Cinque volte filosofia, la prima con gli studenti di Veroli parte attiva

Sei appuntamenti a partire dal 4 luglio per riflettere su "Individuo e Comunità", stavolta con il coinvolgimento diretto degli studenti del Liceo Sulpicio

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

Individuo e indivisibile significano la stessa cosa ontologica. Trovano etimo nella definizione di “atomos” di Democrito e sono termini che indicano un limite, più che una natura. Il limite che ha un singolo essere nel momento in cui pensa, usando il solo calibro di se stesso e del suo vissuto. La comunità è il sistema complesso generato dalle interazioni di più individui, ed è la sola via di salvezza. Ed elaborazione di idee, soluzioni e pensiero strutturale che scaturiscono da un’alleanza: quella tra i singoli e la necessità di comparare e fondere quel che sono e quel che sanno in una “societas”.

E’ quindi fin troppo facile intuire come quest’anno a Veroli il Festival della Filosofia, giunto alla sua V edizione, più che un appuntamento sia un’occasione. Perché il tema chiave di quest’anno sarà “Individuo e Comunità”. E perché questi sono tempi in cui mai forse come prima le istanze di sistema esigono un ritorno di centralità nelle attività umane.

Tutto questo fermo restando che si realizzi il ritorno di quel “grimaldello critico” che è proprio dell’umanità. Tanto proprio che la stessa beceramente lo ha mandato in esilio dopo il golpe comodo della webcrazia.

“Individuo e Comunità”: come riavvicinarli

Occasione quindi per “una commistione di riflessioni ed elogio del pensiero che per quest’anno conta una novità importante. Ovvero il diretto coinvolgimento del Liceo Sulpicio di Veroli. Lo spiega una nota del comune ernico che dà menzione dell’irrinunciabile appuntamento estivo voluto, pensato e tenacemente tenuto in bacheca di cose preziose da Francesca Cerquozzi, già delegata alla Cultura del Comune. Ed oggi vicesindaca e titolare dell’assessorato specifico, nonché di quelli a Turismo e Commercio.

Fu lei, assieme al “gemello di tigna”, il direttore artistico Fabrizio Vona, a mettere a regime un’idea che sembrava capriccio saccente e a dimostrare che invece era un’opportunità. Per ingolosire una comunità già rodata sui temi culturali. E per fare sistema con una cosa che, nella mistica mainstream, serviva solo ad infiammare le meningi di pensatori astrusi e liceali sotto esame.

La nuova combo: Caperna, Cerquozzi e Vona

Questo che prenderà avvio il 4 luglio prossimo per terminare il 17 sarà anche il primo Festival della Filosofia di Veroli con Germano Caperna sindaco, e pure qui nuovo format sembra occhieggiare in simbologia a nuovo scenario istituzionale. Caperna è docente, e l’upgrade per cui “studenti e studentesse porranno le loro domande” ed “offriranno i loro spunti e prenderanno parola nel corso di alcune serate” sembra una benedizione in più in punto di “agorazein”.

La nota di Piazza Mazzoli che annuncia l’evento spiega che “si parte il 4 luglio con Toni Servillo. Cioè con “un ospite per cui parla il successo internazionale, porterà a Veroli ‘Il fuoco Sapiente’ di Giuseppe Montesano. Vala a dire quella arguta ed amara riflessione di autore ed interprete su come abbia fatto l’uomo a perdere la capacità di fare della “grecità” un comburente morale e speculativo, autoincatenandosi ai vuoti totem contemporanei.

Si partirà il 4 con Servillo e Montesano

Luigi De Magistris

E nel farlo perdendo la speranza che ebbero i prigionieri del mito della caverna di Platone, schiavi di ombre ma in predicato di salvezza grazie al collo ritortile. A seguire: “Il 7 luglio il Professore Emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, Roberto Esposito, presenterà il suo ultimo libro ‘I Volti dell’avversario’.

E ancora: il giorno 8 luglio è la volta della “conferenza-spettacolo di Luigi De Magistris ‘Istigazione a sognare’, con l’attore Andrea de Goyzueta e la cantante Serena Pisa. Sognare con cosa? Con il ritorno alla centralità di popolo e Costituzione. Cioè dei contesti in cui il concetto di comunità si sostanzia meglio e quello di individuo arretra di più.

Il 12 luglio sarà la vota della professoressa Anna Donise, ordinaria di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II e della collega Clementina Cantillo, ordinaria di Storia della filosofia e Storia e didattica della filosofia nell’Università degli Studi di Salerno.

Pluralità e singolarità sotto la lente

Massimo Cacciari (Foto: Paolo Lo Debole / Imagoeconomica)

Le due dicenti discuteranno con il pubblico di “Essenza e forme della relazione”. Il 13 luglio il professor Francesco Miano, ordinario di Filosofia Morale presso l’Università di Napoli Federico II, parlerà de “La libertà del noi”. Sì, il segreto sta tutto in quella prima persona plurale.

La chiosa è con un ritorno di calibro. Un ritorno che trova gradimento nella schietta e spaventosa competenza di un ospite che non parla di filosofia, ma che è filosofo, cioè persona che dell’attività del pensiero ha fatto paradigma, non occasionale sacca.

“Il festival concluderà il 17 luglio con Massimo Cacciari che ci parlerà del suo ultimo libro ‘Metafisica concreta’“.

Il ritorno di Massimo Cacciari a Veroli

Di un’opera cioè che ha messo a crasi il sistema di pensiero di Emanuele Severino e i modelli di riflessione attuali. Il monumentale costrutto hegeliano e le manifestazioni della “physis”, della natura, che ne sono espressione contingente ma limitata secondo letture sovvertibili e sociologicamente ormai urgenti.

Con Veroli che per la quinta volta disegna la rotta di una vivacità intellettuale diventata un appuntamento irrinunciabile dell’estate ciociara e del Basso Lazio.