Il nemico non è nella provetta: il nemico siamo noi

Foto © Livio Anticoli / IMagoeconomica

C'è un passaggio del 'Veni creator' in cui si invoca la protezione dello Spirito. Ma qual è il nemico da tenere lontano il più possibile? Se passiamo in rassegna questi ultimi tre mesi ci rendiamo contoi che abbiamo creato tanti falsi nemici. Per scoprire che dentro di noi...

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Hostem repellas longius – rinnovi la faccia della terra

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C’è un verso di un canto tradizionale della liturgia cattolica, il Veni Creator, che sembra utilizzare un linguaggio militare, come se fossimo in guerra: hostem repellas longius – tieni il nemico quanto più lontano possibile.

La frase ha come soggetto quello Spirito, quel soffio rigeneratore che Gesù promette agli apostoli prima del suo ritorno al Padre: quale nemico deve tenere lontano lo Spirito?

La nostra diffidenza verso i cinesi all’inizio del coronavirus © Imagoeconomica / Marco Cremonesi

L’equivoco è a portata di mano: è facile individuare nemici. Pensate quanti ne abbiamo creati durante questa pandemia: i cinesi, i loro negozi, i loro aerei e poi i loro laboratori creatori di virus. E poi gli americani e le loro industrie farmaceutiche, pronti ad uccidere decine di migliaia di loro connazionali pur di guadagnare di più. Poi gli immigrati che non s’ammalano. E poi gli anziani, e poi i runner, gli amanti della corsa, additati come untori. I vicini che si muovono troppo, quello che gira in macchina inutilmente. E poi l’Europa, che una volta dobbiamo lasciare e che invece subito dopo ci deve dare i soldi, l’Europa che vuole affamarci e che poi non ci è simpatica neppure quando ci aiuta…

Siamo circondati, in piena sindrome dell’assedio, una condizione paranoica che ci accompagna nella nostra esistenza. Qualunque cosa non vada bene siamo pronti ad individuare il nemico, la causa delle nostre disgrazie: anche la sapienza antica l’aveva capito. Secondo un mito Giove avrebbe messo una bisaccia a due sacche su ciascuno di noi: davanti, quella più leggera, con i mali degli altri che subito siamo pronti a  criticare. Alle nostre spalle, in una bisaccia molto più pesante, invisibile per noi, i nostri difetti… 

Foto Game Changer by Banksy / Wearing face mask EVG / AG IchnusaPapers

La sapienza cristiana, istruita dalla Parola, va ben oltre: il nemico che lo Spirito deve respingere  siamo noi stessi, noi che non riusciamo a capire qual è la via da seguire, noi che non impariamo la lezione della pandemia e continuiamo a comportarci come prima. Noi che riempiamo di mascherine e guanti i cigli delle nostre strade, noi che riusciamo a speculare anche sulla pandemia, cercando di ricavarne quanto più profitto possibile, noi che siamo pronti a riprendere i ritmi di sopraffazione reciproca che contraddistinguevano la nostra vita prima dell’epidemia, noi che non prendiamo sul serio l’emergenza climatica… e l’elenco potrebbe continuare.

Ecco il nemico da cui lo spirito promesso da Gesù deve salvarci, deve respingere quanto più lontano possibile… e deve rinnovare la faccia della terra, grazie al nostro lavoro, al nostro impegno, alla nostra fantasia…