E' morto a Frosinone lo storico presidente del Comitato provinciale del Coni. Con lui il Comitato olimpico diventò un punto di riferimento per istituzioni, federazioni, società e atleti. Grande passione e competenza, per anni ha insegnato al liceo scientifico del capoluogo trasmettendo a generazioni di frusinati l'amore per lo sport
Addio al “professore dello sport ciociaro”. Non solo perché ha insegnato per anni educazione fisica al liceo scientifico “Francesco Severi” di Frosinone ma anche e soprattutto per il suo impegno nella promozione dello sport in qualità di presidente provinciale del Coni. Luigi Conte è morto ad 89 anni nella sua abitazione in viale Napoli nel capoluogo. I funerali saranno celebrati sabato alle 10.30 nella centralissima chiesa di Sant’Antonio.
Lascia un vuoto incolmabile, un personaggio di grande spessore culturale e umano, un punto di riferimento per il mondo dello sport. Elegante, competente e appassionato di tutte le discipline, ha guidato a partire dalla fine degli anni ’90 il Comitato provinciale di Frosinone dopo il lungo mandato di Arturo Paolino. La sua presidenza ha lasciato un segno tangibile.
Una vita per lo sport

Originario di Benevento, studi nel prestigioso Istituto Superiore di Educazione Fisica di Napoli, il professor Luigi Conte ha trasmesso l’amore per lo sport a intere generazioni di studenti frusinati del liceo scientifico. Insegnante severo e rigoroso: per lui l’educazione fisica era una materia da prendere sul serio, fondamentale per la formazione dei giovani. Stesso discorso per i Giochi della Gioventù con i suoi ragazzi che spesso gli regalavano risultati importanti. Non solo scuola: il professor Conte ha diretto diverse palestre della città. Un pioniere del settore.
La presidenza del Comitato provinciale del Coni ha segnato in maniera indelebile la sua vita. Una lunga parentesi in cui Luigi Conte non si è limitato ad un ruolo di rappresentanza ma è stato un protagonista dello sport ciociaro. A parte le numerose iniziative organizzate e promosse, Conte ha svolto l’importante compito di raccordo tra istituzioni, federazioni e società. Un abile mediatore: difficilmente usciva da una riunione senza aver trovato una soluzione. Si è speso anche nei palazzi romani per favorire l’arrivo in provincia di fondi per l’impiantistica.
Il suo impegno per il Palasport e Stadio del Nuoto

Se Frosinone nel giro di 2 anni tra il 2007 e il 2009 si è dotato del Palazzo dello sport e dello Stadio del Nuoto in zona Casaleno, lo si deve anche al contributo di Conte. Il “prof” collaborò fattivamente con l’Amministrazione comunale per la realizzazione di due opere fondamentali per lo sviluppo dello sport provinciale. Fornendo indicazioni tecniche grazie anche ai suoi rapporti con gli organismi del Coni regionale e nazionale.
Tifoso del Frosinone (sempre presente in tribuna allo stadio), Conte è stato inoltre molto vicino agli atleti ciociari: dagli amatori ai professionisti come quelli che durante il suo mandato parteciparono alle Olimpiadi (Fabrizio Donato, Sven Paris, Ambra Migliori, Brenda Spaziani). Non ha fatto mai mancare il suo incoraggiamento e riconoscimento per i risultati ottenuti. Nominato Cavaliere della Repubblica, è stato insignito di benemerenze e onorificenze anche da Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e attuale numero uno della Federcalcio. Per un breve periodo è stato assessore tecnico del Comune di Frosinone.
Addio al “professore dello sport ciociaro”.



