Fantastici quegli anni. Lucio Marziale ricorda come nacque il patto elettorale con Enzo Quadrini. E come si sviluppò la politica di Isola del Liri negli anni successivi. La sua capacità di visione non comune. Che lascerà ai cittadini un'Isola del Liri diversa
Nel settembre del 1993, i 10 consiglieri comunali della DC ed i 10 consiglieri comunali del PSI decisero di non candidarsi alle elezioni comunali previste per il mese di novembre. Era un effetto del ciclone “Mani Pulite” che aveva colpito il mondo politico nazionale, a tutti i livelli.
Il senatore Bruno Magliocchetti preparava la sua lista, che avrebbe poi conquistato il Comune “rosso” di Isola del Liri. La DC, guidata dal Commissario Fernando D’Amata, strinse una alleanza elettorale con il PdS, candidando il dottor Vittorio Sperduti.
Sulla carta avevano i numeri per vincere, anche perché pure la sinistra del PSI aderì all’alleanza progressista, con l’appoggio di Alfredo Pallone.
Il patto Quadrini – Marziale

Io mi ero proposto alla sinistra come candidato sindaco, sul modello di Francesco Rutelli che si apprestava a sfidare a Roma Gianfranco Fini, battendolo. Ci fu la chiusura sul mio nome ma in un giorno di settembre telefonai a Enzo Quadrini con il quale fino ad allora c’era solo un vago rapporto dí conoscenza. (Leggi qui: L’uomo che cambiò Isola del Liri partendo da un addio).
Lui comprese la novità del momento politico e decise di appoggiarmi, mettendo a disposizione il suo gruppo, mobilitando l’allora senatore Massimo Struffi e il leader storico socialista Mario Coratti, con il sostegno di Enzio Bartolomucci, indimenticato sindaco socialista.
Fu una campagna elettorale difficile, condotta contro una demagogia populista fra mille difficoltà. Vinse Magliocchetti e la nostra lista riportò un dignitoso risultato con la elezione di due Consiglieri.
Il ribaltone

Da allora il rapporto con Enzo non si è mai interrotto e fu solo grazie alla sua tenacia e alla sua abilità che dopo qualche anno fu possibile riannodare i fili della sinistra isolana, provocando la caduta di Magliocchetti e la vittoria elettorale di Vincenzo Quadrini nel 2000.
Mi volle al suo fianco giorno per giorno, accogliendo la sfida di proseguire sulla strada della riconversione delle antiche strutture industriali, portando a termine la riconversione urbanistica e sociale della città.
Quando il suo gruppo venne estromesso dal governo cittadino nel 2011, con l’ignobile e ingiustificato “ribaltone”, ancora una volta fu lui a tessere la tela per il ritorno alla integrità della politica, ripresentandosi poi alle elezioni del 2014, e vincendole ancora una volta. Allestì una lista aperta a energie nuove, giovani, di provenienza anche diversa, ed ebbe la forza di adottare provvedimenti che hanno rivoluzionato la città.
La capacità di visione

Con un lavoro lungo e sfibrante di confronto con i residenti venne pedonalizzata Via Cascata e istituita la ZTL nel centro storico. Da lì, è iniziata per davvero la fase nuova e dirompente dello sviluppo cittadino.
Un anziano politico, uno che per tutta la vita aveva vissuto e si era adoperato in una periferia cittadina, aveva compreso l’importanza di liberare l’isola fluviale dalle automobili e consegnarla ai bambini, alle famiglie, ai turisti, ai giovani che l’hanno resa un luogo di relax, di intrattenimento, di incontro, ma anche una nuova piccola potenza economica.
Senza di lui tutto sarebbe rimasto sulla carta e in generici impegni elettorali.
Grazie a lui, Isola del Liri sta conoscendo una nuova e rinnovata vitalità. È questa l’eredità che lascia Enzo Quadrini ad Isola del Liri: un’eredità destinata a durare nel tempo.



