito le lampade nel momento in cui incontreremo lo sposo?

L’efficacia della storia raccontata da Gesù è immediata: dobbiamo procurarci l’olio, metterlo da parte. È l’olio della nostra bontà, della nostra disponibilità a conoscere il Signore, ad avere rapporti frequenti con la sua parola. A non vivere come se lui non ci fosse, a pensare che ogni cosa che facciamo agli altri, soprattutto ai più piccoli e indifesi è una cosa che abbiamo fatto a lui.

Questo è l’olio che dobbiamo accumulare per la scorta che consentirà alla lampada di rimanere accesa.

Gli snodi importanti della vita

Questa è la saggezza, fare il bene, evitare il male, verificare se la nostra idea di bene sia quella giusta, non fidarsi dei giudizi affrettati. Capire che tutti possiamo addormentarci, essere attenti ai bisogni degli altri. Possiamo incontrare il Signore e non accorgercene, in tanti momenti in cui la vita ci pone di fronte a scelte importanti.

Cerchiamo di essere pronti a questo incontro, che riguarderà ciascuno di noi: Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. (Leggi qui, sullo stesso tema, Papa Francesco – Leggi qui le meditazioni di Pietro Alviti).