Arrivato da Ravello nel 1964, Franco Di Palma rivoluzionò la ristorazione nella città fluviale con il suo celebre ristorante “Airone”. Oggi, a 84 anni, se ne va uno dei volti simbolo del boom economico ad Isola del Liri
Era arrivato ad Isola del Liri nel 1964 portando con sé l’anima della Costiera Amalfitana e un’idea rivoluzionaria di ristorazione. La seminò in un mondo fatto ancora di osterie e cantine, Francesco Di Palma per tutti Franco: alzò la saracinesca dell’Airone e cambiò il modo di sedersi a tavola. Con lui, la città fluviale fece un salto nel futuro: piatti curati, atmosfera elegante, ospiti illustri.
Erano gli anni del boom economico e tra un piatto di fettuccine ed una stretta di mano, Franco disegnava un nuovo modo di vivere la convivialità. Questa mattina, a 84 anni, quel pezzo di storia si è spento. Ma chi ha vissuto la sua epoca, chi ha varcato almeno una volta la soglia dell’Airone, ha una certezza: Franco non è andato via ma si è accomodato nella memoria collettiva di isola del Liri come ci si accomoda alla tavola di casa.
La rivoluzione arrivata da Ravello

Franco Di Palma è stato uno dei primi ristoratori di Isola del Liri. Nato a Ravello (Salerno) nel 1941 si era trasferito ad Isola dopo aver sposato l’isolana Assunta Quaglieri nel 1964 e dal loro matrimonio erano nate due bimbe Stefania ed Eleonora. Lo scorso anno Franco ed Assunta avevano festeggiato i loro 60 anni di matrimonio.
Franco resterà per sempre collegato nella memoria collettiva per il ristorante “Airone” aperto in via Po in una delle nuove strade create in quegli anni in città grazie al secondo ponte: il locale resterà aperto in via Po sino al 1988 quando si trasferirà ad Isola del Liri superiore in zona Montemontano.
Era un’Isola Liri più genuina, più semplice, all’Airone c’era l’obbligo di “passaggio”: per il modo di accogliere i clienti, la raffinatezza dei piatti: si aveva l’impressione di entrare in un locale da signori, altro che le osterie. E poi Franco era l’amico di tutti, impossibile non esser andati a mangiare nel suo ristorante Airone almeno una volta in quegli anni.
L’Airone, il nuovo per sempre

Ci andarono anche divi dello spettacolo come Corrado Mantoni, Mike Buongiorno, Orietta Berti e tutti i cantanti che concludevano i festeggiamenti del SS. Crocifisso. L’Airone era il nuovo, piaceva a tutti, difficile trovare posto il sabato e la domenica.
Franco, però, alla fine degli anni 80’ fece una scelta di vita: accettò l’incarico come cuoco nell’Ospedale Civile di Isola del Liri e quello che era stato l’antesignano del nuovo modo di far ristorazione spense le luci.

Ora dell’Airone è rimasto solo il palo dell’insegna a 40 anni dalla sua chiusura, la scritta è scomparsa. Ma nei ricordi degli isolani, quella cucina continua a profumare di casa, di festa, di un tempo in cui bastava un piatto buono e un sorriso sincero per sentirsi al centro del mondo. Franco Di Palma non c’è più ma ha lasciato un’eredità che nessuna insegna sbiadita potrà mai cancellare



